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<title>Apolide Sedentario</title> 
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<copyright>Copyright (c) apolidese</copyright> 
  
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 <title>TIRARE GIU&#039; I CRISTICCHI</title> 
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 <summary type="text/plain"> esposto di maRino Gaetano a Simone Cristicchi per plagio concettuale 
 
 E&#039; come se dall&#039;84 in poi si fosse scelto di mediocrizzare il filtro
selettore di ci&amp;ograve; che vien dato a bere al ...</summary> 
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General 
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 &lt;strong&gt;esposto di maRino Gaetano a Simone Cristicchi per plagio concettuale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;E&#039; come se dall&#039;84 in poi si fosse scelto di mediocrizzare il filtro
selettore di ci&amp;ograve; che vien dato a bere al boccalone comune ascoltatore.&lt;br /&gt;
Mediocrizzare nel senso letterale di &amp;quot;abbassare alla media (per il Media)&amp;quot;.&lt;br /&gt;
Media
set. &amp;quot;Bravo, sette pi&amp;ugrave;!&amp;quot; era battuta sarcastica, poich&amp;eacute; alla Rai del
tempo bianco&amp;amp;nero (prima cio&amp;egrave; del grigiore?) selezionavo Artisti
con maiuscoli 10 (e non lo si dice alla Totti).&lt;br /&gt;
Siamo passati al
&amp;quot;tutti con il loro quarto d&#039;ora di gloria&amp;quot; dall&#039;&amp;eacute;lite precedente (che
nelle Arti &amp;egrave; il minimo, altrimenti la Cappella Sistina oggi sarebbe
stata coperta di tags). Calcisticamente parlando (vedi Totti) sarebbe
come se anzich&amp;eacute; Totti, in Champions, giocasse il panettiere stagionale
che fa il regista offensivo nel campetto del torneo tra i baretti che
ha per premio i buoni omaggio al Trony.&lt;br /&gt;
Avevamo Corrado, abbiamo Linus. Avevamo Volont&amp;eacute;, abbiamo Bova. Da Buscaglione siam giunti a Jovanotti. Da Rino Gaetano a me.&lt;br /&gt;
E s&amp;igrave;, perch&amp;eacute;, si sappia, io so benissimo che &amp;quot;maRino Gaetano&amp;quot; (me medesmo) son niente rispetto al Rino senza il &amp;quot;ma&amp;quot;.&lt;br /&gt;
Ma Cristicchi (&#039;sti cazzi e anche &#039;sti sticchi) ma chi straminchia &amp;egrave;?&lt;br /&gt;
Cristicchi &amp;egrave; &amp;quot;figlio di un mio minore&amp;quot;. Di un &amp;quot;ma&amp;quot; minore.&lt;br /&gt;
Io sono Cristo. Lui &amp;egrave; Cristicchi.&lt;br /&gt;
Io
canto come riesco, e ammetto i limiti di essere Autore assai pi&amp;ugrave; che
cantante. Lui con la voce che ha, col suono a papera, non pu&amp;ograve; nemmeno
parlare.&lt;br /&gt;
Io sono un capellone origgginale. Lui solo semplicemente spettinato.&lt;br /&gt;
Io mi beccavo denunce occupando alla brutta maniera i luoghi sfitti. Lui andava in crisi emotiva visitando i manicomii dismessi.&lt;br /&gt;
Io
sono anarchico individualista stirneriano con scappellamento a destra
in quota antani. Lui &amp;egrave; l&#039;ennesimo aborto della &amp;quot;scena dei centri
sociali col concerto al sabato&amp;quot;.&lt;br /&gt;
Io ho scritto &amp;quot;Alessia Fabiani&amp;quot;, e meno bene. Lui canta &amp;quot;Meno Male&amp;quot;, e come icona (per la clast&amp;igrave;a) ha messo Carla Bruni.&lt;br /&gt;
Io
dico &amp;quot;ha fatto bocchini&amp;quot;. Lui si dimena sul palco come ha dire &amp;quot;adesso
te la dico in faccia tutta&amp;quot;, ma non ha il coraggio di dire pane al
pane, puttana alla puttana.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cos&#039;&amp;egrave; il &amp;quot;plagio&amp;quot;?&lt;br /&gt;
Il plagiatore plagia un incapace o &amp;egrave; il plagiato a farsi abbindolare?&lt;br /&gt;
E il plagio artistico, invece, capovolto, in cui &amp;egrave; l&#039;incapace a plagiare chi, Capace, ha avuto l&#039;idea efficace?&lt;br /&gt;
Copiare &amp;egrave; cosa palese: si confrontano due vignette per trovare le differenze tra loro, la settimana enigmistica.&lt;br /&gt;
Ma il plagio &amp;egrave; ben pi&amp;ugrave; ambiguo.&lt;br /&gt;
E io ne sono un campione, Artista del Falso da sempre, cofondatore di &amp;quot;Capitalismo&amp;quot;, faccio per dire, ah&amp;ograve;.&lt;br /&gt;
Plagiare
in chiave satirica &amp;egrave; ben lecito. Si prende l&#039;opera oscena da colpire e
la si capovolge: Mussolini diventa Petrolini. Principio della parodia.&lt;br /&gt;
Ma
chi pare Dio nella satira pu&amp;ograve; appunto per permettersi di sfottere il
coglione Venerabile di turno, ed indicare il pisellino del Re.&lt;br /&gt;
Diverso
&amp;egrave; quando chi plagia prende spunto da un&#039;Opera maiuscola per farne
versione all&#039;uopo edulcorata da commercializzare per le masse in forma
di surrogato. La Rivoluzione assorbita dal Sistema. La griffe col
simbolo &amp;quot;Peace&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rino Gaetano era anarchico. Ed Artista.&lt;br /&gt;
In quanto anarchico possono
dirsene e farsene discepoli coloro che con la propria stessa vita
testimoniano l&#039;Anarchia, fuor da ogni compromesso coi padroni.&lt;br /&gt;
In
quanto Artista possono dirsene e farsene discepoli coloro che ne
abbiano il Genio, ovvero il gene comune a quei pochissimi le cui
pronunciazioni siano sempre Squisite.&lt;br /&gt;
Anche se va pur detto che chi
&amp;egrave; un Grande (tale rester&amp;agrave; Rino) innesca reazioni a catena, e figlia
assai, e tutti figli suoi possono essere sia i maRini Gaetani che i
Cristiqqi (in ogni progenie c&#039;&amp;egrave; l&#039;impasto giusto e il fratellino pi&amp;ugrave;
scemo).&lt;br /&gt;
Poniamo che il lato artistico sia in s&amp;eacute; passibile di
relativismo soggettivo. Tutti coloro che apprezzano Gaetano durante
l&#039;atto autoriale a Lui ispirandosi, in sincerit&amp;agrave; ponendosi, avran
lecito il dirsene prosecutori. In questo caso Cristicchi avrebbe il
pass per dichiarare (19 febbraio, a L&#039;Itaglia Sul Due) &amp;quot;mi sono
ispirato al modo di comporre che aveva Rino Gaetano&amp;quot; (forse hai confuso
Rino con maRino?), nonch&amp;eacute; per vincere nel 2003 il Premio &amp;quot;Una casa per
Rino&amp;quot; (assegnato da Fondazione ufficiale compaesana del grande
Cantautore, suo malgrado qui strattonato in diatriba).&lt;br /&gt;
Ma sul lato anarchico c&#039;&amp;egrave; oggettivit&amp;agrave;. L&#039;Anarchia non &amp;egrave; estetica, ma est Etica.&lt;br /&gt;
Il mio disco non ha il bollino Siae. Il mio disco non esiste, d&#039;altra parte. La sedicente etichetta indipendente &lt;a href=&quot;http://noiseville.org/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;NOISEVILLE.ORG&lt;/a&gt; &amp;egrave; - come i &lt;a href=&quot;http://turistipercaso.org/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;turistipercaso.org&lt;/a&gt;
- citazione situazionista, virus, luce riflessa. Il mio disco non &amp;egrave;
stampato. E&#039; &amp;quot;ventilato&amp;quot;, &amp;quot;annunciato&amp;quot;, come parole al vento. Esiste, &amp;egrave;
inciso, ma non &amp;egrave; stampato. E difficilmente lo sar&amp;agrave;, essendo Noiseville
una buona intenzione. E, qualora foss&#039;anche un d&amp;igrave; stampato, non
potrebbe venir distribuito, causa l&#039;assenza del pizzo della Siae, da
mia Anarchia ineludibil condizione.&lt;br /&gt;
La mia opera &amp;egrave; inoltre vincolata
all&#039;essere esclusa da forme contrattuali e&amp;nbsp; formule commerciali di
profitto, nonch&amp;eacute; da pubblicit&amp;agrave; o liberatorie per diffusioni in Tv.&lt;br /&gt;
L&#039;intera
mia vita &amp;egrave; esclusa da salari, burocrazia che non sia indispensabile,
tentazioni da turno elettorale (io non voto, &amp;egrave; palese, ma nemmeno per
alzata di mano), o qualchessia riconoscimento di un altrui decisione
riguardo me medesmo. Io sono nei fatti anarchico.&lt;br /&gt;
Manco pe&#039; o cazzo
anarchico &amp;egrave; Cristicchi. Cristicchi fa gli spettacoli teatrali
intitolandoli &amp;quot;Canti di miniere, amore, vino e anarchia&amp;quot;. Ammesso non
sia astemio quale pare, e ammesso faccia l&#039;amore (ovver gli tiri), di
certo in miniera non va, e tantomeno bazzica l&#039;anarchia. E inoltre va a
Sanremo.&lt;br /&gt;
Mi si dir&amp;agrave; &amp;quot;appunto: Rino pure lui era andato a Sanremo,
Gianna Gianna&amp;quot;. E non peraltro il mio disco al primo brano cita il suo
andare a Sanremo, e qui lo cazzia (&amp;quot;...Rino pure tu!&amp;quot;). Ma la si metta
cos&amp;igrave;: a parte che le testimonianze circa Rino spiegano bene come quel
Sanremo fu un&#039;imposizione di casa discografica ch&#039;egli dovette subire;
a parte che i suddetti testimoni affermano che &amp;quot;Gianna&amp;quot; fosse un brano
scritto quasi a ripicca, per portare un nonsense-tantoperfare anzich&amp;eacute;
una Sublime Genialata come le altre canzonatrici canzoni in stile suo,
e che lui stesso vedesse questo brano come caduta di stile; premesso
ci&amp;ograve;, il Sanremo di Gaetano apparteneva alle annate dei Sanremi in cui
la Rai - sommersa dai &#039;70 che avevano disintegrato tradizioni - nemmeno
seguiva pi&amp;ugrave; le tre serate, limitandosi ai playback di finale; ovvero
Sanremi anomali, anormali, in cui poteva spuntare appunto un Rino con
la sua tuba e i fiori, o un&#039;Anna Oxa vestita da punkaccio, o un
visionario a bestemmiare il Sinai con &amp;quot;sette fili di canapa&amp;quot;, o
scapestrati girare tra le favole in mutande per vivere alla grande.
Invece questi attuali son Sanremi adatti a Irene Grandi, con la Caselli
e gli Oligarchi suoi a tiraneggiare impuniti. Ambiente in cui Rino,
ammesso ci passasse, avrebbe solamente VOMITATO.&lt;br /&gt;
La storia non si fa
con i Se, la musica si fa con i Si, l&#039;Arte si fa soprattutto con i NO.
Andare a Sanremo? NO! Cristicchi invece ci va. E va anche a.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla ricerca del plagio concettuale.&lt;br /&gt;
Abbiamo detto: copiare &amp;egrave; cosa semplice, plagiare &amp;egrave; fatto pi&amp;ugrave; ambiguo.&lt;br /&gt;
Comparazione dei testi &amp;quot;Alessia Fabiani&amp;quot; (Marino Ramingo Giusti, 2009) e &amp;quot;Meno Male&amp;quot; (Cristicchi, 2010):&lt;br /&gt;
Io dico &amp;quot;Alessia Fabiani&amp;quot;. Lui dice &amp;quot;Carla Bruni&amp;quot;.&lt;br /&gt;
Io dico &amp;quot;E non si vive di solo panico&amp;quot;. Lui dice &amp;quot;La gente non ha voglia di pensare cose - cose negative&amp;quot;.&lt;br /&gt;
Io dico &amp;quot;E non si vive di inverno anomalo&amp;quot;. Lui dice &amp;quot;La gente vuol godersi in pace le vacanze estive&amp;quot;.&lt;br /&gt;
Io dico &amp;quot;E non si vive di cambio stabile&amp;quot;. Lui dice &amp;quot;C&amp;rsquo;&amp;egrave; la crisi mondiale che avanza&amp;quot;.&lt;br /&gt;
Io dico &amp;quot;Ma se si vive di pelo pubico e va beh&amp;quot;. Lui dice &amp;quot;Che bella Carla Bruni, se si parla di te il problema non c&amp;rsquo;&amp;egrave;&amp;quot;.&lt;br /&gt;
Io
dico &amp;quot;E Re Emanuele ha fatto un casino&amp;quot;. Lui dice &amp;quot;Se sbaglio mi
corigerete&amp;quot;. (Plagio che si potrebbe definire &amp;quot;In nome del Papa Re&amp;quot;)&lt;br /&gt;
Io
dico &amp;quot;si combatte Al Qaeda somala&amp;quot;. Lui dice &amp;quot;Osama &amp;egrave; ancora
latitante&amp;quot;. (Qui unito al plagio c&#039;&amp;egrave; un perverso capovolgimento
semantico, quello che appunto il Sistema usa a suo uso pro Usa
capovolgendo il problema di una guerra d&#039;attacco criminale con
l&#039;imputarle il non aver raggiunto l&#039;obiettivo ed il non esser dunque
terminata nei tempi di un blitzkrieg).&lt;br /&gt;
Io dico &amp;quot;E va beh, e va beh,
e va beeeeh, beeeeh, beeeeeh&amp;quot;. Lui dice &amp;quot;Ambarabaciccicocc&amp;ograve;&amp;quot;. (Qui
siamo a un rarissimo caso definibile &amp;quot;plagio dello sberleffo&amp;quot;).&lt;br /&gt;
Ammesso
il concetto di plagio concettuale, tenendo conto dei suddetti indizi ma
anche del significato complessivo, risulta che &amp;quot;Meno male&amp;quot; &amp;egrave; pari pari
la mia &amp;quot;Alessia Fabiani&amp;quot; (brano peraltro diffuso in radio a Roma, citt&amp;agrave;
in cui vive Cristicchi, in trasmissione di Radio Citt&amp;agrave; Aperta udibile
anche su &lt;a href=&quot;http://noiseville.org/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;noiseville.org&lt;/a&gt;, in cui &amp;egrave; riportata anche la data, precedente a scalette sanremesi).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
Se fai come Simone metti in alto le mani e poi dagli ceffoni.&lt;br /&gt;
Io
ti omaggio di una cosa, una cosa grossa che sul cranio tuo si posa,
Cristicchi scippatore. Io me la prendo con te. E sbatto il mio Cranio
Tanto da caprone contro la tua testolina di cazzino.
&lt;/div&gt;
 &lt;br /&gt;
---&lt;br /&gt;
(c) Apolide Sedentario 2010&lt;br /&gt;
diritti ceduti in esclusiva a marino ramingo giusti e per suo tra(poco)mite a maRino Gaetano&lt;br /&gt;
DOWN DOW FOREVER 
</content> 
</entry> 
 
 <entry> 
 <id>tag:www.turistipercaso.org,2010-02-19:901</id>
 <title>SICUREZZA - gazzetta ufficiale del codice penoso</title> 
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 <summary type="text/plain">  
 
la PARA non SI CURA 
&amp;nbsp; 
da oggi in nessuna edicola, il nuovo monografico della rivista: 
CAPITALISMO - organo ufficiale dell&#039;era contemporanea 
numero sei (mica uomo) - febbraio ...</summary> 
 <author> 
  
 <name>apolidese</name> 
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</author> 
<dc:subject>
RIVISTE apolidee 
</dc:subject> 
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 &lt;img src=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/sicurezza.jpg&quot; alt=&quot;sicurezza&quot; title=&quot; -sicurezza- &quot; /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
la PARA non SI CURA&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
da oggi in nessuna edicola, il nuovo monografico della rivista:&lt;br /&gt;
CAPITALISMO - organo ufficiale dell&#039;era contemporanea&lt;br /&gt;
numero sei (mica uomo) - febbraio 2010&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
SICUREZZA&lt;br /&gt;
gazzetta ufficiale del codice penoso&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
di e con: Danilo Raimondo, Cristina Bolla, Marino Ramingo Giusti, Frenz Bellone, L&#039;Archivista, Massimo Pastore, Dino Cervetto&lt;br /&gt;
grafiche e impaginazione: Massimo Malco&lt;br /&gt;
EDIZIONI INSOSTENIBILI&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
un condensato di certezze per lettori (ottici) insicuri&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il nuovo numero e gli arretrati della rivista Capitalismo su:&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.rivistacapitalismo.splinder.com&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;www.rivistacapitalismo.splinder.com&quot;&gt;www.rivistacapitalismo.splinder.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
---&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/sicurezza.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;Right Click and Save as ...&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/sicurezzapdf.jpg&quot; alt=&quot;sicurezza&quot; title=&quot; -sicurezza- &quot; /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/sicurezza.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;Right Click and Save as ...&quot;&gt;Download&lt;/a&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(c) Apolide Sedentario 2010&lt;br /&gt;
DOWN DOW FOREVER 
</content> 
</entry> 
 
 <entry> 
 <id>tag:www.turistipercaso.org,2010-02-07:899</id>
 <title>OSI R.I.S. ovvero: COME NON PASSARE DA BASSOTTI A BASETTONI Apolide Sedentario intravista la BANDA OSIRIS e UGO DIGHERO</title> 
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 <modified>2010-02-07T13:37:17+00:00</modified> 
 <issued>2010-02-07T13:37:17+00:00</issued> 
 <created>2010-02-07T13:37:17+00:00</created> 
 <summary type="text/plain"> 
   
 
 1. INTRO  
&amp;nbsp; 
Occh&amp;egrave;i che il dandy &amp;egrave; per definizione un Doriangr&amp;egrave;i eternato in un&#039;immagine sempre uguale a se stessa, ma la Dandini &amp;egrave; in tv da ormai ...</summary> 
 <author> 
  
