Quando il massmedia crogiuola e si compiace nella cronaca nera, c'e' da coprire qualche negromante di ben altro spessore. Cogne fu (ed e') il diversivo massmediatico per la guerra in Afghanistan (scoppiata in contemporanea al delitto). Adesso la strage di Erba è detersivo del perfido Negromante Negroponte a capo del nuovo attacco in quel dell'Iraq.
Ma la vicenda dei due sorridenti coniugi della strage in condominio fa sottolineare due questioni, per quanto deviazione delle menti da stragi ben più importanti (quelle belliche):

1) Il grassomarito della nanamoglie che sgozza l'in erba bambino mezzosangue in quel di Erba e' un ritratto dei tipici elettori della Lega: chi semina vento raccoglie i decollati...
2) Il solito criminologo mediatico alla tv di stato (trasmissione "10 minuti", Raidue, 8 gennaio) forse per lapsus o forse per demenza ci educe circa la bieca inconsistenza delle indagini (dette anche i-dna-gini) dei detective d'itaglia... Costui infatti dice in tv che "quando vengono raccolti campioni biologici del crimine, le analisi son fatte a senso unico nei laboratori della pollizia, e sono analisi senza controprove", senza prova del nove, fatte ad hoc per beccare un colpevole, o - nel caso - costruirlo de facto a tavolino: se il sangue umano vien detto rilevato e, comparato a livello cromosomico, individua - si dice - l'assassino, l'inconfutabile prova e' inconfutata poiche' e' la pollizia che l'ha creata, e qualora falsificata non v'e' alcuno che possa verificarla... L'assassino non viene mai trovato: viene prodotto, viene fabbricato, e poi consumato dai media e dalla gggente che trova sempre la nera affascinante (cronaca o prostituta ch'essa sia)...
Chi fa la spia non è figlio di maria. Chi fa le prove non è figlio di giove. E chi lega ti sega (ovvero mozza carotide e gargarozzo dei vicini).

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(c) Apolide Sedentario 2006