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Ai cani ammmericani piace dare della canaglia agli altri. E intanto scagazzano senza la paletta da Afghanistan a Somalia, e col beneplacito pure dell'Itaglia attaccheranno l'Iran prima o poi, con i giudaici a burattinai del teatrino massone. L'impiccagione di SaddamHussein e la sovraesposizione massmediatica di Ahmadinejad sono dimostrazione degli intenti, metodo delinquente per creare casus belli gemelli coi confratelli abelocainiani sciiti&sunniti islamici.
Torniamo un attimo indietro, su Saddam, e su chi ha deciso il patibolo al baffone.
Era novembre, ed era alto il dibattito se ammazzarlo o no, all'ex-raiss. Tra i favorevoli all'impiccagione, il Corsera metteva citazione di tal Noah Feldman (docente di giurisprudenza di New York, e contributore yankee "alla stesura della Costituzione Iraqena" in quanto consigliere nell'Iraq del provvisorio governo di Paul Bremer). Feldman fa paragoni tra Saddam, Eichmann, Pol Pot e Milosevic: una polpetta antistorica banale per giustificare l'etica di uccidere l'ex-connivente storico degli Usa nel loro usar mediorienti orientandoli verso il vantaggio del proprio capitale. Mi fa rabbrividire che il Corsera non dica esplicitamente - come e' chiaro - che Noah Feldman E' EBBBREO. Dunque un Ebbbreo, agente di Israele, ha governato l'Iraq made-in-Usa del primo dopo Saddam, ed e' un Ebbbreo ad aver dato forma al nuovo stato, costituendone una Costituzione che rende sano e robusto il suo Israele alla facciazza di tutti i Musulmani.
Adesso tocca invece far da capro ad Ahmadinejad.
Quando divenne capo dei Persiani, pensai che un nome simile sarebbe stato immemorazzibile per tutti gli spettatori di televisione. Invece, pompato a sovraesposizione, ora Ahmadinejad ci suona come uno che tutti sappiamo dirne il nome, nemico "familiare" al nostro orecchio. La vecchia solita demonizzazione, ridondante in eccesso. Non viene mica messo sui giornali ogni giorno dell'anno cio' che dice (o le conferenze che indice) qualche premier di quassiasi altro stato: alzi la mano chi sa come si chiama il primo ministro del Canada, e che argomenti su quali argomenti egli ha finanziato un convegno accademico in Quebec... Invece dell'Iran di Ahmadinejad ci si riportano dichiarazioni (sempre distorte a dipingerlo nazista) ad ogni giorno su ogni quotidiano...
Vogliono in mano il petrolio, ed il controllo di tutte le situazioni che non stiano volontariamente nel giogo yankee-albione...
E non si sovraespone mai, affatto, l'idea di Rivoluzione...
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(c) Apolide Sedentario 2007 - avvocato della causa persia
Torniamo un attimo indietro, su Saddam, e su chi ha deciso il patibolo al baffone.
Era novembre, ed era alto il dibattito se ammazzarlo o no, all'ex-raiss. Tra i favorevoli all'impiccagione, il Corsera metteva citazione di tal Noah Feldman (docente di giurisprudenza di New York, e contributore yankee "alla stesura della Costituzione Iraqena" in quanto consigliere nell'Iraq del provvisorio governo di Paul Bremer). Feldman fa paragoni tra Saddam, Eichmann, Pol Pot e Milosevic: una polpetta antistorica banale per giustificare l'etica di uccidere l'ex-connivente storico degli Usa nel loro usar mediorienti orientandoli verso il vantaggio del proprio capitale. Mi fa rabbrividire che il Corsera non dica esplicitamente - come e' chiaro - che Noah Feldman E' EBBBREO. Dunque un Ebbbreo, agente di Israele, ha governato l'Iraq made-in-Usa del primo dopo Saddam, ed e' un Ebbbreo ad aver dato forma al nuovo stato, costituendone una Costituzione che rende sano e robusto il suo Israele alla facciazza di tutti i Musulmani.
Adesso tocca invece far da capro ad Ahmadinejad.
Quando divenne capo dei Persiani, pensai che un nome simile sarebbe stato immemorazzibile per tutti gli spettatori di televisione. Invece, pompato a sovraesposizione, ora Ahmadinejad ci suona come uno che tutti sappiamo dirne il nome, nemico "familiare" al nostro orecchio. La vecchia solita demonizzazione, ridondante in eccesso. Non viene mica messo sui giornali ogni giorno dell'anno cio' che dice (o le conferenze che indice) qualche premier di quassiasi altro stato: alzi la mano chi sa come si chiama il primo ministro del Canada, e che argomenti su quali argomenti egli ha finanziato un convegno accademico in Quebec... Invece dell'Iran di Ahmadinejad ci si riportano dichiarazioni (sempre distorte a dipingerlo nazista) ad ogni giorno su ogni quotidiano...
Vogliono in mano il petrolio, ed il controllo di tutte le situazioni che non stiano volontariamente nel giogo yankee-albione...
E non si sovraespone mai, affatto, l'idea di Rivoluzione...
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(c) Apolide Sedentario 2007 - avvocato della causa persia



AMA DINEJAD COME TE...
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