 <name>apolidese</name> 
 <url>http://www.turistipercaso.org/txcblog/blog/4</url> 
</author> 
<dc:subject>
Le INTRAVISTE di Apolide Sedentario 
</dc:subject> 
 <content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="en" xml:base="http://www.turistipercaso.org/txcblog/blog/4"> 
 &lt;a href=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/BandaOsiris-UgoDighero.jpg&quot; title=&quot;-BandaOsiris-UgoDighero-&quot; rel=&quot;lightbox-osiris&quot;&gt;
&lt;img class=&quot;ppal&quot; src=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/icon/BandaOsiris-UgoDighero.jpg&quot; alt=&quot;[ -BandaOsiris-UgoDighero- ]&quot; title=&quot;-BandaOsiris-UgoDighero-&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;1. INTRO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Occh&amp;egrave;i che il dandy &amp;egrave; per definizione un Doriangr&amp;egrave;i eternato in un&#039;immagine sempre uguale a se stessa, ma la Dandini &amp;egrave; in tv da ormai decenni, e tutto scorre, scorre, panta rei, ma alla Rai c&#039;&amp;egrave; sempre e solo lei.&lt;br /&gt;
Domenica scorsa (rispetto a quando scrivo) e in precedenti edizioni su Raitre, nel salotto radicalchic della Dandini erano ospiti (per promozionare il tour teatrale dello spettacolo &amp;quot;Italiani, Italieni, Italioti&amp;quot;) la Banda Osiris e Dighero.&lt;br /&gt;
Gira che ti rigira (essendo un tour) costoro c&amp;agrave;pitano a LoAno, e com&#039;&amp;egrave; ormai tradizione smuovo il culo e impenetrabilmente vado tosto a trapanare i denti ai &amp;quot;vips&amp;quot; di turno nel teatro locale.&lt;br /&gt;
Trovando, stavolta, gente che da dire ce ne ha eccome, e per una volta invece di spaziare in mia letteratura d&#039;occasione lascio il palco a color che intravistati han generosamente colloquiato non di divertissement ma di argomenti (onore al merito).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;2. INTRAVISTA ESCLUIVA ALLA BANDA OSIRIS&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Giungo al cortile interno del teatro nel mentre i due fratelli della Osiris (Gianluigi e Roberto Carlone) ancora attendono gli altri due bandisti ed il lor quinto commilitone (essendo un Ris...) Dighero.&lt;br /&gt;
I due hanno tempo, ovvero. E, nel cazzeggio, la mia incursione &amp;egrave; uno svago cui si prestano senza remora alcuna. Anzi dir&amp;ograve; di pi&amp;ugrave;: nell&#039;annunciarmi cito &amp;quot;turistipercasopuntoorg&amp;quot;, e Roberto Carlone fa un sussulto: &amp;quot;Ma scusa, dici quel sito che non c&#039;entra con la Blady e Roversi, quello in cui scrivono cose assurde, fuori, cose da pazzi?&amp;quot;. &amp;quot;Se dici cose da pazzi penso proprio che hai letto proprio quel sito&amp;quot;, faccio io. E lui: &amp;quot;S&amp;igrave;, lo conosco, stavo cercando qualcosa, non ricordo, e vidi turistipercaso, e ci cliccai, e mi si apr&amp;igrave; un sito che non m&#039;aspettavo, con contenuti introvabili, e uno stile davvero fuori dai cori, e me lo lessi tutto, commentando tra me e me e con gli altri: questo &amp;egrave; pazzo, guarda che roba scrive! Bello, davvero, ho apprezzato&amp;quot;. Piacere, Roberto Osiris, sono il pazzo, e adesso scrivo su te.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Apolide Sedentario&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;Parla con me, non che parli alla telecamera, guarda la luna e non il dito, e se proprio guardi il dito gi&amp;agrave; lo sai quale ti mostro. E non fare trasmissione, ma conversa. E non facciamo societ&amp;agrave; dello spettacolo, torniamo all&#039;uomo ad uomo, al corpo a corpo, banda nel senso banditi. O pensate io sia uno sbandato, e la Dandini sia invece una dotata d&#039;intelletto?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Banda Osiris&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;C&#039;&amp;egrave; gi&amp;agrave; tutto scritto nella domanda. Comunque il nostro dito &amp;egrave; l&#039;indice, in questo spettacolo noi indichiamo. Da Parla Con Me siamo stati banditi, un po&#039; per scelta, un po&#039; perch&amp;eacute; hanno tagliato il budget, un po&#039; perch&amp;eacute; a noi piace il teatro, noi siamo sempre stati gente di teatro.&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Apolide Sedentario&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;Vedi, per&amp;ograve;, voi siete musicisti, e molto bravi aggiungo, ma a me interessa il messaggio, la parola, e a voi il messaggio lo fanno la Dandini o, in questo caso, Michele Serra: insomma, voi siete strumento di un messaggio che da altrui cade su voi, e se scegliete male poi finite per esser portavoci del PD...&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Banda Osiris&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;Beh, con la Dandini forse hai ragione e siamo al livello PD, ma con Serra no, dai...&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Apolide Sedentario&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;La Dandini &amp;egrave; monopolio, ed appartiene a quella gamma di sedicenti censurati che per&amp;ograve; sono sempre sullo schermo, ad ogni annata sempre e solo loro...&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Banda Osiris&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;C&#039;&amp;egrave; gente che sull&#039;esser presuntamente censurata ci ha fatto una carriera, mettiamoci anche i Luttazzi ed i Santoro, tutti bravissimi peraltro in quel che fanno... Comunque infatti, come dicevamo, a noi dalla Rai ci han cacciato, ci han tagliato, e ad altri invece no... Il che per&amp;ograve; ci va bene: noi siamo sempre stati indipendenti ed autarchici, e - come dicevamo - alla tv ci sentivamo stretti dentro un mondo che non &amp;egrave; il nostro, il nostro mondo &amp;egrave; il teatro...&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Apolide Sedentario&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;La Banda Osiris &amp;egrave; nata sulla strada, dice la biografia. Ma Jack &amp;egrave; morto fottendosene che il medico in famiglia gli avesse consigliato di non bere: quando un talento (che avete, non c&#039;&amp;egrave; dubbio) posa il sedere in divano &amp;egrave; forse il caso di dire che smettere di partire &amp;egrave; un po&#039; morire? O che il denaro &amp;egrave; il pane del diabolus in musica?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Banda Osiris&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;In gran parte ti abbiamo gi&amp;agrave; risposto. Comunque diciamo che ci abbiamo provato, a sederci, ma non ci riusciamo a star comodi. Anche se la fatica pi&amp;ugrave; grossa per un artista non &amp;egrave; lo spettacolo, ma i viaggi. E&#039; davvero stancante, e forse per questo avevamo deciso di sederci un attimo. Ma adesso ripartiamo, &amp;egrave; una scelta. D&#039;altra parte con la Dandini doveva essere una parentesi, poi dopo la prima puntata ci chiesero di continuare a presenziare, e ci si &amp;egrave; prolungati nelle varie edizioni. Ma stare in teatro &amp;egrave; gratificante, se fai le tue cose, quel che ti piace fare. Altrimenti, se ti senti costretto, &amp;egrave; come stare in Tv...&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Apolide Sedentario&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;Allora grazie, e evviva la coerenza, avete vinto un mio disco.&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Banda Osiris&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;Ma dai, grazie: stanotte tornando in auto lo ascoltiamo, i titoli gi&amp;agrave; ispirano.&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Apolide Sedentario&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;Comunque pensandoci bene se avevate gi&amp;agrave; letto il nostro sito dei turistipercasopuntoorg forse stavate cercando i Quintorigo, gruppo che ho intravistato.&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Banda Osiris&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;Ah, s&amp;igrave;, allora &amp;egrave; probabile cercassimo proprio loro, perch&amp;eacute; ti avranno detto che c&#039;era stato il progetto di un&#039;unione per partecipare a Sanremo, noi e loro.&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Apolide Sedentario&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;Andateci pure a Sanremo, se &amp;egrave; per fare rutti alla Quintorigo, come in Rospo, ma vi auguro tanta salute affinch&amp;eacute; invece possiate piuttosto tornare sulla strada.&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Banda Osiris&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;Grazie della salute, sei gentile. Ma se suoni per strada (e abbiamo anche provato a farlo ancora) non c&#039;&amp;egrave; pi&amp;ugrave; la risposta che si aveva quando iniziammo, molti anni fa: la gente &amp;egrave; cambiata dentro.&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Apolide Sedentario&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;Appunto: &amp;egrave; cambiata dentro perch&amp;eacute; manca da troppo tempo il reale, lo schietto, il tangibile. Bisogna ricominciare, ricreare l&#039;attenzione all&#039;incontro per la strada, dove gli puoi sputare al musicista, contro lo schermo che rende immateriale ed illusorio il tutto, creando solo il Nulla come specchio per le generazioni che ci appestano con il vuoto totale.&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Banda Osiris&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;Gianluigi ha due figli, e loro e i gruppi che frequentano non seguono nulla di quel che viene proposto dai media attuali.&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Apolide Sedentario&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;I figli vostri, scusate, non fan testo. Cos&amp;igrave; come non fa testo chi, io in primis, esiste ma non &amp;egrave; proposto come una delle possibili vie che puoi seguire. Ma se tornassimo un giorno tutti quanti a guardarci negli occhi, allora e soltanto allora la tendenza all&#039;emulazione del media pu&amp;ograve; invertirsi.&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
I due fratelli Carlone s&#039;accommiatano, ormai congelati dall&#039;aria del cortile, portando con loro il mio disco(lo) di NoisevillePuntoOrg e le mie direttive sociologiche, detto tra dissociati quali siamo, altres&amp;igrave; detti &amp;quot;artisti&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;3. INTRAVISTA ESCLUIVA A UGO DIGHERO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Ugo Dighero arriva nella sala quando la Banda Osiris ha terminato le prove suoni. La siga in bocca (alla facciazza, e concordo, delle leggi che avrebbero reso De Andr&amp;eacute; un ostracizzato da ogni locale pubblico, e come lui gli artisti che ben sanno che nicotina - e tanto meglio un joint - e concentrazione intellettuale vanno in bacco&amp;amp;tabacco braccetto), Dighero prova la voce interpretando un brano in Gamelot. Poi scende e mi trova al varco (game? lotta o game over sia!). Rivoltami attenzione zelante, mi conduce in poltroncina per dialogare comodi, e si dispone in bendisposto ascolto.&lt;br /&gt;
La prima domanda &amp;egrave; in comune a lui e agli Osiris ospiti de La Comune di LoAno (la cui Assessora al turismo e alla cultura, figura ben nota - come anche La Comune - a voi lettori, passa appunto in teatro in quel momento, guadagnando la chiosa a questo brano).&lt;br /&gt;
Per comprendere meglio il mio secondo quesito a Ugo Dighero, vi segnalo che egli promoziona tale &amp;quot;Opera&amp;quot;, societ&amp;agrave; di consulenza aziendale (di cui &amp;egrave; anche socio, con Alessandro Chelo) finalizzata a &amp;quot;un nuovo paradigma culturale, non pi&amp;ugrave; fondato sull&#039;appartenenza e sul conflitto, ma su altri valori, tra i quali, centrale, quello della qualit&amp;agrave;&amp;quot;. Sic!&lt;br /&gt;
Mi alzo la mattina, prendo il 109 per la rivoluzione, e mi accorgo che son solo perch&amp;eacute; al conflitto preferiscono la &amp;quot;qualit&amp;agrave;&amp;quot;. Sigh!&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Apolide Sedentario&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;Ti avverto: le domande son cattive. Io scrivo anche su Frigidaire.&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ugo Dighero&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;Se scrivi su Frigidaire non sei cattivo, sei pi&amp;ugrave; che cattivo.&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Apolide Sedentario&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;S&amp;igrave;, infatti: parla con me, non che parli alla telecamera, guarda la luna e non il dito, e se proprio guardi il dito gi&amp;agrave; lo sai quale ti mostro. E non fare trasmissione, ma conversa. E non facciamo societ&amp;agrave; dello spettacolo, torniamo all&#039;uomo ad uomo, al corpo a corpo, banda nel senso banditi. O pensi io sia uno sbandato, e Alexis Sweet sia invece uno dotato d&#039;intelletto?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ugo Dighero&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;Bella domanda. Notevole.&lt;br /&gt;
Circa la luna e il dito, direi che stanno tutti guardando il dito, ma da tanto tempo, siamo proprio alla frutta.&lt;br /&gt;
Questo spettacolo invece ricerca un senso, il buonsenso. La nazione si &amp;egrave; magnata tutto, e ha digerito tutto. Le battute pi&amp;ugrave; esilaranti dello spettacolo non sono battute, sono vere citazioni delle attuali dichiarazioni dei pollitici, e questo la dice lunga sulla satira e su come la si pu&amp;ograve; fare or come ora.&lt;br /&gt;
Uno vede alla Tv la Gabanelli, e ti aspetti che il giorno dopo ci siano i blocchi stradali e le manifestazioni, invece non succede NIENTE.&lt;br /&gt;
Le parole non hanno pi&amp;ugrave; senso, il Presidente chiede di abbassare i toni, ma come si fa a abbassare i toni davanti alla Banda Bassotti?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Apolide Sedentario&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;Mai dire Crozza: fa troppo rima con cazzo...&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
(Ugo Dighero si sbellica ridendo sul vellutato sedile della sala)&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Apolide Sedentario&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;Digliela, a Crozza, questa mia frase, tanto pi&amp;ugrave; se ti fa ridere cos&amp;igrave;...&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ugo Dighero&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;S&amp;igrave;, scusa, mi fa troppo ridere...&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Apolide Sedentario&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;Dicevo: non dire Crozza, fa troppo rima con cazzo. E se avanzi troppo nel tunnel finisce che non ti droghi e invece ti arruoli nei Ris, e vai ad autoptizzare Volont&amp;eacute; arso vivo a Campo De&#039; Fiori. C&#039;era una volta un re, mor&amp;igrave;, e ne fecero un altri, becero pari pari. Quale minchia di qualit&amp;agrave; superiore al conflitto ci sarebbe, nel politically correct delle fiction?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ugo Dighero&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;Sulle fiction dico due cose: prima di tutto attualmente in Itaglia sono uno dei pochi modi per pagare un mutuo. Il teatro &amp;egrave; sepolto, e nel cinema c&#039;&amp;egrave; una piccola cerchia che fa tutti i film a disposizione.&lt;br /&gt;
Poi certa fiction riesce a raccontare delle cose che il cinema non riesce pi&amp;ugrave; a raccontare. Che poi nel cinema si cerca ormai il diritto d&#039;antenna, quindi si entra nello stesso tipo di controllo.&lt;br /&gt;
C&#039;&amp;egrave; una discreta squadra di sceneggiatori che mastica da poco il fenomeno. E il problema &amp;egrave; che uno magari propone una fiction su un prete serial killer, e subito ti dicono: bellissima! Ma alla seconda riunione si correggono: &amp;quot;potremmo fare che il prete non &amp;egrave; un prete, ma magari &amp;egrave; un medico, e magari non fa il serial killer, ma sta in famiglia&amp;quot;.&lt;br /&gt;
Detto che il MedicoInFamiglia la ritengo una produzione onesta, son contento di farlo, ho molta libert&amp;agrave; di gestione del mio personaggio, e lavoro con ottime persone con cui mi trovo umanamente benissimo, come Scarpati.&lt;br /&gt;
Per&amp;ograve; all&#039;estero non c&#039;&amp;egrave; questo muro che porta all&#039;autocensura degli autori. E poi qui ci si affida ad un pubblico anziano, anche se Ris &amp;egrave; gi&amp;agrave; pi&amp;ugrave; per i giovani...&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Apolide Sedentario&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;...s&amp;igrave;, e infatti il problema, anzi la mia accusa, &amp;egrave; proprio questa: ai giovani viene proposto sempre e solo il modello Sbirro (La Squadra, Carabbbinieri 18, Don Matteo 15, e pure tu con i tuoi Ris), e invece - se ti ricordi la tv in bianco e nero - gli sceneggiati, attuali fiction, erano ben pi&amp;ugrave; precisi nel descrivere modelli realistici, e poi, se proprio di sbirri parliamo, proponevano gente come Serpico o Colombo, ovvero sbirri, s&amp;igrave;, ma mezzi sminchiati, drogati, allampanati, con l&#039;auto sfasciata fuori da ogni codice stradale, mica &#039;sti cosiddetti eroi di Nassiriya (che poi eroi de che, ch&amp;eacute; proteggevano solo i pozzi dell&#039;Eni?)...&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ugo Dighero&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;Hai ragione. Se almeno si dicesse: abbiamo bisogno di energia, chi vuole si arruoli nell&#039;esercito per conquistare l&#039;energia altrui, uno che va soldato non ci andrebbe con la balla dell&#039;esportare democrazia...&lt;br /&gt;
Ma si ha difficolt&amp;agrave; a farsi accettare sceneggiature di eroi con i difetti, come &amp;egrave; ovvio che sia, come &amp;egrave; giusto che sia descritto un personaggio.&lt;br /&gt;
E&#039; invecchiato tutto, siamo in totale decadenza, e anche coloro che si occupano di programmazione Rai o Mediaset sono ormai solo dei burocrati. Un tempo si avevano referenti di ben altro tipo.&lt;br /&gt;
Io faccio quello che posso. Col poco che &amp;egrave; rimasto. Per esempio faccio cose tipo voceneldeserto.it, con 30 attori in scena che declamano brani da Tucidide a Pasolini, brani che sembrano scritti oggi, e cos&amp;igrave; vengono interpretati di primo acchito, tranne poi sentir letta la data di composizione a fine brano, per veder quanto tutto sia immobile.&lt;br /&gt;
Ma noi in qualcosa almeno siamo primi nel mondo: siamo primi nell&#039;invenzione della dittatura democratica.&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;4. CHIOSA&lt;br /&gt;
DALLA BANDA ALLA WANDA&lt;br /&gt;
ovvero: ASSESSORA DAI UN PALCO ANCHE ALLA BAND DI mARINO GAETANO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Dittatura democratica, dice Dighero il Ris: referto certo (?!).&lt;br /&gt;
La Comune di LoAno &amp;egrave; in gran subbuglio: il sindaco Vaccarezza s&#039;&amp;egrave; appropriato della Provincia di Savona, accumulando due cariche, e ora suole la carica precedente sia ceduta ad uno della sua claque.&lt;br /&gt;
Tra le papabili spunta sui giornali locali l&#039;Assessora ben nota. La quale da parte sua pubblicamente declina la proposta.&lt;br /&gt;
Passando a dare una vista al suo teatro e alla rassegna da lei sponsorizzata di cui fa parte appunto lo spettacolo di Banda Osiris e Dighero (lei, di A.N., ma sempre, va detto, capace di spartire i propri fondi non per colore pollitico ma in base alla qualit&amp;agrave; artistica) mi trova sul suo cammino, e dico &amp;quot;guardi, le ho proprio portato il cd con i miei brani, ma poi mi deve concedere un palco qui a LoAno&amp;quot;. E lei: &amp;quot;Devo? Posso ascoltare e valutare, prima, scusami, almeno?&amp;quot;. &amp;quot;Certo che deve ascoltarlo&amp;quot;, faccio io, &amp;quot;ma la valutazione gi&amp;agrave; la so: &amp;egrave; roba che vale eccome una serata o partecipazione a vostri eventi&amp;quot;. E lei mi fa: &amp;quot;Hai capito? Supponente, sei, eh!&amp;quot;. E io, citando il cumpare [nu]editore Silvio Andrei: &amp;quot;La modestia &amp;egrave; la virt&amp;ugrave; dei modesti&amp;quot;. E lei: &amp;quot;Ma almeno dillo in giro che io do gli spazi all&#039;Arte&amp;quot;. E io: &amp;quot;Lo dico sempre, e aggiungo pure: faccia anche il sindaco, su, ch&amp;eacute; perlomeno lo fa qualcuno attento alla cultura&amp;quot;. E lei: &amp;quot;Guarda, il momento &amp;egrave; drammatico, ma tanto, che pensa un po&#039; mi tocca sollevarmi prendendomi i complimenti di un anarchico!&amp;quot;. Petrolini direbbe: &amp;quot;Se ne fregi!&amp;quot;&lt;br /&gt;
Ma ora, veramente, poche balle, e buon ascolto, Assessora di A&amp;egrave;nne: stasera in cuffia, ma questa primavera da un palco de La Comune di LoAno (al&amp;eacute;, anzi: nazionale).&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
---&lt;br /&gt;
(c) Apolide Sedentario 2010&lt;br /&gt;
DOWN DOW FOREVER&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp; 
</content> 
</entry> 
 
 <entry> 
 <id>tag:www.turistipercaso.org,2010-01-17:898</id>
 <title>ALLA MALANIMACCIA DELL&#039;OPUS DEI Intravista esclusiva di Apolide Sedentario a NADA MALANIMA</title> 
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 <modified>2010-01-17T12:43:09+00:00</modified> 
 <issued>2010-01-17T12:43:09+00:00</issued> 
 <created>2010-01-17T12:43:09+00:00</created> 
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0. INTRO  
C&#039;&amp;egrave; Nada a LoAno. Non c&#039;&amp;egrave; mai nada de nada, qui in provincia di BucoDiCuloDiDio. Tranne a LoAno, dove &amp;egrave; consuetudine che La Comune (come li chiamo io) ...</summary> 
 <author> 
  
 <name>apolidese</name> 
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<dc:subject>
Le INTRAVISTE di Apolide Sedentario 
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 <content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="en" xml:base="http://www.turistipercaso.org/txcblog/blog/4"> 
 &lt;img class=&quot;ppal&quot; src=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/nada-gennaio10.jpg&quot; alt=&quot;[ Nada ]&quot; title=&quot;Nada&quot; /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
0. INTRO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
C&#039;&amp;egrave; Nada a LoAno. Non c&#039;&amp;egrave; mai nada de nada, qui in provincia di BucoDiCuloDiDio. Tranne a LoAno, dove &amp;egrave; consuetudine che La Comune (come li chiamo io) seppur destrorsa conceda spesso spazi ai cantautori. Non c&#039;&amp;egrave; niente, di solito, ma stasera c&#039;&amp;egrave; Nada.&lt;br /&gt;
Vado per far l&#039;intravista. Ma LoAno &amp;egrave; tutta un parcheggio blu. Il parcheggio &amp;egrave; sempre pi&amp;ugrave; blu, ma io son MaRino Gaetano, tra i miei alias. Indi(pendente) per cui cerco posteggio bianco.&lt;br /&gt;
A fianco ai recentemente inaugurati &amp;quot;Giardini Jose&#039; Escriv&amp;agrave; de Balaguer&amp;quot; (fondatore dell&#039;Opus Dei, fatto pur santo dal santosubito Papolacco Karol) il Comune di LoAno ha ritagliato alcuni posti macchina gratuiti, ma con barriera architettonica inclusa, ovvero al di l&amp;agrave; di un gradino.&lt;br /&gt;
Non &amp;egrave; un&#039;allucinazione: &amp;egrave; proprio un parcheggio gratuito, e pure libero, ma sta sopra un gradino, senza scivolo. Risalgo la non-china a quattro ruote, e porcheggio il mio mezzo, lass&amp;ugrave; in cima al gradino, ma gratuito, vicino ai Giardini Opus Dei.&lt;br /&gt;
E posso andare da lei, Nada Malanima.&lt;br /&gt;
Alla malanimaccia di Jose&#039;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;
1. MA CHE FREDDURA FA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Nel freddo glaciale ma non catastrofico dell&#039;ennesima allerta meteo paranoide (nel senso che non nevica n&amp;eacute; piove, in culo alle previsioni apocalittiche) dirigo verso il Teatro, ovvero dove stasera Nada fa il &amp;quot;Musicaromanzo&amp;quot; tratto dal libro suo &amp;quot;Il mio cuore umano&amp;quot;.&lt;br /&gt;
Conosco gi&amp;agrave; bene quell&#039;ingresso tecnico, oltre il qual varco sta il palco, e i camerini. Stanno provando le luci nella sala, scorgo sagome appena. Sagome, si diceva. Bella sagoma come al solito (e ritengo lei pensi altrettanto di me) distinguo il biondo caschetto d&#039;Assessora (personaggio ormai solito ai lettori delle intraviste di Apolide). Con aria tra il &amp;quot;chi si vede&amp;quot; e il disperato (amore? ah, a-ah, a-ah, a-ah) mi si saluta, lei e l&#039;amica mia di vecchia data che per l&#039;appunto lavora da Pr per l&#039;assessorato cultura. Gi&amp;agrave; sanno per esperienza che intravisto gli artisti ch&#039;esse invitano a LoAno. Ma questa volta rilancio: &amp;quot;Assessora, lo sa che ho fatto un disco? Magari &amp;egrave; l&#039;occasione che sul palco a questo giro invitate pure a mme!&amp;quot;. L&#039;Assessora mi chiede quantomeno se le far&amp;ograve; prima avere per l&#039;ascolto copia da valutare. Le dico che il disco esce su vinile. Dice &amp;quot;il vinile &amp;egrave; pi&amp;ugrave; bello&amp;quot;. Le dico che &amp;quot;faccio solo cose belle, o non le faccio proprio&amp;quot;. Se ne sta.&lt;br /&gt;
Mi dicono che per&amp;ograve; Nada &amp;egrave; di fretta, e gi&amp;agrave; &amp;egrave; impegnata: la stanno intervistando due giornaliste che hanno prenotato. Io non prenoto mai, Maleducato. Ma lei d&#039;altronde &amp;egrave; Malanima...&lt;br /&gt;
Mi indicano una figliuola vispa e mora che fa da intermediaria con la singer. Chiedo a codesta figliuola se, al mio solito, posso porre soltanto tre quesiti, dieci minuti appena e la sbrighiamo. Lei dice: &amp;quot;Non possiamo, mi dispiace, dobbiamo ancora andare in altri posti e poi tornar per il saundci&amp;egrave;c&amp;quot;.&lt;br /&gt;
Ma nel frammentre Nada sta scendendo la scala dei camerini, ed ascoltando che dico &amp;quot;faccio presto&amp;quot;, nonch&amp;eacute; squadrando questo personaggio che ad impatto visivo ed istintivo rappresento, dice: &amp;quot;Ma s&amp;igrave;, ma dai, se veramente facciamo in fretta rispondo&amp;quot;, appropinquandomi.&lt;br /&gt;
Lei luna in piena, io lampo: nell&#039;arco di mezzora dal mio arrivo l&#039;intravista &amp;egrave; gi&amp;agrave; pronta per la stampa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;2. INTRAVISTA ESCLUSIVA A NADA MALANIMA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Il mio interesse per Nada &amp;egrave; sfaccettato: nell&#039;epoca beat, lei pischella, avea cantato uno dei brani storici restati come archetipi pop (l&#039;assai ben nota &amp;quot;Ma che freddo fa&amp;quot;), ottendendo visibilit&amp;agrave; a livello Fama, che se avesse investito in ulteriore canzonettistica pop le avrebbe portato fortune monetarie; ma lei, al contrario, aveva preferito, crescendo anagraficamente, un cantautorato amarognolo, coerente con la sua timbrica scura; da cui, tolto il brano &amp;quot;Amore Disperato&amp;quot; negli &#039;80, la sua carriera di nicchia; sino poi ad un Sanremo in cui propina, per il terzo millennio, un&#039;assai scanzonata non-canzone che la critica dice &amp;quot;interpretata con tono troppo basso&amp;quot; (critica a cui lei risponde: &amp;quot;A me piace cos&amp;igrave;, mentre la canto, come mi esce la voce, i toni bassi, come sento la gola, mentre emette, e poi il mio pubblico sa che ho questo stile, e io non scrivo per i grandi numeri&amp;quot;).&lt;br /&gt;
Insomma una quasi-punk (almeno in timbrica), una che fa non-belcanto (ma benissimo), una che se la senti nei suoi brani tocca passaggi vocali che starebbero su un pezzo dei Cccp. E d&#039;altra parte nei testi, pur tediati dal solito femminile ego &amp;quot;ammmoroso&amp;quot;, evita il fare mieloso, ed anzi mette sarcasmo (&amp;quot;...tutto a posto, tutto a posto un cazzo...&amp;quot;) e amare considerazioni sull&#039;umanit&amp;agrave; senza cuore (quello &amp;quot;umano&amp;quot; che lei appunto rivendica).&lt;br /&gt;
Le regalo il mio disco, lei ringrazia. De nada, Nada. Adesso preparati per le mie domande a cut-up dei tuoi testi.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
----------------------&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Apolide Sedentario&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;Niente su questa terra mi pu&amp;ograve; condizionare, sia benedetta questa rabbia che disseta la mia infinita ricerca del tempo e modo di offendere, di fare s&amp;igrave; che tutto a posto un cazzo, di pisciare del caos dentro al caff&amp;egrave; politicamente corretto, di irritare allo stremo chi d&amp;agrave; ordini perch&amp;eacute; la mia guerra sia persa: la mia carezza rester&amp;agrave; diversa da quella del padrone a mano morta sul culo della serva. Io ce la faccio e ci sono, a essere anarchico, e tu ce la fai o non ce la fai pi&amp;ugrave; non ce la fai pi&amp;ugrave; non ce la fai pi&amp;ugrave;?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Nada&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;Ma &amp;egrave; questa la domanda???&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Apolide Sedentario&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;S&amp;igrave;, &amp;egrave; questa&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Nada&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;Non lo so. Non lo so se ce la faccio. Non ci penso, io agisco e basta. Non mi faccio troppe domande. Preferisco agire.&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Apolide Sedentario&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;Scusa se ci metto un po&#039; e hai poco tempo, ma devo scrivere le risposte...&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Assessora de La Comune di Loano:&lt;br /&gt;
&amp;quot;Ti dobbiamo regalare un registratorino prima o poi...&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Nada&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;Ma no, &amp;egrave; bello vedere uno che scrive ancora a mano!&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Apolide Sedentario&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;Ho rubato un sorriso dalla faccia di un padrone per riportarlo sul tuo viso, sono uno zingaro, ed ho un hardcore umano che come uno zingaro va. Non so ballare niente, e a un posto in un talentsci&amp;ograve; non ci so stare, per&amp;ograve; sono un autore senza bollino Siae. Nada, i nodi vengano al pettine, giochiamo a carte scoperte: non hai mai pensato che non c&#039;&amp;egrave; bisogno di troppe cose, e che &amp;egrave; tutto cos&amp;igrave; insopportabile, che &amp;egrave; sempre la stessa miseria dover accettare il pizzo sulle arti e la diffusione di idee?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Nada&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;E&#039; sempre la stessa miseria, mi pare un bel concetto per rispondere!&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Apolide Sedentario&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;D&#039;altra parte lo hai scritto tu...&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Nada&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;Eh s&amp;igrave;...&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Apolide Sedentario&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;Guardami negli occhi: &amp;egrave; difficile capire la semplicit&amp;agrave;, t&amp;egrave;und&amp;egrave;un-t&amp;egrave;und&amp;egrave;un-t&amp;egrave;und&amp;egrave;un-t&amp;egrave;und&amp;egrave;un, ma tu che hai sempre molte cose da fare, e infatti stai scappando che ti chiamano, pensi di aver perso aver perso aver perso aver perso tempo a rispondere alle domande di un indipendente disparato?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Nada&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;No. Penso di no. Anzi. Anzi, mi sono pure divertita.&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
----------------------&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Con divertito sorriso scaturito dal mio scimmiottare dentro la domanda il &amp;quot;t&amp;egrave;und&amp;egrave;un&amp;quot; criticato nel suo brano sanremese recente, Nada Malanima benanimatamente s&#039;accommiata, dopo avermi guardato dritto in faccia con espressione da dura intenerita, come per patto esaudito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;3. Chiosa: CATENE NON HA, MA E&#039; PROPRIO UN PARCO DEL CAZZO (ovvero: I GIARDINI OPUS DEI)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Vista la bella riuscita dell&#039;incontro, Chiara (Pr di Nada) si presenta, carinamente scusandosi dei tempi stretti in cui mi ha costretto.&lt;br /&gt;
Metto via il notes, e torno al mio parcheggio vicino ai Giardini Opus Dei.&lt;br /&gt;
Alla malanimaccia del santastro massoniclericale Balagu&amp;egrave;r, opto per un cappuccino.&lt;br /&gt;
Al bar vicino ai giardini sta un barista in vena colloquiale. Finiamo a parlare dei media, delle balle che dicono, dell&#039;incapacit&amp;agrave; di intervistare se non con domande filtrate (onore al merito: l&#039;annotazione &amp;egrave; del barista stesso, ch&amp;eacute; acc&amp;agrave; nisciuno &amp;egrave; fesso, e infatti dice: &amp;quot;Pensa che io a mio figlio, con dolore, mi son trovato a dire: non leggere i giornali, o ti convinci del falso&amp;quot;). Gli espongo un caso recente: su La Stampa diedero per &amp;quot;affondato&amp;quot; e &amp;quot;andato a picco&amp;quot; il catamarano jeegrobot degli emuli della grinpiss australiana all&#039;atto dello speronamento che sub&amp;igrave; dalla gran baleniera. Ma l&#039;affondamento non fu immediato: il mezzo venne trainato quasi fin nel porto, e s&#039;inabiss&amp;ograve; il giorno dopo. Ovvero La Stampa dava gi&amp;agrave; avvenuto un affondamento (&amp;quot;a picco&amp;quot;, per di pi&amp;ugrave;) ancora da avvenire (non nel senso il giornale della Cei). Caso palese di grave violazione del &amp;quot;verificare attentamente i fatti&amp;quot;. Col barista diciamo anche all&#039;unisono: &amp;quot;Che poi se gli ambientalisti hanno dei tali catamarani da milion di dollari vadano pure a affogare&amp;quot;. Che bel sorseggiare, caffelatte caldo e sano condimento di sana conversazione consapevole.&lt;br /&gt;
Ambientalisti in catamarano stanno a Rivoluzione come Opus Dei sta a Qristo. Date a Cesare i giardini di Cesare, e scherza coi fanti ma non lasciare mai stare in pace l&#039;anima dei fascisanti franchisti.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;
&lt;img class=&quot;ppal&quot; src=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/giardiniopusdei.jpg&quot; alt=&quot;[ Nada ]&quot; title=&quot;Nada&quot; /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
---&lt;br /&gt;
(c) Apolide Sedentario 2009&lt;br /&gt;
DOWN DOW FOREVER 
</content> 
</entry> 
 
 <entry> 
 <id>tag:www.turistipercaso.org,2009-12-13:883</id>
 <title>SU LA TESTA, IN ALTO I JOINT Apolide Sedentario al Festival &quot;Su La Testa&quot; contiene: INTRAVISTA ESCLUSIVA A PAOLA TURCI</title> 
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 <modified>2009-12-13T23:30:14+00:00</modified> 
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 <created>2009-12-13T23:30:14+00:00</created> 
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0. INTRO: 
La provincia non fa testo. Al pi&amp;ugrave; fa
cronaca nera. Figlio di un tenco minore e minuscolo, si svolge al
Teatro Ambra in quel d&#039;Albenga il Festival Su La ...</summary> 
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 <name>apolidese</name> 
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<dc:subject>
Le INTRAVISTE di Apolide Sedentario 
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 &lt;a href=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/paolaturci_sulatesta.jpg&quot; title=&quot;-x-&quot; rel=&quot;lightbox-tenco&quot;&gt;
&lt;img class=&quot;ppal&quot; src=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/icon/paolaturci_sulatesta.jpg&quot; alt=&quot;[ -x- ]&quot; title=&quot;-x-&quot; /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/a&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
0. INTRO:&lt;br /&gt;
La provincia non fa testo. Al pi&amp;ugrave; fa
cronaca nera. Figlio di un tenco minore e minuscolo, si svolge al
Teatro Ambra in quel d&#039;Albenga il Festival Su La Testa. Piccolo evento
locale, che contesto - stavolta con pregiudizio, vedr&amp;ograve; dopo - perch&amp;eacute;
sui manifesti viene dato calendario che cita musicisti foresti (detto
in ligure) senza citar che sul palco ruoteranno anche musici autoctoni.
Tra i nomi di rilievo Paola Turci e Gianmaria Testa (omonimo del
festival).&lt;br /&gt;
La piana ingauna era una palude, e una palude resta. Ci
coltivavano canapa, poi basta, la canapa fu dichiarata illegale, e ne
spar&amp;igrave;. La palude rimase, invece, pure dopo che gli avi miei
bonificarono a zappa, rendendo l&#039;acquitrino campi fertili di fruttuosi
quattrini. Spar&amp;igrave; la melma, ma ancor pi&amp;ugrave; s&#039;instaur&amp;ograve; la palude mentale.&lt;br /&gt;
Allora
dico: nel nulla pi&amp;ugrave; totale che Albenga &amp;egrave; in quanto alle Arti, cazzo,
per una volta che si fa un evento, oltre ai nomi importanti va invitato
anche quel sotterraneo ma esistente giro di artisti del luogo. Scopro
solo giungendo nella sala che apro porte gi&amp;agrave; aperte, poich&amp;eacute; loro (gli
organizzatori) son proprio quelli che io pensavo esclusi.&lt;br /&gt;
Maestro
del paradosso quale sono, ho l&#039;occasione buona: fare un pezzo in cui
contesto chi viene contestato per aver escluso se stesso da un
contesto. Iperbole contestataria. Bella storia. Chapeau.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;strong&gt;1. SULLA TESTA: disquisizioni su una parte del corpo che contiene quello che non si usa pi&amp;ugrave;&lt;/strong&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Intitolo cos&amp;igrave;, come il paragrafo, il mio manifestino di protesta.&lt;br /&gt;
Sul quale da un lato rendo manifesta l&#039;uscita del mio disco (maRINO GAETANO, &lt;a href=&quot;http://noiseville.org/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;noiseville.org&lt;/a&gt;),
mentre sul verso verseggio col vetriolo per invocare spazi per coloro
che fanno Arte non manageriale, dunque restano fuori da ogni scena,
pure se provinciale. E il testo &amp;egrave; questo:&lt;br /&gt;
---&lt;br /&gt;
&amp;quot;E dove l&#039;aria in
fondo tocca il mare lo sguardo ritto pu&amp;ograve; guardare&amp;quot;, cantava il Banco
del Mutuo Soccorso in &amp;quot;La conquista della posizione eretta&amp;quot;. &lt;br /&gt;
Tenendo
attentamente su la testa ci si avvedrebbe del dintorno, almeno... Ben
prima di vedere i Saraceni dalle Torri, prima di dirottarli su Ceriale
con scuse della madonna, prima di convocare cantautori foresti, tenendo
su la testa gli Albingauni avrebbero potuto veder che nella zona i
cantautori ci sono, eccome, e pari a quelli che si invitano ai
festival. Oltre a me, che Animale son tale da stupirmi se quelli dello
Zoo (ditta organizzatrice dell&#039;evento) non&amp;nbsp; han percepito il mio olezzo
di bestiaccia, faccio notare che io (che pur son schivo) solo di
Albenga ne conosco 4, ed in provincia pi&amp;ugrave; di una decina. Nomi che sono
esclusi dalla lista del festival &amp;quot;Su la testa&amp;quot; in questione, a parte
Zibba.&lt;br /&gt;
E&#039; che nel mondo attuale il pianerottolo non sai pi&amp;ugrave; chi lo
abita, e invece di chi vive in una Casa chiusa di Cinecitt&amp;agrave; segui in tv
persino i tarzanelli, come se fosse un parente, tua sorella, mentre del
prossimo tuo, del tuo vicino, nemmeno pi&amp;ugrave; invidi l&#039;erba, a meno poi,
ponendo vivi ad Erba, conoscer dalle cronache gli Olindi.&lt;br /&gt;
Al
festival dell&#039;Ambra, quantomeno, gli Ingauni sanno che l&#039;Ambra &amp;egrave; il
loro cinema, e non si chiama Angiolini, e che Angiolino era Viveri Ma
non per far campanilismo alle Tre Torri in epoca elvetica contro i
minareti, per&amp;ograve; talvolta - aggiungendo un posto a tavola per qualche
amico in pi&amp;ugrave; che vien da fuori - i posti ai cantautori di riviera si
potrebbe tenerli.&lt;br /&gt;
Grazie prego scusi torner&amp;ograve;.&lt;br /&gt;
---&lt;br /&gt;
Solo che
appena entrato nella sala dalle porte del retro (che conosco, essendo
gi&amp;agrave; andato a intravistare Hendel nello stesso teatro) nel pomeridiano
lavor&amp;igrave;o dei tecnici noto che i tecnici sono appunto i soliti musicisti
del giro della zona. Il solito fonico Mazzi, e (proprio il colmo) il
batterista stesso del mio disco, il Maurizio De Palo che si presta come
assistente di scena. Non sono solamente a casa mia: addirittura sono
capitato nella mia stessa sala d&#039;incisione...&lt;br /&gt;
Insomma il pretesto frana, e resta solo a mo&#039; di motivazione per avere schiodato il culo ed essermi recato sull&#039;evento.&lt;br /&gt;
Al
culmine del colmo, il &amp;quot;direttore artistico&amp;quot; del tutto &amp;egrave; quel Davide
Geddo che citavo sopra il mio volantino come &amp;quot;uno dei 4 cantautori&amp;quot;
dell&#039;Albenga in questione. Al quale espongo la mia posizione, a questo
punto surrealmente scomoda: &amp;quot;Io ti contesto in quanto direttore perch&amp;eacute;
non hai invitato il cantautore che tu stesso sei!&amp;quot;. Lui, che &amp;egrave; uomo
bonario (ma di talento reale: vi segnalo un suo brano che analizza
&amp;quot;Dove guarda il cantautore quando canta&amp;quot;, lunga suite imperiale
d&#039;autoriale spessore) si schernisce dicendo di non esser capace a
ritagliar per se stesso promozioni nelle da lui organizzate situazioni.
Esaspero il paradossale: &amp;quot;Ed infatti fai male: se sei bravo non rubi
niente a nessuno, anzi farcisci di ulteriore ricchezza la rassegna, ch&amp;eacute;
pretenzioso ha da esser con ragione chi ha la ragione dei fatti, la
palese qualit&amp;agrave; in ci&amp;ograve; che fa&amp;quot;. Lui nicchia e se ne va dietro i casini
dell&#039;organizzazione. Ma ribadisco: pudore abbiano quelli che non hanno
valore, ma chi &amp;egrave; invece capace mai abbia tema di farla fuori dal
secchio.
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;strong&gt;2. HAI MICA QUALCOSA DA FUMARE, ovvero INTRAVISTA ESCLUSIVA A PAOLA TURCI&lt;/strong&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
L&#039;ingauna
piana era un canapaio, nell&#039;epoca romana, e poi nei secoli, sino alla
proibizione. E caso (e percaso punto org) vuole che Paola Turci
intitolasse tempo fa una canzone&amp;nbsp; &amp;quot;Qualcosa da fumare&amp;quot;.&lt;br /&gt;
Ahi maria chi mi manca sei tu. Invece Paola c&#039;&amp;egrave;, e ho preparato per lei una domanda in solito stile cut-up dei testi suoi.&lt;br /&gt;
La
Turci &amp;egrave; una cantautrice degli &#039;80, l&#039;epoca dei Barbarossa e dei
Carboni, dopo la grande stagione dell&#039;impegno. Generazione n&amp;eacute; carne n&amp;eacute;
pesce, frasi d&#039;ammmore mischiate a vaghi spunti sociologici, poi anche
quelli elisi per restare al solo lato emo. Da Rino Gaetano a Roma
Puttana ai Dari, passando tutti prima o poi da Sanremo.&lt;br /&gt;
Proprio a
Sanremo la Turci ebbe vetrina cantando &amp;quot;Bambini&amp;quot;, generico medley di
buone intenzioni sugli infanti. Ero pischello, e una giovine cantante
della zona proponeva la cover di &amp;quot;Bambini&amp;quot; nelle sagre paesane. Il
chitarrista che la accompagnava diede una volta forfait per
raffreddore, e la cantantina in questione mi richiese un
accompagnamento di chitarra per una sua esibizione ad una sagra di
collina. Ricordo che il brano era in re, e che nonostante il mio scarso
schitarrare fui in grado di suonare facilmente quel pezzo elementare,
n&amp;eacute; brutto n&amp;eacute; eccezionale.&lt;br /&gt;
Senza infamia n&amp;eacute; lode, Paola Turci, da
autrice. E pi&amp;ugrave; che per andarla a intervistare mi reco a &amp;quot;Su la testa&amp;quot;
per potere far girare la voce del mio disco tra i musicisti e il
pubblico locale.&lt;br /&gt;
La sera dopo canta invece Testa, cantautor
ferroviere, che &amp;egrave; un testina, ma osannato dai critici. I testi di Testa
sono cos&amp;igrave; asfittici che non c&#039;&amp;egrave; nulla su cui cutuppare, per cui tra le
tre sere di &#039;sto Festival scelgo quella di Paola, che in un gioco al
ribasso quantomeno qualche cosa ha da dire.
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
La
Turci giunta nel cinema-teatro non fa la star, non si imbosca in
camerino. Paola &amp;egrave; struccata, non vestita da figa, porta occhiali
modesti, e quasi mesta si accomoda tranquilla sopra una delle poltrone
di sala, ascoltando altrui soundcheck mentre digita sul suo telefonino.
Tanto gentile e dimessa Paola pare che quando la vado a approcciare, su
indicazione di uno che mi dice &amp;quot;guarda che Paola &amp;egrave; quella l&amp;agrave; di spalle
con i capelli scuri&amp;quot; prima di chiederle &amp;quot;scusa, ho una domanda per te&amp;quot;
la guardo un po&#039; e non mi sembra lei, ma una generica ingauna, una
paesana. Invece &amp;egrave; proprio lei, tant&#039;&amp;egrave; che quando terminano il soundchek
quelli del gruppo prima s&#039;alza dalla poltroncina e va sul palco,
chitarra acustica in spalla, con mio batterista di spalla a metter cavi
e monitorare i monitor di scena.&lt;br /&gt;
Preparo il taccuino alla pagina in
cui ho pronta la mia domanda e attendo che lei scenda. Lei suona tutto
un brano, e spiega al fonico il suono di chitarra che desidera, n&amp;eacute;
troppo corposo n&amp;eacute; stridulo. Terminato che ha il brano, il poco pubblico
degli addetti ai lavori le fa un plauso. Paola, scendendo dal palco,
quasi timida, dice: &amp;quot;Grazie, &amp;egrave; difficile davvero cantare da sola di
fronte a tre persone&amp;quot;. E qui intervengo, con fare colloquiale,
dicendole: &amp;quot;Certo, Paola, che &amp;egrave; difficile, sapessi io che lo faccio
spesso assai, di suonar per nessuno...&amp;quot;. Paola Turci mi guarda, e
adrenalinimbarazzatamente fa cenni d&#039;apprezzamento. Ai quali ribatto
chiedendo il poco tempo di una risposta ad un semplice quesito, e lei
mi concede l&#039;assenso.&lt;br /&gt;
Attorno a noi si radunano i ragazzi (giovani,
volonterosi, volontari, encomiabili) dello staff. Io, che a far perder
le staffe son maestro, inizio il vespro del &amp;quot;vadan pure gli ospiti
foresti, ma spazio va dato anche ai bravi e onesti musicisti locali&amp;quot;. E
Paola che sente il discorso si risente, e dice che mica ha imposto di
cantare, e che &amp;egrave; solo stata invitata. Le dico: &amp;quot;Infatti sei la
benvenuta, ma ribadisco che - aggiunto un posto a tavola, il tuo - gli
altri posti del desco sono appunto per quelli che alla tavola in
questione stanno seduti essendo della zona&amp;quot;. Poi le chiedo attenzione
per quell&#039;attimo della domanda per lei.
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;strong&gt;Apolide Sedentario&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;Paola,
quest&#039;intravista non va in diretta, io non sono la tv, io sono
anarchico, sono dissidente verso ogni stato di calma apparente, ma
disarmato mi cullan da otto anni nella guerra mondiale occidentale, e
in quanto autore sono assassinato e desaparecido, rifiutando la Siae ed
il mercato, per cui grazie al cazzo, dirai, tu che ringrazi dio mentre
il danaro ricostruisce le Chernobyl. La propaganda alla sicurezza ha
fatto in modo che il controllo &amp;egrave; ormai sempre pi&amp;ugrave; evidente,
disorientando le menti, cos&amp;igrave; magnetico. Comunque io, pur bianco, sembro
un nero, nel senso che ho i coglioni, sono satiro, e cogliono il
Potere. E maledetti i soldi, quindi, Paola, hai mica dietro qualcosa da
fumare?&amp;quot;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;strong&gt;Paola Turci&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;No, guarda, ho gi&amp;agrave; fumato tutto! E poi ho smesso.&amp;quot;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;strong&gt;Apolide Sedentario&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;Ma me lo dici perch&amp;eacute; hai smesso, o me lo dici per non farti sgamare con la pubblicazione del mio articolo?&amp;quot;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;strong&gt;Paola Turci&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;No, &amp;egrave; vero che non fumo pi&amp;ugrave;. Ma se fumavo ancora te l&#039;offrivo.&amp;quot;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;strong&gt;Apolide Sedentario&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;Facciamo
che ti credo. Ma a parte la provocazione mia finale, hai da aggiunger
qualcosa sui parecchi argomenti che ho usato nel quesito?&amp;quot;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;strong&gt;Paola Turci&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;Ho
da dire che citi molto. E che la citazione la fanno le persone che ti
sostengono, e ti parlano attraverso le tue stesse canzoni, tu lo hai
fatto, e mi &amp;egrave; piaciuto molto il come hai fatto, lo hai fatto molto
bene.&amp;quot;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;strong&gt;Apolide Sedentario&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;Io lo faccio per
responsabilizzare. L&#039;autore scrive cose, io gliele giro in culo, e se
lui non ha il culo che gli puzza pu&amp;ograve; appunto non doversi vergognare. Ma
se scrive cazzate, lo costringo a prenderci una facciata. Anch&#039;io sono
autore, e penso quando scrivo, perch&amp;eacute; se qualcuno mai venisse a fare
come me, che rigiro la frittata, i miei testi reggano sempre all&#039;urto.&amp;quot;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;strong&gt;Paola Turci&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;E
fai bene. Sai, quando mi hai detto che eri anarchico mi sono
spaventata, perch&amp;eacute; sono contro la lotta quando &amp;egrave; armata, ma seguendo la
tua domanda ti ho capito: tu sei un anarchico giusto.&amp;quot;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
[La
presentatrice Denise della serata, che sta leggendo il mio manifestino
distribuito ai soli addetti ai lavori, dice alla Turci: &amp;quot;Giusto lo &amp;egrave;
per forza, si chiama pure Giusti di cognome...&amp;quot;]
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;strong&gt;Apolide Sedentario&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;Guarda che io sono armato, anzi armatissimo. Il mio mitra &amp;egrave; un contrabbasso che ti spara sulla faccia.&amp;quot;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;strong&gt;Paola Turci&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;E
infatti anch&#039;io sono armata fino ai denti, ma con le stesse armi che
usi tu. Io anche sono anarchica, ma anarchica pacifista.&amp;quot;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
[pausa di sospensione nella sala, nel mentre trascrivo quanto Paola dice]
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;strong&gt;Paola Turci&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;...anche se vado a Sanremo...&amp;quot;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;strong&gt;Apolide Sedentario&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
&amp;quot;Ma
brava, grazie Paola, che te lo dici da sola. Potevo usarlo ad
argomentazione per farti il contropelo, ma sarei andato sul facile.
Per&amp;ograve; che tu me lo dica, che tu te lo dica da sola, ti fa onore.&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;3. SI POTREBBE ANDARE TUTTI ALLO ZOO MA IO NO?&lt;/strong&gt; 
&lt;div&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&amp;quot;Zoo&amp;quot;
&amp;egrave; la denominazione dello staff che organizza &amp;quot;Su la testa&amp;quot;. Attorno a
Davide Geddo cantautore. Regazzi di buoncuore verso le arti.&lt;br /&gt;
Essendo
essi venuti a circondarci, a me e alla Turci, durante l&#039;intravista,
congedata che abbiamo Paola, resta questa crew surreale di locali,
dando inizio ad un clima colloquiale.
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Cos&amp;igrave;
conosco Marco Orticultore. Albenga &amp;egrave; una piana: geomorfologia amena,&amp;nbsp;
qui in Liguria. Approfittando a fini di profitto del terreno spianato,
gli albingauni si sono arricchiti da generazioni con sfruttamenti
intensivi del terreno. Al punto che fertilit&amp;agrave; si &amp;egrave; fatta fottere
infertilmente generando il niente. Da cui la conversione dei terreni in
lunghe spianate coperte con teloni su cui vengon poste ossessive
innumerevoli file di vasi di plastica, poi riempiti di &amp;quot;terra&amp;quot; (in
realt&amp;agrave; merce chimica) venduta dalle multinazionali, e seminati a fiori
o ad aromatiche erbe ogm letali.&lt;br /&gt;
Invece Marco &amp;egrave; ancora Orticultore,
nonostante sia giovane. Mi dice che &amp;egrave; contro i vasetti, e che coltiva
pomodori cuoredibue e zucche trombette (zucchine di variet&amp;agrave; che si
ritrova soltanto in questa zona). Mi sdilinquisco in encomii e
apologie: ragazzo mio, ti ringrazio in quanto umano d&#039;essere degna
progenie dei tuoi nonni, che zappavano a mano per procurarsi cibo, e
non danaro con cui comprare i Suv.&lt;br /&gt;
Marco mi spiega che per far &amp;quot;Su
la testa&amp;quot; non solo per loro non v&#039;&amp;egrave; profitto alcuno, ma che ovviamente
pure ci rimettono, tra telefonate, benzina, spostamenti, casini. E lo
si vede quanto sia sincero: Marco &amp;egrave; ragazzo di aspetto genuino come le
sue zucchine.&lt;br /&gt;
Quanto alla Turci, Marco fa notare: &amp;quot;Durante le nostre
riunioni per decidere chi invitare quest&#039;anno ci siamo posti il fatto
che la Turci fosse andata a Sanremo, perch&amp;eacute; non vogliamo dare questo
spazio a chi gi&amp;agrave; sceglie gli spazi sovraesposti, ma poi abbiamo risolto
la questione pensando che lei ha accettato la proposta di mettersi in
gioco sola sopra al palco, solo chitarra e voce, in un piccolo teatro
di provincia, e abbiamo premiato il coraggio&amp;quot;.&lt;br /&gt;
Orticultore sottile, Marco, pure. Contadino: scarpe grosse e cervello fino. Letterale.
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Sodale
di Marco &amp;egrave; il grafico Gabriele, il quale ascoltando il nostro
disquisire manifesta il sentore di sapere per quale testata io stia
prendendo appunti. Gli dico &amp;quot;turistipercaso&amp;quot;, e si entusiasma:
&amp;quot;Turistipercaso? Ma vah? Io lo conosco!&amp;quot;. Gli dico di frenare gli
entusiasmi poich&amp;eacute; &amp;egrave; probabile pensi che io intenda il sito della rai. E
invece giammai: lui mi dice &amp;quot;no, io intendo proprio quel blog assurdo,
dove c&#039;&amp;egrave; uno che scrive robe fuori&amp;quot;. Al che mi stupisco io, e gli dico:
&amp;quot;Cazzo, allora &amp;egrave; il mio sito davvero!&amp;quot;. E lui: &amp;quot;Ma non ci credo, sei
tu! Sei tu che scrivi tutte quelle cose che non si possono scrivere! Ma
non ci credo, mai avrei detto un giorno avrei incontrato quel pazzo!&amp;quot;.
Il fatto &amp;egrave; in effetti strano, e incuriosisco assai su come lui abbia
trovato Apolide nel magma immateriale virtuale. Mi spiega che gli son
stato segnalato da un suo amico di feisbuc, e lui &amp;egrave; venuto a leggermi
svogliato, ma quando ha scrutato il primo dei miei post - sbalordito
dalle argomentazioni - si &amp;egrave; andato a divorar tutto l&#039;archivio in un
botto. E che nell&#039;estremo hardcore di quei miei scritti &amp;egrave; d&#039;accordo
soltanto &amp;quot;per 6 brani su 10&amp;quot;, ma anche nei rimanenti quattro casi
(percaso punto org) il come dico le cose, pur difformi al suo modo di
vedere, &amp;egrave; un piacere nel leggerlo.&lt;br /&gt;
Siamo al decimo anno dissidente
di turistipercasopuntoorg, e Gabriele &amp;egrave; il primo che per caso (punto
org) senza conoscermi prima adesso abbina i miei testi virtuali
all&#039;individuo reale.
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Tra quelli che girano in
sala c&#039;&amp;egrave; un tipo che d&#039;acchito, per il suo aspetto atipico, mi &amp;egrave; facile
individuare: il cantautore Zibba.&lt;br /&gt;
Mister Zibba &amp;egrave; da anni sulle scene
&amp;quot;alternative&amp;quot; insieme a gente tipo Mister Puma e tutto il giro
&amp;quot;crossover&amp;quot; di riviera dagli anni &#039;90 in poi. La musica di Zibba mi fu
esposta da una comune amica. Tempo che venni a saperne l&#039;esistenza, e
sua emittenza il biscione me lo espose anche su Talent1, in un
passaggio notturno alla tv.&lt;br /&gt;
A Talent1 c&#039;&amp;egrave; una tipa (Desiderio) che
mentre bivacco di notte i miei spuntini con sottofondo di zapping e
video scemi di inutili microclip di ItagliaUno dimena il corpo nel
mentre all&#039;angolino dello schermo campeggia scritta la categoria, che
per Desiderio &amp;egrave; &amp;quot;Ballo&amp;quot;. Dovevano scriverci &amp;quot;balla&amp;quot;, nel senso che &amp;egrave;
una balla che sia un ballo: piuttosto si tratta di performance da
night. Ma essendo appunto un dimenaggio erotico, e essendo il porno
garanzia di audience e introiti da pubblicit&amp;agrave;, la selezione dei
videoclip da mettere nella scaletta della trasmissione finisce spesso
ad evere l&#039;inserzione delle di lei troiaggini sciachire.&lt;br /&gt;
Invece
Mister Zibba lo passarono per una met&amp;agrave; scarsa di canzone, senza
ulteriori repliche. Zibba non &amp;egrave; un TalentUan, ma un Talentone, nel
senso che ci ha la sua stazza. E a andare a ItagliaUno &amp;egrave; stato scemo.
Ma per il resto &amp;egrave; un genuino quanto me. Per cui ci sta un po&#039; di
conversazione, e ce la si chiacchiera un po&#039; sul suo locale rockbar,
sulle persone del giro, su &#039;sto festival, e sul fatto che lui non ha
pudore ad alternare sul palco del suo bar gente nota e che viene da
fuori con gruppetti locali, senza farsi mancare le occasioni per
proporre dal vivo anche se stesso. Risposta, questa, alla disquisizione
che fa da casus belli a questa mia partecipazione al festival: se
quello che sai fare lo fai bene, aggiungersi in calendario nella
propria stessa manifestazione non &amp;egrave; eccesso di ego, ma contributo
autoriale.&lt;br /&gt;
Morale della favola: ponendo che tra autori si &amp;egrave;
colleghi, ci fossero collegamenti non virtuali tra autori del
precipizio occidentale potremmo alzare la testa tutti insieme e mozzare
le teste dei cialtroni, anzich&amp;eacute; fare i cani sbalorditi al suono della
voce del padrone che esce dal grammofono. Povera patria, povera
provincia, la primavera tarda ad arrivare, anzi qui &amp;egrave; inverno pieno, e
mi si &amp;egrave; pure rotta la cerniera del giaccone, mentre fumo la siga
colloquiando nel cortile con Zibba...
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Bivacca
in sala un gruppetto di minori. Le regazzine ammazzano l&#039;attesa del
concerto (cui niente gliene frega) mostrandosi le foto ai cellulari
delle &amp;quot;orge&amp;quot; che fanno (testuale, dai loro commenti) e dei culi nudi
propri e degli amici (&amp;quot;che culo scuro che ha!&amp;quot;, &amp;quot;ci credo, &amp;egrave; negro&amp;quot;!).
Due dei maschietti commentano tra loro che &amp;quot;quella non me la vuol dare&amp;quot;
ma &amp;quot;quell&#039;altra basta che glielo chiedi e la d&amp;agrave; eccome, quella scopa da
quando aveva undici anni, si scopa pure a suo padre&amp;quot;. Il tutto col tono
come si parlasse di &amp;quot;coso ha comprato lo scooter&amp;quot;. Giovani leve: su la
testa di cazzo? I ragazzi dello zoo di belino.
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;4. THREEFINGERSGUESTAR&lt;/strong&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Da
ere geologiche non andavo al sabato in un locale con musica. Ma il
sabato prima Gianco della nostra Spremuta Ditta nonch&amp;eacute; Trio Le Scanno
mi aveva portato a sentire un duo di amici suoi nel luogo in cui
s&#039;andava anni fa a svernare appunto il sabato, nell&#039;anticamera ai cessi
che divenne un controlocale underground (peggio: underwc...) con
personaggi del calibro del buonanima Tex.&lt;br /&gt;
A &amp;quot;Su la testa&amp;quot; ritrovo
ambedue i tipi del duo, che in quanto &amp;quot;vincitori&amp;quot; del &amp;quot;concorso&amp;quot; su
&amp;quot;chi suona a Sulatesta&amp;quot; sono in attesa di provare i suoni. Non vado mai
a ascoltare nessuno. E loro due li sento per due volte in una
settimana. Perci&amp;ograve; mi introduco: &amp;quot;Sono il vostro fan pi&amp;ugrave; fedele&amp;quot;
(intendendo &amp;quot;fetente&amp;quot;). Accettano il fendente amabilmente, e ci
mettiamo a parlare.&lt;br /&gt;
Sono i Threefingersguitar (&amp;quot;tutto attaccato&amp;quot;, mi
dice Alessandro, il chitarrista arrangiatore elettrico delle canzoni
scritte da Simone).&lt;br /&gt;
Critico solo il che usino l&#039;inglese (&amp;quot;Io non ci
ho cazzo di stare a recepire una lingua straniera, mentre ascolto, e
poich&amp;eacute; a me dei brani m&#039;interessa il testo pi&amp;ugrave; che la melodia
eventuale, se non scrivete i testi in itagliano io non vi sto a
seguire, e ascolto solo il genere&amp;quot;). Simone, l&#039;autore, mi dice che la
scelta &amp;egrave; per la sonorit&amp;agrave;. Faccio notare che questo &amp;egrave; il bieco alibi
della quasi totalit&amp;agrave; di chi usa l&#039;inglisc, ma che ci sono prove
comprovate si possa usar l&#039;idioma anche itagliota sulle sonorit&amp;agrave; di
quassitipo, solo sapendo giostrarsi tra le sillabe con l&#039;eclettismo
necessario appunto a chi si dica Autore, e cito a esempio il Banco del
Mutuo Soccorso. Simone un poco ammette e un po&#039; dissente.&lt;br /&gt;
Sentendo
in seguito il loro cd demo (che mi regalano, grasssie), capisco quanto
&amp;quot;brit&amp;quot; siano nel suono (oltre che nell&#039;aspetto, e in questo caso viva
la coerenza complessiva del minimale complesso), per cui effettivamente
brit con brit (purch&amp;eacute; non sia Britti...) ci sta.&lt;br /&gt;
L&#039;immaginario &amp;egrave; di
tipo pinkflydiano, pur retto soltanto da una chitarra ritmica con
escursioni elettriche, ed il supporto di solo qualche loop. E
pinkfloydiane, in coerenza con il suono, anche le argomentazioni (&amp;quot;No
way out from the room&amp;quot;, rediviva versione dell&#039;inquietante &amp;quot;there&#039;s
everybody out of there?&amp;quot;, o anche appunto &amp;quot;Enemy in the mirror&amp;quot;, cito
tra i loro sei brani).&lt;br /&gt;
Il cd &amp;egrave; nero. Non ha il bollino Siae.
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;5. CHIOSA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Ovviamente
diserto la serata, nel senso che, terminata l&#039;intravista e la
comunicazione tra gli artisti, nel mentre il gestore apre la vetrata
dell&#039;ingresso principale, io pur essendo gi&amp;agrave; dentro (e dunque immune
dal pagamento biglietto) me ne vado. Che non si dica che scrocco.
Neanche al Tenco, io, mai. Potrei vedere aggratis quassi performance,
ma se non &amp;egrave; gratis (nel senso anche per gli altri) io non lo faccio
mai. Io non entro dal retro per schivare la cassa alla quale piuttosto
gi&amp;agrave; in passato ho fatto autoriduzioni anarcostaila. Passo da dietro
perch&amp;eacute; &amp;quot;intravistatore&amp;quot; &amp;egrave; chi va a metterla dietro agli impostori, chi
va a denudare i re. Qualora poi i re in questione sian ferrati nel
gestire il colloquio, buon per loro. Ma non son l&amp;igrave; per scroccare i loro
live. Anche perch&amp;eacute; il muratore non va mica ad osservare un altro
muratore mentre tira su un muro: o si fa il muro insieme (il live
insieme) o ognuno i cazzi suoi. Infatti me ne vado dal teatro mentre il
teatro apre i battenti al pubblico. N&amp;eacute; nobile n&amp;eacute; snob: oltre gli
estremi. A testa alta.&lt;br /&gt;
(colonna sonora: voglio vivere cosii&amp;igrave;, la luna in frooonte, e feroce canto autorialmeeeente...)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
---&lt;br /&gt;
(c) Apolide Sedentario 2009&lt;br /&gt;
DOWN DOW FOREVER&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt; 
</content> 
</entry> 
 
 <entry> 
 <id>tag:www.turistipercaso.org,2009-11-23:881</id>
 <title>LUI CI TENCO</title> 
 <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.turistipercaso.org/txcblog/post/4/881" /> 
  
 <modified>2009-11-23T23:12:05+00:00</modified> 
 <issued>2009-11-23T23:12:05+00:00</issued> 
 <created>2009-11-23T23:12:05+00:00</created> 
 <summary type="text/plain"> 
  LUI CI TENCO  
 
 
 maRino Gaetano, alias Apolide Sedentario, 
al Premio Tenco 2009 
 
 
 contiene: Alice, Staino, Battiato, 
Paolo Hendel, Mau Mau, Momo &amp;amp; meniaders 
  ...</summary> 
 <author> 
  
 <name>apolidese</name> 
 <url>http://www.turistipercaso.org/txcblog/blog/4</url> 
</author> 
<dc:subject>
Le INTRAVISTE di Apolide Sedentario 
</dc:subject> 
 <content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="en" xml:base="http://www.turistipercaso.org/txcblog/blog/4"> 
 &lt;p&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium&quot;&gt;LUI CI TENCO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;maRino Gaetano, alias Apolide Sedentario, 
al Premio Tenco 2009&lt;/strong&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;contiene: Alice, Staino, Battiato, 
Paolo Hendel, Mau Mau, Momo &amp;amp; meniaders&lt;/strong&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;strong&gt;ghestar: l&#039;Uomo che fissava il Caprone&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Arial&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: medium&quot;&gt;&lt;strong&gt;0. INTRO&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;/p&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/battiato.jpg&quot; title=&quot;Battiato&quot; rel=&quot;lightbox-tenco&quot;&gt;
&lt;img class=&quot;gal&quot; src=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/icon/battiato.jpg&quot; alt=&quot;[ Battiato
]&quot; title=&quot;Battiato&quot; /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/a&gt;Il cantautore non &amp;egrave;&amp;nbsp;un musicista.&lt;br /&gt;
&lt;p&gt;
Il cantautore pensa a voce alta, e le 
parole sono fonazioni, ed i fraseggi suonano all&#039;udito come suoni sensati, 
potendo pur venir interpretati in chiave armonica, potendo andare a 
toccare le sinapsi dell&#039;analisi tonale. Ma son messaggi, non musica. &lt;br /&gt;
Un cantastorie, parimenti oppure, non 
&amp;egrave;&amp;nbsp;affatto un pittore. Pur impiegando icone per narrare appunto 
una storia nodale, cui le immagini sono soltanto contorno didascalico.
&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;
Al Tenco, come altrove, son 30 anni che 
la raffinatezza musicale scavalca e talvolta annienta il letterario 
e il fastidioso urticante concettuale.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Non vado a un festival jazz, e vaffanculo 
a chi mi dicesse &amp;quot;macaja&amp;quot; o similari pseudointellettualit&amp;agrave;.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Vado a portare me. Non a fruire.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Vado da cantautore, a ritirare il premio 
che mi son autoassegnato: &lt;strong&gt;&amp;quot;Targa Tenco 2009 al miglior disco 
esordiente esondante per l&#039;album maRINO GAETANO (&lt;a href=&quot;http://noiseville.org/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;noiseville.org&lt;/a&gt;)&amp;quot;&lt;/strong&gt;.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Il premio, al massimo, se lo d&amp;agrave;&amp;nbsp;
l&#039;autore. Quando si rende conto d&#039;aver reso quello che, componendo, 
era la meta ideale, alchemicamente ottenendo dal crogiuolo il risultato 
geniale dell&#039;intuizione fatale. Un premio non lo possono assegnare gli 
&amp;quot;esperti&amp;quot; di quassivojacazzo siano &amp;quot;esperti&amp;quot;. Non 
c&#039;&amp;egrave; un oggettivo valore, non siamo ai cento metri alle olimpiadi, dove 
chi &amp;quot;ha vinto&amp;quot; &amp;egrave; banale: &amp;egrave; il pi&amp;ugrave; veloce.
&lt;/p&gt;
Il metro all&#039;Arte &amp;egrave;&amp;nbsp;puerilit&amp;agrave;&amp;nbsp;
meschina. E&#039; quello che uccise Luigi. E Lui, ci tenco a ricordarlo, 
si &amp;egrave; ammazzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium&quot;&gt;LUI CI TENCO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;(canzone aristonata)&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
lui,
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
ci
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
tengo
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
a ricordarlo,
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
s&#039;&amp;egrave;&amp;nbsp;ammazzato&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
non lo avevan cagato
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
o erano andati a ballare
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
(a scaricare)&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
lui
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
come tutti pare
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
a posteriori
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
con premi intitolati ai cantautori
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
(s&amp;igrave;, ciao, amore, ciao,
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
con il sarcasmo
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
suo
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
amaro
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
amaro)&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
io mi sono premiato, io, da solo
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
(medico, cura te stesso),
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
ch&amp;eacute;&amp;nbsp;si possa dar riconoscimenti 
a chi non sia del clan dei soliti noti,
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
ai capitali che accumulano e, anfami, 
che poi non vengon spartiti,
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
come gli imprenditori, altro che artisti&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
ma lui, ci tengo a ricordarlo, s&#039;&amp;egrave;&amp;nbsp;
ammazzato...
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
io invece vorrei tanto farvi fuori,
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
occidentali feticisti del postumo
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
incapaci d&#039;avere cura dell&#039;uomo
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
e del suo genio scomodo, se in vita,
&lt;/p&gt;
(ma mi si dice &amp;egrave;&amp;nbsp;reato) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium&quot;&gt;1. SPREMUTA DITTA (PER NON PARLAR 
DELLA PISCHELLETTAH) EGHEN&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; 
&lt;/p&gt;
&lt;pre id=&quot;line1&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/pischelletah.jpg&quot; title=&quot;SPREMUTA DITTA&quot; rel=&quot;lightbox-tenco&quot;&gt;
&lt;img class=&quot;gal&quot; src=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/icon/pischelletah.jpg&quot; alt=&quot;[ SPREMUTA DITTA ]&quot; title=&quot;SPREMUTA DITTA&quot; /&gt;
&lt;/a&gt; 
&lt;/pre&gt;
&lt;p&gt;
Era il 2003, che andammo al Tenco come 
&amp;quot;Spremuta Ditta&amp;quot;, io e il Gianco freaklance.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
In quel biennio fummo un duo prolifico 
prosaico-immaginifico, audace nel testimoniare l&#039;atroce (l&#039;occidente), 
dall&#039;assassinio del muratore albanese a Ponte Galata a Ge No Va (Museo 
del Mare crollato appena fatto), al PalaMazda con gli altoforni horrorifici 
di Riva, ex-monumenti all&#039;abominio umano (che fortunatamente almeno 
quelli, come le Torri, non ci sono pi&amp;ugrave;).
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Si sono riformati gli Spandau di Through 
The Barricades vent&#039;anni dopo? E fa reunion la ditta Gianco-Apolide, 
eccheccazz!
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Gianco mi dice che c&#039;&amp;egrave;. Sei anni dopo, 
c&#039;&amp;egrave;. Gente che non ce n&#039;&amp;egrave;, o &amp;egrave;&amp;nbsp;troppo poca. Forme di osmosi 
percaos e punto org.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
E si va al Tenco, all&#039;Ariston, a Sanremo. 
Tutte robacce inquientanti. Bisogna esser coesi tra cumpari pronti al 
combattimento culturale e all&#039;empatia mentale. Ci vuole anche una cumpara. 
La contatto, ed alla Ditta s&#039;aggrega Pischellettah, cumpara a sua volta 
gi&amp;agrave; nota a chi &amp;egrave; lettore puntuale. Punto org.
&lt;/p&gt;
Gianco, Apolide Sedentario, Pischellettah: 
Un Trio Le Scanno davvero micidiale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium&quot;&gt;2. INTRAVISTA ESCLUSIVA AD ALICE &lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;pre id=&quot;line1&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/alice1.jpg&quot; title=&quot;Alice&quot; rel=&quot;lightbox-tenco&quot;&gt;
&lt;img class=&quot;gal&quot; src=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/icon/alice1.jpg&quot; alt=&quot;[ Alice ]&quot; title=&quot;Alice&quot; /&gt;
&lt;/a&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/alice2bn.jpg&quot; title=&quot;Alice&quot; rel=&quot;lightbox-tenco&quot;&gt;
&lt;img class=&quot;gal&quot; src=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/icon/alice2bn.jpg&quot; alt=&quot;[ Alice ]&quot; title=&quot;Alice&quot; /&gt;
&lt;/a&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/alice-mani.jpg&quot; title=&quot;Alice&quot; rel=&quot;lightbox-tenco&quot;&gt;
&lt;img class=&quot;gal&quot; src=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/icon/alice-mani.jpg&quot; alt=&quot;[ Alice ]&quot; title=&quot;Alice&quot; /&gt;
&lt;/a&gt;
&lt;/pre&gt;
&lt;p&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Appena, tosto appena, entrati all&#039;Ariston, 
ancora prima d&#039;aristoncraticamente esser forniti del cappio al collo 
(l&#039;&amp;quot;accredito&amp;quot;, pardon, pur detto &amp;quot;pass&amp;quot;), vedo 
che nel &amp;quot;foyer delle interviste&amp;quot; Sky intervista Alice.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Alice.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Ho scelto la data del gioved&amp;igrave;&amp;nbsp;perch&amp;eacute;&amp;nbsp;
io sono un animale feriale. I salariati si tengano le &amp;quot;feste&amp;quot; 
omologate. Io latito volentieri, sia da lavoro che da festivit&amp;agrave;.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Ma si diceva: Alice.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Ho scelto il gioved&amp;igrave;&amp;nbsp;perch&amp;eacute;&amp;nbsp;
&amp;egrave;&amp;nbsp;feriale, ma anche perch&amp;eacute;&amp;nbsp;c&#039;&amp;egrave;&amp;nbsp;Alice.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
E c&#039;&amp;egrave;&amp;nbsp;pure Battiato. Ma sar&amp;ograve;&amp;nbsp;
un rintronato (son Rimasto...), per&amp;ograve;&amp;nbsp;rivendico e ammetto: son 
decenni che sto incantato da Alice. E di Battiato, scusate, me ne sbatto, 
perch&amp;eacute; Battiato si sa quanto sia bravo, ma lo si trova, gravita permamente 
sulle scene. E invece Alice &amp;egrave; rara, in tutti i sensi, in timbrica, 
in bellezza, e in occasioni di fruirne canzoni, essendo fuori dalle 
situazioni del porco circo mediatico.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Mi si dir&amp;agrave;: grazie al cazzo, &amp;egrave; una 
strafica, ci credo che cerchi lei e non Battiato. E cazzo se &amp;egrave; una 
strafica, siam d&#039;accordo. Ma io ho detto &amp;quot;mi incanta&amp;quot;, ed 
un incanto &amp;egrave; svendita di s&amp;eacute;, e non soltanto la debolezza maschile 
ingenerata dalla pur evidente e ineludibile fascinazione estetica al 
cospetto di tal Donna perfetta.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Mi incanta che &amp;egrave;&amp;nbsp;BELLISSIMA, ma 
anche il come canta, e il cosa canta con la sua voce unica, sublime. 
E che &amp;egrave;&amp;nbsp;raffinata ma&amp;nbsp; non algida, per quanto algida venga 
interpretata. E vola alta sopra le meschine ambizioni al &amp;quot;successo&amp;quot;.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Alice mi incanta perch&amp;eacute;&amp;nbsp;&amp;egrave;&amp;nbsp;
un mio riflesso (o io sono il suo, il che &amp;egrave;&amp;nbsp;lo stesso), ovvero 
&amp;quot;&amp;egrave;&amp;quot;, non &amp;quot;ci fa&amp;quot;, ed appartiene alla mia stessa 
monade: coloro che hanno un tesoro nelle proprie interiora, e lo regalano 
perch&amp;eacute;&amp;nbsp;ad averlo dentro e a non poterlo gettar fuori brucia, ustiona.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Alice: sono venuto di gioved&amp;igrave;&amp;nbsp;per 
Te. E, appena entrato all&#039;Ariston, sei Tu la prima persona che incontro 
con lo sguardo. Quando si dice il Caos.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Che sempre sia lodato Nonno Albert.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Alice interloquisce coi microfoni Scai.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Io, a distanza, rimango sulla scala, 
addirittura tremante (come m&#039;annota la Pischellettah cara, che ben sa 
io non sia affatto il tipo da emozzzionarmi, cazzo, ch&amp;eacute;&amp;nbsp;io ai 
vips li vedo e anche li guardo sempre dall&#039;alto al basso...).
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Mi passa ogni ambizione al pass (la priorit&amp;agrave;&amp;nbsp;
che avevamo giungendo a Aristo-cazzo). E fisso Alice, in Sindrome Stendhal. 
Con nulla, mi si creda, di carnale: Alice &amp;egrave;&amp;nbsp;celestiale.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Che poi sembrer&amp;ograve;&amp;nbsp;instupidito o 
anche maiale, ma ovvio che ho preparato materiale che nulla ha di ammiccante: 
io sono intravistatore &amp;quot;epatizzante&amp;quot;, io genero fastidio, 
io mi approccio con gli aculei simbolici ben fuori.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Alice mi fa innamorare, ebb&amp;eacute;, lo ammetto. 
Ma non sono un ometto: sono Autore, e anarchico si rimembri, e perdavero. 
Perci&amp;ograve; vinco il tremore, apro il taccuino, e ho pronta una domanda 
al chilotone, altro che al provolone.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Mi appropinquo ad Alice. E arriva il 
filtro, il paravento solito che esiste tra Uomo ed Artista, manageriale 
tutore del secondo che si interpone tra il secondo e il primo dicendo 
&amp;quot;Alice non pu&amp;ograve;&amp;quot;. E come al solito &amp;quot;fammelo dire da lei&amp;quot; 
&amp;egrave; la risposta banale.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
E infatti lei &amp;egrave;&amp;nbsp;invece colloquiale. 
Mi guarda sorridendomi. Mi sciolgo, pardecazzi. Ma contengo, perdio! 
Gli dico velocemente chi son io. Ma non c&#039;&amp;egrave; bisogno, lei sa, io so, 
lei sa gi&amp;agrave; io chi sia. Lo sa per empatia.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Le direi &amp;quot;Ti Amo&amp;quot;. E chi mi 
conosce sa che non lo dico a nessuno.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Ma invece scandisco teatrale la domanda 
che nulla ha di ruffiano.&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;---&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;Apolide Sedentario&lt;/strong&gt;:
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Se guardo in prospettiva &amp;egrave;&amp;nbsp;un bel 
nevskjfo, mi tocca guardare al passato, ma nessuno si guarda alle spalle, 
tutti fiduciosi nell&#039;ipnosi del progresso occidentale, col media che 
conduce, e essendo un mezzo &amp;egrave; cieco, &amp;egrave; un treno per Vaffanculo, altro 
che per Tozeur...
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Siamo qui per &amp;quot;elisa umanit&amp;agrave;&amp;quot;, 
elisa, cancellata, come il valore artistico, dal soldo...
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Ma se quel che &amp;egrave;&amp;nbsp;&amp;quot;successo&amp;quot; 
&amp;egrave;&amp;nbsp;&amp;quot;Stato&amp;quot;, tu che non scegli il successo sei anarchica 
come me?&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
(Alice sorride splendendo compiaciuta 
via via che si inanellano titoli di canzoni e vaffanculi; raggiante 
giunge al finale del quesito, e con fare squisito mi risponde)&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;Alice&lt;/strong&gt;:
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&amp;quot;PENSO PROPRIO DI SI&#039;!&amp;quot;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Apolide Sedentario:
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Sei favolosa, la chiudiamo cos&amp;igrave;? Sinteticissimo, 
ma chiarissimo, direi...&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Alice:
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&amp;quot;Direi che pi&amp;ugrave;&amp;nbsp;chiaro di cos&amp;igrave;...&amp;quot;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;---&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Non sar&amp;ograve; mai partner di Alice, ahim&amp;eacute;. 
Ma ho sposato Alice all&#039;Anarchia. Come averla accoppiata, appunto, a 
me.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Che poi non &amp;egrave;&amp;nbsp;che sia stata sbrigativa. 
Non ha risposto &amp;quot;s&amp;igrave;&amp;quot; per fare presto. E&#039; che, vista la domanda, 
la prolusione sarebbe stata sviso rococ&amp;ograve;, pedanteria ridondante.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Sei anarchica? S&amp;igrave;!
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
E cos&amp;igrave;&amp;nbsp;sia.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Ma siccome dicevo non trattarsi d&#039;essere 
sbrigativa, Alice resta, non si allontana col fare &amp;quot;devo andare&amp;quot;. 
Mi guarda con tenerezza da star male dal bene. La fisso nello sguardo 
per, tacendo, comunicare quanto con parole non basta il vocabolario: 
lo straordinaria eppure naturale sincronia alchemica &amp;quot;simile con 
simile&amp;quot;.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
La stringerei come faccio solamente coi 
cari pi&amp;ugrave;&amp;nbsp;vicini. Ma le porgo la mano. Lei mi concede la sua. Ci 
carezziamo le dita senza avere fretta di staccar la stretta (nonostante 
le mie sian proprio ghiacciate, appena entrato a teatro).
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Le dico che sono onorato, e che le auspico, 
pur nel mondo infamerrimo in cui siamo, di non cambiare in nulla, ch&amp;eacute;&amp;nbsp;
&amp;egrave;&amp;nbsp;sublime.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Mi ricambia complimenti ed auspicio.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
La rivedr&amp;ograve; nottetempo, giusto il tempo 
di lasciarle un mio disco, avvicinandola con la richiesta retorica &amp;quot;ti 
posso, Alice, regalare questo?&amp;quot;. E lei, deliziosa, chinando il 
viso a mo&#039; di ragazzina pulita: &amp;quot;S&amp;igrave; che puoi, volentieri&amp;quot;. 
E son sorrisi sinceri, e mi si scusi se tal artista altissima ed altera 
mi porta ad onorarmi dei suoi onori innanzi ai miei altezzosissimi lettori 
(e sempre siateli, critici, schizzinosi, refrattari).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium&quot;&gt;3. maRINO GAETANO (vincitore targa 
antiautovelox tenco) vs SIAE everendever&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
&lt;pre id=&quot;line1&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/luomochefissailcaprone1.jpg&quot; title=&quot;luomochefissailcaprone&quot; rel=&quot;lightbox-tenco&quot;&gt;
&lt;img class=&quot;gal&quot; src=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/icon/luomochefissailcaprone1.jpg&quot; alt=&quot;[ luomochefissailcaprone ]&quot; title=&quot;luomochefissailcaprone&quot; /&gt;
&lt;/a&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/maRINOGAETANO.jpg&quot; title=&quot;maRINOGAETANO&quot; rel=&quot;lightbox-tenco&quot;&gt;
&lt;img class=&quot;gal&quot; src=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/icon/maRINOGAETANO.jpg&quot; alt=&quot;[ maRINOGAETANO ]&quot; title=&quot;maRINOGAETANO&quot; /&gt;
&lt;/a&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/luomochefissailcaprone2.jpg&quot; title=&quot;luomochefissailcaprone&quot; rel=&quot;lightbox-tenco&quot;&gt;
&lt;img class=&quot;gal&quot; src=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/icon/luomochefissailcaprone2.jpg&quot; alt=&quot;[ luomochefissailcaprone ]&quot; title=&quot;luomochefissailcaprone&quot; /&gt;
&lt;/a&gt;
&lt;/pre&gt;
&lt;p&gt;
Ma io qui al Tenco sono in doppia veste, 
per quanto mai in doppiezza, di intravistatore e cantautore.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Per Noiseville ho appena pubblicato un 
disco vero, un disco di 16 brani originali, ma in forma &amp;quot;tributo 
a Rino&amp;quot; (il genuino Gaetano, non quello dei jingle venduti dalla 
Sony pappona ai pubblicitari puttani)
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Se dici brani ti sbrano. Se invece non 
dici niente, e stai a ascoltare, mi piazzo sul gradino del teatro festivaliero 
e te li suono, e te la canto, persino.&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Dispongo al mio fianco copie piratate 
del mio stesso cd, insieme ai dischi di due altri cantautori di verecondo 
spessore che la giuria del Tenco neanche sogna: FABRIZIO SCOLLETTA 
e DAVIDE VIETTO.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Facciamo dischi, noi, mica banane: nessuna 
delle copie ha il bollo Siae, tutte le copie son corpo di reato.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Il primo malcapitato che chiedesse di 
acquistarne una copia sar&amp;agrave;&amp;nbsp;vittima di performance caina: lo aggredir&amp;ograve;&amp;nbsp;
dicendo che &amp;quot;&amp;egrave;&amp;nbsp;reato cercare di acquistare dischi privi di 
apposito bollino antipirata, checcazzo vuoi comprare? l&#039;illegale? sei 
proprio un criminale! adesso chiamo gli sbirri!&amp;quot;, gli dir&amp;ograve;, facendo 
l&#039;avvocato al mio contrario, per straordinario gusto del beffardo, e 
per indurre logiche mentali del tipo: &amp;quot;Costui effettivamente scrive 
brani che poi incide, e mi piacciono, e vorrei poterli acquisire su 
cd per ascoltarmeli a casa, ma causa normativa pizzettara, costui non 
volendo pagare il pizzo Siae, il disco del proprio autore &amp;egrave; illegale, 
nonostante sia suo, e con un prezzo e tiratura tali che non si posson 
dire commerciali&amp;quot;.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Mettere il paradosso, evidenziare la 
contraddizione. Grazie, cattivi maestri dei Settanta, che mi avete educato 
a che un dito non nasconde una fava, e che il belino del Re, se messo 
all&#039;indice, &amp;egrave; minore di un mignolo.&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Canto le prime canzoni.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
La gente scorre sul Corso, indifferente 
come fossi un barbone. Che poi sono.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Ma quando i versi scavalcano coi decibel 
il rumore delle auto, colgo al volo l&#039;udito di chi passa, con giramenti 
di sguardi tra lo scandalo, l&#039;ira, o l&#039;approvazione.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
La performance consiste nell&#039;indurre 
attenzione, e poi gridare &amp;quot;questo cd non &amp;egrave; siae, se me ne chiedi 
una copia sei un criminale, chiamer&amp;ograve; gli sbirri&amp;quot;.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Ma c&#039;&amp;egrave;&amp;nbsp;mica bisogno che li chiamo: 
i polliziotti arrivano da s&amp;eacute;, su una volante a lampeggianti blu, e 
si porcheggiano ben rivolti a me, che me ne fotto e intono tutti i brani 
pi&amp;ugrave; oltraggianti e illeciti che ci ho.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Chi li ha chiamati? Direi quelli dell&#039;Ariston, 
che poco prima, mentre Pischelletah e Gianco riprendevano in foto e 
video il live, erano usciti in chiaro intento &amp;quot;smamma, chi ti ha 
detto che puoi suonare?&amp;quot;. Ma Pischellettah era andata a interloquire 
col solito fare di femmina ruffiana per il qual&amp;nbsp; l&#039;ho portata, 
lei capace di rigirar per un pelo la frittata. Rivolta al buttafuori 
aveva detto &amp;quot;lui &amp;egrave; con me, ti piace?&amp;quot;. 
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
La psicoarma letale, esser spostati in 
semantica mentale: e il buttafuori richiesto circa il gusto (&amp;quot;ti 
piacciono le sue canzoni?&amp;quot;) anzich&amp;eacute; corrisposto nell&#039;intento (se 
Pischellettah avesse detto &amp;quot;senti, lui &amp;egrave; un rivoluzionario e vaffanculo 
canta finch&amp;eacute; gli pare&amp;quot;) confonde le proprie intenzioni, e torna 
dentro, dando risposta del tipo: &amp;quot;S&amp;igrave;, mi piace, allora dai va 
bene&amp;quot; (se lei non c&#039;era non andavo bene: fatta la donna trovato 
l&#039;inganno della legge). Rientrato per&amp;ograve; nel teatro col sentore d&#039;essere 
stato fregato, probabilmente l&#039;inserviente chiama l&#039;intervento sbirresco, 
a cui declina ci&amp;ograve; che lui non sa fare.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
I tuvacchi della lecca (i tutori della 
legge, lapsus, ops...), torneran per ben tre volte a guardonarmi: la 
seconda mentre sto ai tavolini del foyer strimpellando canzoni, la terza 
mentre converso sulla soglia, porcheggiandomi la volante col pneumatico 
praticamente sui piedi, a finestrini gi&amp;ugrave; per origliare meglio il conversare. 
Hai &amp;quot;origliato&amp;quot;? Hai &amp;quot;sentito&amp;quot;? E allora &amp;quot;anvedi&amp;quot;, 
pure (d&#039;ann&amp;agrave; dove&amp;nbsp; sai gi&amp;agrave;).&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
E&#039; mentre appunto canto le canzoni che 
vengo a conoscenza della guest star di questa mia incursione, ovvero: &lt;strong&gt;
L&#039;UOMO CHE FISSAVA IL CAPRONE&lt;/strong&gt;.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Campeggia sotto l&#039;insegna-logo &amp;quot;Ariston&amp;quot; 
la programmazione cinematografica delle sale a Sanremo. Il cancerogeno 
Moccia &amp;egrave;&amp;nbsp;affiancato dalle promo di un film del serialtrash &amp;quot;l&#039;uomo 
che parla con&amp;quot; (sussurrando ai cavalli, bisbigliando ai facoceri, 
spettegolando con qualche lepidottero), a questo giro intitolato: &amp;quot;L&#039;uomo 
che fissava le capre&amp;quot;.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Scanzonatamente io cantando, un uomo 
canuto si ferma sulla soglia e mi resta a ascoltare. L&#039;uomo Che Fissa 
Il Caprone, per l&#039;appunto.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Terminata l&#039;ennesima canzone, lasciando 
pausa all&#039;ugola, con fare titubante mi avvicina. Mi chiede chi io sia. 
Lo chiedo a lui di rimbalzo, ed annotando &amp;quot;lei somiglia a Don Backy, 
e non si offenda, le ho fatto un complimento: non &amp;egrave; che sei lui davvero?&amp;quot;. 
Smentisce d&#039;esser Don Backy, e non s&#039;offende. Anzi: mi chiede un disco.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Pu&amp;ograve;&amp;nbsp;iniziare la &amp;quot;performance 
antiSiae&amp;quot;.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Lo aggredisco: &amp;quot;Ma come? Non lo 
vede che questi cd non sono col bollino della Siae, e quindi sono un 
reato? Lei &amp;egrave; un criminale, me lo lasci dire! Lei vorrebbe commettere 
il reato di appropriarsi di un cd illegale? Lei merita l&#039;ergastolo! 
Piuttosto che comprare un mio cd si metta a picchiare il primo qui che 
passa per la strada: la condanneranno a ben meno della pena di un omesso 
bollino!&amp;quot;.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
L&#039;uomo fissava il caprone (ovvero me), 
ma ora strabuzza gli occhi, sbalordito, nel mentre io incarognito mi 
sdereno in apologie legali, recitazione da oscar. Insiste: &amp;quot;Voglio 
il disco, non mi importa che non ha il bollino Siae, lo compro e basta, 
qualsiasi prezzo abbia&amp;quot;. E io: &amp;quot;Ma allora &amp;egrave; un mostro, lei, 
davvero; la salver&amp;ograve; io dall&#039;illegalit&amp;agrave;, il disco non glielo vendo, 
punto e basta, io sono un uomo onesto, cosa crede; al massimo pu&amp;ograve; guardarlo 
il mio cd, tenga, lo prenda in mano&amp;quot;. Ma appena lo ha preso in 
mano, e sta leggendo la copertina, aggiungo: &amp;quot;E cosa crede, che 
pu&amp;ograve; farla franca? Se lo compra &amp;egrave; reato, ma se lo prende in mano &amp;egrave; 
quantomeno un illecito, quindi le faccio una multa!&amp;quot;.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Insomma fatto sta che lo allontano, e 
lui ci rimane malemaleassai, e pure io, tantissimo, ma appunto il mio 
&amp;egrave; il Teatro della Crudelt&amp;agrave;. La cara Pischellettah ora mi invoca: &amp;quot;Ma 
dai, davvero, a parte la tua performance, adesso lo spettacolo lo hai 
fatto, lui ha capito il messaggio, e adesso basta, dai, dagli il disco, 
dai, non puoi trattare cos&amp;igrave; questo brav&#039;uomo che pure ci tiene a te...&amp;quot;.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Ma io sono incorruttibile.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
La libert&amp;agrave;&amp;nbsp;si conquista, non si 
acquista.&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
(Scusami, Uomo che fissa il caprone, 
ed abbia tu, se non il mio cd, mia riconoscenza infinita)&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
In chiosa, narro una gag &amp;quot;identitaria&amp;quot;, 
curiosit&amp;agrave;&amp;nbsp;sociologica: di solito mi pongo come Incognito, non 
lascio che nomi d&#039;arte, e mai recapiti, dunque so bene il genere di 
chi, come l&#039;Uomo che fissa il caprone, smentisce d&#039;esser Don Backy, 
ma non dice nulla di chi poi sia in verit&amp;agrave;.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Ma in elusivit&amp;agrave;, davanti all&#039;Ariston, 
competono con me e lui anche due giovini, ragazzo e ragazza, che sembrano 
un po&#039; artisti, per cui chiedo loro &amp;quot;chi siete?&amp;quot;. La lei indica 
il lui: &amp;quot;Sono una sua amica&amp;quot;. Io mi rivolgo all&#039;amico: &amp;quot;E 
tu chi sei?&amp;quot;. E lui indicando lei: &amp;quot;Un suo amico&amp;quot;.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
E detta &#039;sta barzelletta, arriva al mio 
cospetto un vignettista vip.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium&quot;&gt;4. INTRAVISTA ESCLUSIVA A STAINO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
&lt;pre id=&quot;line1&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/staino.jpg&quot; title=&quot;Staino&quot; rel=&quot;lightbox-tenco&quot;&gt;
&lt;img class=&quot;gal&quot; src=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/icon/staino.jpg&quot; alt=&quot;[ Staino ]&quot; title=&quot;Staino&quot; /&gt;
&lt;/a&gt; 
&lt;/pre&gt;
&lt;p&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Nel mentre che sto fuori dal teatro, 
sul gradino inscenando il mio concerto antiSiae, arriva Staino.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Il vignettista di Bobo mi vien servito 
sul vassoio siae e anche sul frigorifero: &amp;egrave;&amp;nbsp;in corso un tentato 
sgombero di Frigidaire (testata quasi trentennale di fumetto e cultura 
inarrivabili) dalla sede di Giano, bicraniuto comune agreste dell&#039;Umbria 
che ha prima concesso usufrutto ventennale, ma dopo tre anni appena 
s&#039;&amp;egrave; pentito, ed ora ha imposto lo sfratto. Essendo io un autore in 
quelle pagine, mi &amp;egrave; stato dato compito autoriale di perorare la causa. 
Staino ovviamente &amp;egrave; &amp;quot;un nome&amp;quot;, ed il suo appoggio alla rivista 
di Pazienza, Scozzari, Sparagna, Liberatore &amp;egrave; molto utile.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Lo fermo e inizio a parlare. Staino ascolta 
con bofonchiante attenzione.&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;Apolide Sedentario&lt;/strong&gt;:
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&amp;quot;Prima di tutto, Tenco secondo te 
l&#039;avrebbe vinta una Targa Tenco?&amp;quot;&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;Staino&lt;/strong&gt;:
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&amp;quot;Ma che domanda sarebbe?... Tenco... 
La Targa Tenco... Cio&amp;egrave;&amp;nbsp;&amp;egrave;&amp;nbsp;ovvio no?... S&amp;igrave;, Tenco avrebbe 
vinto... Tu dici di no? Perch&amp;eacute;&amp;nbsp;no? C&#039;&amp;egrave;&amp;nbsp;una giuria di pi&amp;ugrave;&amp;nbsp;
di 100 giurati, magari lo sceglievano, perch&amp;eacute;&amp;nbsp;no?... Per esempio 
il gruppo che ha vinto la Targa quest&#039;anno sono bravi...&amp;quot;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Apolide Sedentario:
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&amp;quot;Vabbeh, io sono un autore di Frigidaire, 
volevo dirti che li stan sfrattando dalla sede, la situazione &amp;egrave;&amp;nbsp;
grave, e tu sei Staino, pardecazzi, devi far qualcosa perch&amp;eacute;&amp;nbsp;il 
Comune di Giano si vergogni e ritratti lo sfratto...&amp;quot;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Staino:
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&amp;quot;Ah sei uno di Sparagna? Ha rovinato 
tanta gente... Dello sfratto me ne avevano parlato, la notizia &amp;egrave;&amp;nbsp;
girata... Lo far&amp;ograve;, segnaler&amp;ograve;&amp;nbsp;il mio sdegno...&amp;quot;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;Apolide Sedentario&lt;/strong&gt;:
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&amp;quot;Se lo fai, bravo... Ma ritornando 
al Tenco, che senso ha dare premi? Nei 100 metri alle Olimpiadi &amp;egrave; tutto 
chiaro: chi corre pi&amp;ugrave; veloce arriva primo, &amp;egrave; una questione oggettiva... 
Ma nelle Arti, chi vince? chi &amp;egrave; migliore?... Un premio, nell&#039;Arte, 
mi spieghi cazzo c&#039;entra? Ha senso una rassegna, una vetrina, chi aderisce 
viene e dopo suona, sia chi e quel che sia...&amp;quot;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;Staino&lt;/strong&gt;:
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&amp;quot;Ma che ragionamenti fai, dai, non 
siamo pi&amp;ugrave;&amp;nbsp;nel &#039;68&amp;quot;&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
(NdA: Non siamo pi&amp;ugrave;&amp;nbsp;nel &#039;68 ??? 
Dalla bocca di Staino ??? Un sessantottino che dice a un non-sessantottino 
di non fare il sessantottino??? Ti &amp;egrave; andata bene, Staino, doppiopesista 
sinistro, che non ci siamo pi&amp;ugrave;, nel &#039;68: con una battuta simile finivi 
minimo gambizzato, tu che in quegli anni avresti anche plaudito a chi 
avesse punito uno che dice infamie di &#039;sto afflato. Bobo? Bah!) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium&quot;&gt;5. ARISTONCRAZIAN&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
&lt;pre id=&quot;line1&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/schiavon.jpg&quot; title=&quot;Schiavon&quot; rel=&quot;lightbox-tenco&quot;&gt;
&lt;img class=&quot;gal&quot; src=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/icon/schiavon.jpg&quot; alt=&quot;[ Schiavon ]&quot; title=&quot;Schiavon&quot; /&gt;
&lt;/a&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/momo.jpg&quot; title=&quot;momo&quot; rel=&quot;lightbox-tenco&quot;&gt;
&lt;img class=&quot;gal&quot; src=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/icon/momo.jpg&quot; alt=&quot;[ momo ]&quot; title=&quot;momo&quot; /&gt;
&lt;/a&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/piji.jpg&quot; title=&quot;Piji&quot; rel=&quot;lightbox-tenco&quot;&gt;
&lt;img class=&quot;gal&quot; src=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/icon/piji.jpg&quot; alt=&quot;[ Piji ]&quot; title=&quot;Piji&quot; /&gt;
&lt;/a&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/pischelletah.jpg&quot; title=&quot;SPREMUTA DITTA&quot; rel=&quot;lightbox-tenco&quot;&gt;
&lt;img class=&quot;gal&quot; src=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/icon/pischelletah.jpg&quot; alt=&quot;[ SPREMUTA DITTA ]&quot; title=&quot;SPREMUTA DITTA&quot; /&gt;
&lt;/a&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/camerini.jpg&quot; title=&quot;camerini&quot; rel=&quot;lightbox-tenco&quot;&gt;
&lt;img class=&quot;gal&quot; src=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/icon/camerini.jpg&quot; alt=&quot;[ camerini ]&quot; title=&quot;camerini&quot; /&gt;
&lt;/a&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/hendel.jpg&quot; title=&quot;Hendel&quot; rel=&quot;lightbox-tenco&quot;&gt;
&lt;img class=&quot;gal&quot; src=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/icon/hendel.jpg&quot; alt=&quot;[ Hendel ]&quot; title=&quot;Hendel&quot; /&gt;
&lt;/a&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/ginodoreciakgulp.jpg&quot; title=&quot;GinoDoreciakgulp&quot; rel=&quot;lightbox-tenco&quot;&gt;
&lt;img class=&quot;gal&quot; src=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/icon/ginodoreciakgulp.jpg&quot; alt=&quot;[ GinoDoreciakgulp ]&quot; title=&quot;GinoDoreciakgulp&quot; /&gt;
&lt;/a&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/battiatoblice.jpg&quot; title=&quot;Battiato e Alice&quot; rel=&quot;lightbox-tenco&quot;&gt;
&lt;img class=&quot;gal&quot; src=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/icon/battiatoblice.jpg&quot; alt=&quot;[ Battiato e Alice ]&quot; title=&quot;Battiato e Alice&quot; /&gt;
&lt;/a&gt;
&lt;/pre&gt;
&lt;p&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Il pubblico &amp;egrave;&amp;nbsp;minoranza, al Tenco. 
Il settantapecciento dei presenti sono gli artisti o i sedicenti tali. 
Questo, lo riconosco, &amp;egrave;&amp;nbsp;l&#039;unico pregio reale del contesto, che 
sarebbe, se no, da contestare.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Non c&#039;&amp;egrave;&amp;nbsp;platea, al Tenco. Solo 
palco anche fuori dal palco. Performances colloquiali tra camerini, 
foyer, salette artisti, banconi del bar, sala.&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Il secondo che incontro, dopo Alice, 
&amp;egrave;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;MASSIMO SCHIAVON&lt;/strong&gt;, ligure cantautore.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Schiavon mi saluta sempre, se mi incrocia 
per strada (incrocia? cristo? cristo inchiodato ai muri delle scuole?). 
Mi conosce di vista: mi ha gi&amp;agrave; visto, acchitarrato e sminchiato, per 
estati ed estati a beateggiar sulle spiagge. E essendo un cantautore, 
mi saluta, come i motocicilisti tra di loro.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Schiavon &amp;egrave;&amp;nbsp;un cantautore, e nella 
band ha il &amp;quot;mio&amp;quot; batterista, nel senso quel Di Palo cui debbo 
le batterie e le percussioni del mio &amp;quot;maRINO GAETANO&amp;quot;.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Il mondo &amp;egrave;&amp;nbsp;piccolo, ma la Liguria 
di pi&amp;ugrave;. Regione nana tutta tana.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Schiavon, coerente, mi viene a salutare. 
Gli dico: &amp;quot;E&#039; da un po&#039; che voglio dirtelo: tu mi saluti sempre, 
e io lo apprezzo, cos&amp;igrave; come ho apprezzato il tuo concerto a Laigueglia 
ad agosto&amp;quot;. Lui dice: &amp;quot;Ma scusa in che senso ti saluto? &amp;egrave; 
ovvio che ti saluto, perch&amp;eacute; no?&amp;quot;. Rispondo che &amp;egrave; &amp;quot;perch&amp;eacute; 
siamo tra merde umane, sempre, e spesso i cosiddetti colleghi non salutano&amp;quot;. 
Lui se la ride e fa &amp;quot;io ti saluto, e continuer&amp;ograve; a farlo&amp;quot;.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Per tutta la sera, sino a notte fonda, 
ogni volta che ci si incontra con Schiavon lui dice &amp;quot;io ti saluto!&amp;quot; 
e mi saluta.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Per ventiquattromila volte.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Al bancone del bar dentro il foyer io 
e Pischellettah notiamo un viso gi&amp;agrave;&amp;nbsp;visto: il &amp;quot;manager di 
Jannacci&amp;quot;, con cui avemmo a che fare intravistando Enzo (vedi intravista 
in archivio). Insieme rimembriamo i vari temi di quella serata, l&#039;aneddoto 
su De Andr&amp;eacute;. Gli faccio qualche appunto circa il Tenco, e lui mi dice: 
&amp;quot;Lo dici a quello giusto&amp;quot;, manifestandosi a &amp;quot;Direttore 
Artistico&amp;quot; o qualcosa di simile (carica che ovviamente io ignoravo). 
Memore del bel rapporto avuto all&#039;epoca dell&#039;intravista ad Enzo, nonostante 
i rimproveri, ci accoglie e ci introduce amabile (qual &amp;egrave;). Quando in 
secondo tempo ci vedr&amp;agrave; accedere ai camerini (il che &amp;egrave; ovviamente proibito 
anche a chi al pass giornalistico) ci saluter&amp;agrave; fraterno, senza porre 
alcuna resistenza al nostro transito, sapendoci leali. Citazione speciale 
per costui.&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Sulle scale dei camerini incontro 
&lt;strong&gt;MOMO&lt;/strong&gt;.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Quella del Festival di Sanremo, &amp;quot;Fundanela&amp;quot;, 
gira anca qua gira anca di l&amp;agrave;.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Che rimastona che &amp;egrave;. Una pancabbbestia.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Il tempo d&#039;averla vista e dico: &amp;quot;Momo, 
tu mi hai fatto godere quanto ti ho vista in tv, nel senso che almeno 
tu spezzavi il nulla, pur con una musichetta a tormentone che io pensavo 
poi sarebbe stata usata a jingle in ogni situazione. Invece chi l&#039;ha 
pi&amp;ugrave; sentita. E allora diciamo che al Festival hanno l&#039;uso in ogni edizione 
di mettere un outsider, quell&#039;anno tu, l&#039;anno dopo i Frank&#039;s Head, per 
ipocritamente dare spazio anche a canzoni fuori dagli schemi. Ma esposti 
come gli scemi del villaggio, venite usati e subito gettati. Oppure, 
Momo, mettiamola cos&amp;igrave;: non hai avuto successo perch&amp;eacute; non hai voluto 
vendere il culo o perch&amp;eacute; il culo nessuno te lo voleva comprare?&amp;quot;.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Tra la domanda al vetriolo disempatico, 
e il fatto che io abbia chiamato &amp;quot;kundanema&amp;quot; quella che invece 
era &amp;quot;fundanela&amp;quot;, ed aggiungiamoci pure che &amp;egrave; una bbbestiadipunk, 
mi rutta in faccia una risposta acida (nel senso sia &amp;quot;sgradevole&amp;quot; 
che &amp;quot;sanamente onestamente freak&amp;quot;): &amp;quot;E&#039; che io faccio 
altro&amp;quot;.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Infatti, va ricordato, al DopofestivalRai 
Momo rispose a domanda &amp;quot;perch&amp;eacute;&amp;nbsp;hai portato a Sanremo la canzone 
Fundanela?&amp;quot; il memorabile: &amp;quot;Perch&amp;eacute; le altre che ho scritto 
sono belle!&amp;quot;.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Vai, sorella. Le cose belle tienile al 
di fuori dei loro media di merda.&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Tramite Pischellettah, che &amp;egrave;&amp;nbsp;una 
giovine in ormonale vigore e dunque va a adescare un riccioluto giovinotto 
con pass da musicista, vengo a conoscer la band di tale &lt;strong&gt;PIJI&lt;/strong&gt;, 
cantautore romano.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Il batterista e il pianista hanno ascoltato 
dall&#039;altro lato del Corso la mia performance concertista antiSiae. Da 
Pischellettah portati al mio cospetto, ha inizio un andazzo amicale 
che si trasciner&amp;agrave; sino alla notte, facendo di Trio Le Scanno e Band 
di Piji un sodalizio tribale.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Per far conoscenza, chiedo: &amp;quot;Voi 
chi siete, dei proletari sorpresi dell&#039;invito o dei raffinati d&#039;alto 
bordo?&amp;quot;. E loro: &amp;quot;Siamo assolutamente proletari, ma Piji vince 
molti concorsi&amp;quot;.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Si parla di me, di loro, delle radio, 
della fruibilit&amp;agrave;&amp;nbsp;dei dischi rustici, di Cammariere e i suoi testi 
abominevoli, di &amp;quot;Cammariere al tavolo&amp;quot;, di Britti e tutti 
gli altri &amp;quot;bravi musicisti&amp;quot; che invece di far quel che sanno 
(ossia suonare) s&#039;ergono anche a comporre frasi idiote, deturpando il 
pianeta.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Poi si finisce a parlare dei miei brani, 
tra cui &amp;quot;Alessia Fabiani&amp;quot;, il cui inciso dice che lei fa bocchini. 
&amp;quot;Lo sanno tutti, a Roma&amp;quot;, fanno loro, qualora fosse stata 
una domanda a cui fare seguire un&#039;asserzione, anzich&amp;eacute; appunto un verso 
di canzone.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
E poi inventiamo la scatola cinese, la 
performance nella performance, dal titolo: &amp;quot;Tutti a svegliare Piji&amp;quot;: 
ci dicono i cumpari della band che il frontman di cui sopra &amp;quot;sta 
dormendo nei camerini, e adesso &amp;egrave; quasi ora, dobbiamo andarlo a svegliare&amp;quot;. 
Non volendo spezzare il cerchio magico che s&#039;&amp;egrave; formato tra il Trio 
Le Scanno e loro, aggiungono: &amp;quot;Ci volete accompagnare?&amp;quot;. E 
noi aderiamo subito: tutti a svegliare Piji, per l&#039;appunto.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
In un corteo di 7-8 persone, chitarre 
e fotocamere alla mano, ci dirigiamo nei varchi del foyer non accessibili 
di per s&amp;eacute; ai pass per stampa, e raggiungiamo i priv&amp;eacute; aristoncratici, 
i cessi e le doccie in cui i vips del Festival lavano le pudenda (il 
che non basta a detergere i crimini autoriali amore-cuore).
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
I camerini son messi su pi&amp;ugrave;&amp;nbsp;piani: 
quello a cui dorme Piji &amp;egrave;&amp;nbsp;riservato al giro delle &amp;quot;giovani 
promesse&amp;quot;, tra cui i vincitori della Targatenco per gli emergenti 
del 2009, il gruppo degli &lt;strong&gt;ELISIR&lt;/strong&gt;.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
La schiena nuda in vestitino sexy della 
cantante degli Elisir &amp;egrave; il primo acchito una volta giunti alla meta. 
Sotto un valentiniano bel caschetto di capelli corvini, la cantantina 
e gli altri musicisti scaldano i sax ed allenano le dita sulle tastiere 
di due contrabbassi, e gli altri indossano gli di scena. Degli Elisir 
dico solo che li ho visti a Rainews24 fare il tipico sofisticato jazzpop. 
Ovvero tecnicamente gente solida. Creativamente no. Per&amp;ograve; va detto: 
ogni volta ci incontriamo durante la serata mi rivolgono sguardi e saluti 
amichevoli, per quanto neanche un discorso sia intercorsa, n&amp;eacute; una presentazione.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Piji &amp;egrave;&amp;nbsp;gi&amp;agrave;&amp;nbsp;sveglio, che si 
sta a vestire. Gli pongo la domanda fatta a Staino: &amp;quot;Secondo te 
Tenco avrebbe vinto una Targa al Tenco?&amp;quot;. Sentendosi, in quanto 
invitato, denigrato dall&#039;allusione al fatto che i giurati non siano 
per forza affatto illuminati, a differenza dei suoi a noi ben empatizzati 
musicisti si mostra infastidito, e mi risponde: &amp;quot;Sicuramente l&#039;avrebbe 
vinta, s&amp;igrave;&amp;quot;.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Gli dico se ne &amp;egrave;&amp;nbsp;sicuro. Mi chiede 
perch&amp;eacute;&amp;nbsp;io sia sicuro del contrario. Gli dico che boh, non &amp;egrave; che 
son sicuro ne del s&amp;igrave; n&amp;eacute; del no. Che pongo la domanda senza saper la 
risposta, per sentire cosa mi venga risposto, per l&#039;appunto. Ma che 
mi puzza anche&amp;nbsp; un po&#039; l&#039;aria che tira in quassivoglia &amp;quot;premio&amp;quot;. 
Scusino se non mi fido dei padroni, dopo che Tenco appunto l&#039;han trovato 
steso sul pavimento proprio in quanto escluso.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Solo per sentir Piji poso il culo sul 
mio posto prenotato nella Sala (sono a mia volta artista, non son pubblico, 
infatti &amp;quot;salter&amp;ograve;&amp;quot; pure Battiato, del quale parler&amp;ograve; dopo), 
ascoltando due brani (un lento jazzato aperto, a tema pioggia, e un 
cabarattistico pezzo pi&amp;ugrave; ritmato sull&#039;emigrazione italiota) per poi 
sfornare questo pagellino: &amp;quot;Gradevoli anche se sofisticati; considerandoli 
amici, voto 6/7&amp;quot;.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Li metto al corrente del voto. Serenamente 
accettato.&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Durante la mia performance antiSiae mi 
era passato davanti, salutandomi con complice risatina di commento al 
mio sarcasmo autoriale, &lt;strong&gt;PAOLO HENDEL&lt;/strong&gt;, al Tenco come co-presentatore. 
Lo avevo conosciuto nel 2000, poi ci si era rivisti quest&#039;estate (trovate 
l&#039;intravista qui in archivio), occasion nella quale m&#039;ero dato a provocazione 
al vetriolo. Ma nel suo saluto scorgo un &amp;quot;chi si vede&amp;quot; senza 
remore ostili. Mi fa addirittura occhiolino. Altrettanti ossequienti 
saluti mi dar&amp;agrave; ogni qualvolta nel corso della sera mi scorger&amp;agrave; nell&#039;Ariston.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
L&#039;attore porge rispetto al Grande Autore. 
Ma col rispetto non si fan pagnotte. E gloria non fa bocchini (Vigna 
docet). Alessia Fabiani, &amp;egrave;&amp;nbsp;confermato, s&amp;igrave;.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Nel mentre me la schitarro ai tavolini 
del Caff&amp;eacute; interno dell&#039;Ariston, qualche minuto prima che mi dicano 
che &amp;quot;disturbo la sala&amp;quot; (io, il sub-plugged, a loro, i pluggedissimi...), 
passa un viso a me noto. &amp;quot;Scusa, scusa, ma tu sei quello di Do 
Re Ciak Gulp?&amp;quot;. E infatti &amp;quot;s&amp;igrave;, sono io&amp;quot;, mi fa. Gli 
dico: &amp;quot;Maddaicchesstoria, vieni un po&#039;:: com&#039;&amp;egrave; che fa la sigla 
che cantate tu e quell&#039;altro al Tg?&amp;quot;. Lui dice: &amp;quot;Te la canto, 
ma tu suona, il pezzo fa cos&amp;igrave;: questa picco-lis-si-ma sere-nata...&amp;quot;.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Avete presente Mollica al TG1? Avete 
presente mica la rubrica di spettacolo ed arti? Avete presente quel 
tipo che canticchia &amp;quot;Questa piccola serenata&amp;quot; nella sigla 
finale (prima, per anni, fu &amp;quot;Ciao ciao bambina&amp;quot;)?
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Egli &amp;egrave;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;GINO CAPPONE&lt;/strong&gt;.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Gino canta con me. Poi si intrattiene. 
Gli chiedo di raccontarmi chi egli sia e come sia finito con Mollica. 
Mi spiega che entr&amp;ograve; diciottenne al Teatro Ariston come lavoratore, 
e che attualmente &amp;egrave; Direttore Tecnico. E che ama il teatro. E che ha 
fondato la Compagnia Teatrale Serianasca&amp;quot;, di cui &amp;egrave; anche regista. 
E che lavora da anni al dialettale, essendo custode di un dialetto ligure 
ottocentesco e arcaico, avendo avuto nonni che parlavamo l&#039;idioma belenoso 
originale.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Mi fa sol Gasp, conoscere Cappone? No, 
mi ha anche fatto davvero un gran piacere.&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Citando Giampiero Alloisio, ci becchiamo 
anche con un cantautore di quel giro, ovvero &lt;strong&gt;CRISTIANO ANGELINI&lt;/strong&gt;. 
Cristiano &amp;egrave; un neurobiologo dai neuroni bizzarri e dal gusto musicale 
che il mio gusto trova condivisibile.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Si parla di Bob Callero (bassista di 
Finardi, oltre che di altri), che &amp;egrave; un suo complice artistico, e del 
brano che Bob appunto scrisse e dedic&amp;ograve; a Carletto. Mi racconta che 
chiesero a Callero cosa un artista pensasse del G8, e che lui nel rispondere 
s&#039;accorse della necessit&amp;agrave; di una canzone a Carlo. Lui che non scrive 
testi. Ma che scrisse (e quando io la lessi trasalii) la lirica pi&amp;ugrave; 
alta che io scorsi tra quelle appese a Alimonda.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Poi mi ricorda &lt;strong&gt;FRANCO FANIGLIULO&lt;/strong&gt;, 
che qui al Tenco non c&#039;&amp;egrave;, essendo morto pur lui. And&amp;ograve; a Sanremo a 
&amp;quot;fare un po&#039; il Gaetano&amp;quot;, come mi dice Cristiano, &amp;quot;perch&amp;eacute; 
era uno come Rino e te&amp;quot;. &amp;quot;A me mi piace vivere alla grande&amp;quot; 
cant&amp;ograve; nell&#039;edizione &#039;82. Poi fece dischi irridenti ad ogni schema, 
in fricchettona satirica allegria. Sorte lo port&amp;ograve; via giovane nel mentre 
zappava la terra della fattoria che s&#039;era comprato, andando a far bucoliche, 
coi proventi del disco sanremese. Medaglia d&#039;oro al valore contadino 
delle Arti di &#039;sto brutto Belpaese.&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Nel mentre tutti vanno al Dopotenco e 
il Trio Le Scanno stremato fa i saluti agli amichetti pijiani (tra i 
quali cito l&#039;Ufficiostampaman, Giuliano al secolo, che giovialmente 
mi ha fatto da cumpare duranti vari sprazzi della sera), riesco a conoscere 
ancora un cantautore, &lt;strong&gt;GIULIANO GANGEMI&lt;/strong&gt;, intrufolato in veste 
giornalistica, e un poco alieno a tutto, con la sua aria occhialuta&amp;nbsp; 
minimale per&amp;ograve; condita da un sorriso cinico, da una sfrontatezza niente 
male e da un sottovoce&amp;nbsp; impercettibilmente feroce.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
E, di Scalzetta parlando, la sera dopo 
noi non ci saremo (Augusto Daolio docet) ma ci sar&amp;agrave;&amp;nbsp;il &lt;strong&gt;VITTORIO 
DE SCALZI&lt;/strong&gt; dei New Trolls, che suoner&amp;agrave; - mi dice il TencoMagazine 
- le liriche di Mannerini. RICCARDO MANNERINI fu, bonanima, nume di 
Faber De Andr&amp;eacute;, oltre che autore del concept dei New Trolls &amp;quot;Senza 
orario e senza bandiera&amp;quot;, compendio di idee rossonere ad A-cerchiata&amp;nbsp; 
usate e dimenticate da coloro stessi che le cantarono. Nel TencoMagazine 
c&#039;&amp;egrave; pure un articolo di Ester Friendi, &amp;quot;Storia di un anarchico&amp;quot;, 
che apologizza la figura postuma del Mannerini cumpare. Gli anarchici 
son osannati sempre e solo quando ormai decomposti nella bara. E chi 
li osanna, cibandosi borghese di carogne di dipartiti anarcocarognoni 
resi da sora morte ormai inermi, &amp;egrave; un avvoltoio e un verme.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Sulle scale tra galleria e platea ci 
passiamo dinnanzi sguardo a sguardo io e un altro allampanato. Sembra 
ci si conosca. Mi saluta. Gli ricambio il saluto. Mi avvicina: &amp;quot;Scusa, 
non mi ricordo, ma mi sembra che ci conosciamo, &amp;egrave; vero?&amp;quot;. Rispondo 
al cumpare: &amp;quot;Mi pare pure a me&amp;quot;.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
E&#039; Luca dei &lt;strong&gt;MAU MAU&lt;/strong&gt;.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
La sera dopo mi ricorder&amp;ograve;&amp;nbsp;che ci 
si era beccati in una notte zeneise con Ceccon (Colorado Caf&amp;egrave;, ex Voci 
Atroci), e che si era parlato di flessioni e di tourn&amp;eacute;e spagnole.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Mi dice che esistono tanti cantautori 
del giro &amp;quot;indipendente&amp;quot; di cui nessuno sa niente. E che quelli 
che &amp;quot;escono&amp;quot; son quelli emuli di altri sempre tali e quali. 
Essendo lui torinese, gli segnalo Scolletta e Vietto, e lui ne fa taccuino.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Poi va a sentire Battiato, che nel frammentre 
ha iniziato i suoi brani.&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;FRANCO BATTIATO&lt;/strong&gt; &amp;egrave; la star, &amp;egrave; 
la galassia, &amp;egrave; l&#039;universo del giovedi del Tenco.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
E, tenco a dirlo, tal pur io lo reputo, 
ch&amp;eacute; - tolto il suo fare il prono al Santo Subito woitila rapitore della 
Orlandi - davvero lo riconosco come un Grande del pantheon culturale.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Ma io non sono il tipo da ascoltare passivamente 
gli altri, fare il pubblico. Quindi Battiato lo guardo dallo schermo 
del bancone del bar, sorseggiando un caff&amp;egrave;.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Battiato canta con la cuffia in testa. 
Al bancon del foyer dicono &amp;quot;&amp;egrave;&amp;nbsp;sordo&amp;quot;. Ma quando intona 
&amp;quot;La Cura&amp;quot;, in religioso silenzio anche i denigratori (cinici, 
critici, sani) si contrigono in un ascolto assoluto.
&lt;/p&gt;
L&#039;arte non &amp;egrave;&amp;nbsp;acqua fresca, la cura 
non &amp;egrave;&amp;nbsp;vaccino farmaceutico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium&quot;&gt;6. CHIOSA: LONTANO LONTANO DAL MONDO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;LUIGI, FEDERICO, STEFANO, CARLO (Tenco, 
Aldovrandi, Cucchi, Giuliani)&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Sanremo, ore 18.00, prima di tutto quanto 
detto prima.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Erano dieci anni quantomeno che non ci 
si vedeva con Luca di Sanremo, tesserato del Circolo Rimasti. Ci incontriamo 
mentre parcheggiamo, Trio Le Scanno che arriva in zona Ariston. Dice 
che ci sar&amp;agrave; anche lui, di sera, in quanto &amp;egrave; nel frattempo diventato 
redattore di un foglio di spettacolo e manifestazioni. Infatti a fine 
serata ci si trova all&#039;uscita dell&#039;Ariston. Nel mentre ci si saluta, 
si ricordano i vecchi tempi del Circolo. Te la ricordi la Coppa del 
Rimasto? E le partite a Scorch? E come no, ci si giocava sempre con 
Carletto.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Carlo.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Carletto.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Giuliani.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Prima Cristiano Angelini, e adesso Luca, 
parlando a me ricordano Carletto. E io, Luca e Carletto quante ne abbiamo 
fatte, quante, insieme. Luca &amp;egrave; da sempre un cinico letale. Ma pure 
a lui gli viene il lacrimone. Restiamo un minuto sospesi, muti, innanzi, 
specchiando la degluzione del magone.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Carlo, sono passati tanti anni, ma nessun 
colpo d&#039;arma degli sbirri ti ha separato da noi.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
&lt;pre id=&quot;line1&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/ramingoealice.jpg&quot; title=&quot;Ramingo e Alice&quot; rel=&quot;lightbox-tenco&quot;&gt;
&lt;img class=&quot;gal&quot; src=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/icon/ramingoealice.jpg&quot; alt=&quot;[ Ramingo e Alice ]&quot; title=&quot;Ramingo e Alice&quot; /&gt;
&lt;/a&gt;
&lt;/pre&gt;
&lt;p&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
---
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
(c) per i testi Apolide Sedentario 
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
(c) per le fotografie Gianco Freaklance
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
(c) per la foto b/n Pischellettah Sarah
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
(c) per il reportage: Trio Le Scanno 
2009
&lt;/p&gt;
DOWN DOW FOREVER&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp; 
</content> 
</entry> 
 
 <entry> 
 <id>tag:www.turistipercaso.org,2009-10-16:875</id>
 <title>maRINO GAETANO out now</title> 
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 <modified>2009-10-16T19:32:04+01:00</modified> 
 <issued>2009-10-16T19:32:04+01:00</issued> 
 <created>2009-10-16T19:32:04+01:00</created> 
 <summary type="text/plain"> 
 MENTRE VEDO TANTA GENTE CHE NON C&#039;HA L&#039;ACQUA CORRENTE E NON C&#039;HA NIENTE, MA CHI MME SENTE, MA CHI MME SENTE... 
 
 
 
 
 
&amp;nbsp;
 
 
Siamo
sulla stessa barca io e Rino, ed &amp;egrave; ...</summary> 
 <author> 
  
 <name>apolidese</name> 
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</author> 
<dc:subject>
General 
</dc:subject> 
 <content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="en" xml:base="http://www.turistipercaso.org/txcblog/blog/4"> 
 &lt;p&gt;
&lt;strong&gt;MENTRE VEDO TANTA GENTE CHE NON C&#039;HA L&#039;ACQUA CORRENTE E NON C&#039;HA NIENTE, MA CHI MME SENTE, MA CHI MME SENTE...&lt;/strong&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/disco_marino_gaetano.jpg&quot; title=&quot;marino gaetano&quot; rel=&quot;lightbox-mar&quot;&gt;
&lt;img class=&quot;gal&quot; src=&quot;http://www.turistipercaso.org/txcblog/templates/box/apo/imgnew/icon/disco_marino_gaetano.jpg&quot; alt=&quot;[ ]&quot; title=&quot;marino gaetano&quot; /&gt;
&lt;/a&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Siamo
sulla stessa barca io e Rino, ed &amp;egrave; un barcone imm-ingrato, squarciato
nella chiglia, e come faro si ha il battito di ciglia femminili, gli
impulsi naturali, il bisogno di creare, la demiurgia patologica che
impone schiettezza popolana, alchemicamente unendo il sopra e il sotto.
In mezzo a un mare che separa continenti che non son terraferma, e che
per suolo hanno solo il danaro.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Se mai qualcuno capir&amp;agrave; sar&amp;agrave; senz&#039;altro un altro come noi.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Ma quando mai?
&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Da
qualche anno il Mercato (il criminerrimo) ha riesumato l&#039;involontaria
salma del mai abbastanza compianto vecchio Rino, in forma di inediti ,
fiction, film con titoli presi da sue canzoni, colonne sonore, e tutto
il minestrone mediatico possibile per far denaro sul morto (e a nessun
prezzo, purtroppo, Rino e gli altri che mi mancano assai, amici o
artisti, possono ritornare a dare Amore, Arte, Esempio, Belt&amp;agrave;...).
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Ne
&amp;quot;Il compleanno della Zia Rosina&amp;quot;, Rino sapeva bene - d&#039;altra parte -
chi lo avrebbe portato a sepoltura, bestemmiandolo ostile, mentre Rita
si sposa e noi si aspetta treni che non passan pi&amp;ugrave;.
&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Eccomi
qua - fricchettone fuor dal mondo, dai tempi, e dal danaro - a ribadire
il concetto per il quale a noi ci piace il sud esistenziale, il non
essere schiavi, e stare al Sole, e far l&#039;amore, e intanto criticare chi
nun si regge pi&amp;ugrave; (ossia il Potere).
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Non &amp;quot;ascoltare&amp;quot;: &amp;quot;capire&amp;quot; sia l&#039;oggetto dell&#039;attenzione dell&#039;ascoltatore.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Ed un pensiero a Rino, a ogni canzone, che non &amp;egrave; frutto mio, ma del suo genio che vince la morte, usando l&#039;empatia.
&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
marino gaetano,
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
alias marino ramingo giusti 
&lt;/p&gt;
&lt;hr width=&quot;100%&quot; size=&quot;1&quot; /&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.noiseville.org&quot; title=&quot;NoiseVille&quot;&gt;NoiseVille.org&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/p&gt; 
</content> 
</entry> 
 
 <entry> 
 <id>tag:www.turistipercaso.org,2009-09-12:869</id>
 <title>prossima(non)mente</title> 
 <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.turistipercaso.org/txcblog/post/4/869" /> 
  
 <modified>2009-09-12T00:07:24+01:00</modified> 
 <issued>2009-09-12T00:07:24+01:00</issued> 
 <created>2009-09-12T00:07:24+01:00</created> 
 <summary type="text/plain">i salmi 
della mia salma 
a Noiseville 
 
&amp;nbsp;  
 
 a fine settembre qui e solo qui  
noi noise, tutto il resto (meno il califfo) &amp;egrave; noia 
 
 
 
--- 
(c) Apolide Sedentario ...</summary> 
 <author> 
  
 <name>apolidese</name> 
 <url>http://www.turistipercaso.org/txcblog/blog/4</url> 
</author> 
<dc:subject>
General 
</dc:subject> 
 <content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="en" xml:base="http://www.turistipercaso.org/txcblog/blog/4"> 
 i salmi&lt;br /&gt;
della mia salma&lt;br /&gt;
a Noiseville 
&lt;div&gt;
&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;strong&gt;a fine settembre qui e solo qui&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
noi noise, tutto il resto (meno il califfo) &amp;egrave; noia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
---&lt;br /&gt;
(c) Apolide Sedentario 2009&lt;br /&gt;
DOWN DOW FOREVER&lt;br /&gt;
giornalisti del cazzo&lt;br /&gt;
chi vota &amp;egrave; sciemo
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;object type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; width=&quot;450&quot; height=&quot;350&quot; data=&quot;http://www.youtube.com/v/_7P_-7ZIAxo&quot; id=&quot;ltVideoYouTube&quot;&gt;
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&lt;/object&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt; 
</content> 
</entry> 
 
 <entry> 
 <id>tag:www.turistipercaso.org,2009-09-04:868</id>
 <title>DIARIO ARIANO 19 Holbrooke e l&#039;&quot;assassinio in apparenza&quot;</title> 
 <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.turistipercaso.org/txcblog/post/4/868" /> 
  
 <modified>2009-09-04T00:04:31+01:00</modified> 
 <issued>2009-09-04T00:04:31+01:00</issued> 
 <created>2009-09-04T00:04:31+01:00</created> 
 <summary type="text/plain">Nel mentre ai littleboccaloni del bigbrader orwelliano non gli import
che l&#039;export di democrazia sia una Guerra Mondiale (e gioiscano, anzi,
che il Maiale dell&#039;orwelliana fattoria sia un ...</summary> 
 <author> 
  
 <name>apolidese</name> 
 <url>http://www.turistipercaso.org/txcblog/blog/4</url> 
</author> 
<dc:subject>
O Bah O Mah 
</dc:subject> 
 <content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="en" xml:base="http://www.turistipercaso.org/txcblog/blog/4"> 
 Nel mentre ai littleboccaloni del bigbrader orwelliano non gli import
che l&#039;export di democrazia sia una Guerra Mondiale (e gioiscano, anzi,
che il Maiale dell&#039;orwelliana fattoria sia un biancoabbronzato
negropallido), l&#039;Occidente genocida dei Pensieri insegna agli afghani
che il broglio &amp;egrave; benvoluto quando vince il partito
prointeressieconomiciglobbbali
, mentre va denunciato e bombardato se favorisce Ahmadine.

E mentre gli afghanmaggiordomi s&#039;insozzavano il dito con
l&#039;inchiostro elettorale, a supervisionare le elezioni O(bah)ma mandava
il pirlone Richard Holbrooke, bovaro cialtrone gnurante che La Stampa
traduce nei suoi conati di ragione:&lt;br /&gt;
1. &amp;quot;Sicuramente ci saranno
dispute sul voto, come in tutte le democrazie&amp;quot;. Tutte. Anche la tua,
coglione di votante tricolore che caschi bipollarmente negli imbrogli
palesati dal baro ammmericano cui nessuno spara pi&amp;ugrave; nel saloon (pardon:
nell&#039;urna).&lt;br /&gt;
2. &amp;quot;Ci sono stati importanti eventi in Pakistan, come
l&#039;assassinio, almeno in apparenza, del comandante talebano Meshud&amp;quot;.
Assassinio in apparenza. Poniamo che ho il broker Holbrooke tra le
mani: in apparenza lo accarezzo, ma di fatto lo riempo di pattoni fino
a che sputi l&#039;animaccia anfame.&lt;br /&gt;
Hanno ammazzato Meshud, in apparenza. Meshud &amp;egrave; vivo. 
&amp;nbsp;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
---&lt;br /&gt;
(c) Apolide Sedentario 2009&lt;br /&gt;
DOWN DOW FOREVER&lt;br /&gt;
giornalisti del cazzo&lt;br /&gt;
chi ha votato &amp;egrave; sciemo 
</content> 
</entry> 
 
 <entry> 
 <id>tag:www.turistipercaso.org,2009-08-30:867</id>
 <title>DIARIO ARIANO 18 l&#039;anno prossimo non cambiare, stessa spiaggia stesso rancore col tutore dell&#039;ordine</title> 
 <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.turistipercaso.org/txcblog/post/4/867" /> 
  
 <modified>2009-08-30T00:45:05+01:00</modified> 
 <issued>2009-08-30T00:45:05+01:00</issued> 
 <created>2009-08-30T00:45:05+01:00</created> 
 <summary type="text/plain">Nel pi&amp;ugrave; totale diprezzo ributtante verso la gggente (ovvero la
colpevole dello sqifo del mondo, perch&amp;eacute; senza schiavi non esistono
padroni, e chi si lamenta delle istituzioni ne ...</summary> 
 <author> 
  
 <name>apolidese</name> 
 <url>http://www.turistipercaso.org/txcblog/blog/4</url> 
</author> 
<dc:subject>
buone (no tizie) 
</dc:subject> 
 <content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="en" xml:base="http://www.turistipercaso.org/txcblog/blog/4"> 
 Nel pi&amp;ugrave; totale diprezzo ributtante verso la gggente (ovvero la
colpevole dello sqifo del mondo, perch&amp;eacute; senza schiavi non esistono
padroni, e chi si lamenta delle istituzioni ne &amp;egrave; - da servo -&amp;nbsp;lo
strumento e il complice), PER UNA VOLTA MI TROVO AD OSANNARE ANZICHE&#039;
AD INSULTARE dei SANI RIBELLI DI SANA COSTITUZIONE ALLA LEGGE
COSTITUITA (ed &amp;egrave; un evento, maiuscolo).&lt;br /&gt;
Durante l&#039;estate(maccuort),
sulla riviera sono accaduti due episodi anomali: dei liberi animali
detti Uomini si sono ricordati d&#039;esser Uomini e hanno svilito i
Nonuomini in divisa (o &amp;quot;burattini assassini&amp;quot;).&lt;br /&gt;
Riporto dalla cronaca locale:&lt;br /&gt;
1. &amp;quot;Un vu&#039; cumpr&amp;agrave; fugge sul
bagnasciuga e i carabbbinieri denunciano il proprietario di uno
stabilimento balneare per non averlo placcato. La caccia all&#039;uomo si &amp;egrave;
svolta nella tarda mattinata. I carabbbinieri hanno rincorso per una
decina di minuti un venditore abusivo, gridando al bagnino di aiutarli,
ma lui si &amp;egrave; spostato e ha lasciato ancora pi&amp;ugrave; spazio alla fuga. Il
bagnino si difende asserendo che ha espresso al comandante la sua
opinione riguardo l&#039;esagerata azione di inseguimento dei suoi
sottoposti in un luogo che dovrebbe essere tranquillo, dal momento che
i turisti vengono a riposare e non ad assistere ad inseguimenti alla
Rambo&amp;quot;. 
&lt;div&gt;
Decoro il bagnino con il titolo di &amp;quot;Stallone della riviera&amp;quot;, in culo ai frociazzi con la fiamma sulla fronte.&lt;br /&gt;
2.
&amp;quot;Si sono frapposti tra un venditore abusivo sulla spiaggia e i vigggili
urbani al suo inseguimento, ostacolando il fermo del fuggitivo. I
turisti sono stati denunciati. I villeggianti hanno creato una vera e
propria barriera umana in difesa del fuggitivo, e quando i polliziotti
lo hanno immobilizzato i bagnanti hanno inziato a insultare i tutori
della legge urlando frasi ingiuriose&amp;quot;.
&lt;/div&gt;
 
&lt;div&gt;
Decoro i due bagnanti con medaglia al valor ingiurioso contro gli sbirracci spergiuri dell&#039;Umanesimo.&lt;br /&gt;
L&#039;ego che sega la Lega, finalmente.
&lt;/div&gt;
 
&lt;div&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/div&gt;
 
&lt;div&gt;
---&lt;br /&gt;
(c) Apolide Sedentario 2009&lt;br /&gt;
DOWN DOW FOREVER&lt;br /&gt;
giornalisti del cazzo&lt;br /&gt;
chi ha votato &amp;egrave; sciemo
&lt;/div&gt; 
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