1.
Negl'anni addietro andai a spaccare ani ai sedicenti "artisti", i vip nostrani. Poi mi spaccai i coglioni di sprecare tempo a far incazzare sedicenti talenti calcinculati dal Sistema. Finche' una sera alla televisione vidi da Arbore un viso celestiale interpretare - agghiacciante in espressione - "Mamma mia dammi 100 lire".

Una moretta dagli occhi color cielo, lo sguardo vitreo puntando all'infinito, mi accompagno' in un viaggio del titanic verso un sogno proibito: con un tappeto di solo contrabbasso, quella fanciulla con sguardo inorridito mi raccontava che avute 100 lire si va a affogar nell'abisso.
Per contrappasso ai tanti che ho insultati, debbo dunque inneggiare ad un'Artista che, superiore ai canoni vocali ed alle leggi iconiche del business, domina l'arte del comunicare, senza gigionerie e sculettamenti, con il talento soltanto.
Habemus Petra.

2.
Vado al concerto di Petra Magoni, "la moglie di Bollani", la ragazza che canta in duo con un solo contrabbasso (di Ferruccio Spinetti) al Premio Tenco e in occasioni rare in cui la Rai passa il Qualitativo, e non reality e pacchi.
Voglio verificar s'ella sia un pacco: se sia "brava", si', con la voce - come Elisa, tanto per fare un esempio - ma non sia in fondo in fondo anche lei un caso di puro merciandaising dell'ignobile occidental EMIsfero, se sia davvero genuina.
L'occasione e' un concerto a ingresso libero presso un nonlibero luogo di potere (palazzo comunale) organizzato dall'arci (picchia l'arci) che fa un favore ad un pubblico di nicchia che al culo di Shakira preferisca chi fa dischi di Musica, e non basi per clip da porno-odalisca.
La sala e' piccola, e riesco ad arrivare soltanto sulla soglia: qui in Liguria il gratis tira sempre piu' del pelo. Da dietro un vetro che vela appena il suono, odo e vedo la Petra che - vestita in raffinato annitrenta - ci intrattiene con un parlato istrione-non-ruffiano, per poi cambiare espressione e interpretare medley a cut-up surreale (dance '70 mischiata a cantautori, a pop, a standard del jazz, passando per molti "brani per bambini" - presenti molti bambini - dai cartoons a "Me lo prendi papa'" del Gianmorandi).
Il tutto "presenta" il disco piu' recente del duo Magoni-Spinetti: "Musica Nuda 2".

3.
Il pubblico plaude. Ma applaude sempre tutti. Non fa voce in capitolo. Capito l'ho da tempo che ci vuole tempo e continue verifiche per dare dei pareri completi sui fenomeni.
Ma Petra Magoni e' un fenomeno davvero, nel senso: e' fenomenale. Sa passare da un sussurato finissimo al ringhiare, dal virtuosismo tonale a un minimale autismo pranoipnotico. Il panorama totale delle voci che gola femminile possa osare. Una mostruosa bravura scaturita da meraviglia esteriore, carineria delicata superiore.
L'accompagna Spinetti, al contrabbasso (ed alle gag, per riempire la scaletta). Spinetti, vedo dai flyer, e' un Avion Travel. Io gli Avion Travel li avrei dirottati su un grattacielo di stato (odio il pelato che ne e' cantante atteggiato oltre la nausea della smorfioseria). Dico il peccato (essere Avion Travel), ma salvo il peccatore, se e' la spalla di tal Bella Sorpresa delle Arti nell'era delle cantanti a labbra aperte sia della bocca che intime.
Per tramite di Spinetti (ma Cristicchi e' uno Spinetti abortito?), contrabbassista cortese - segnalando che "e' per turistipercaso.org, vorrei intervistare Petra" - che guadagno l'accesso ai "camerini" della sala.
Petra Magoni sgranocchia un po' di cibo dopo esser stata cibo per la fame di qualita' vocale. Sta nervosa, come chi abbia finito lo "spettacolo" e ambisca solo alla cena e poi al riposo. Tuttavia si dispone ad ascoltare le mie domande impreviste e impertinenti.

4. INTERVISTA A PETRA MAGONI

Pongo la prima domanda: "Perche' invece di scegliere di farcela vedere ti ostini a interpretare i brani espressionisticamente?".
Petra risponde: "Ma che domanda e'?".
Ripeto la domanda.
Petra casca a sedere, e' sbalordita, non ha capito il senso e neanche il tono. Mi dice appena: "Ma far vedere che?".
Le dico: "Dai, farla vedere, si capisce".
Petra si alza e viene a controllare la domanda sul notes, dal mio fianco. Rileggo insieme a lei la mia domanda. Le spiego: "Tu hai presente che Mtv e' solamente videoclip di tipe che fanno vedere la fica mentre cantano? Il senso della domanda e': come mai tu non t'accodi allo standard, e in breve aumenti gli emolumenti e le vendite dei dischi?".
Petra stavolta ha capito, e ingenuamente e genuinamente mi risponde: "Se ti riferisci all'uso dell'immagine, io sono una voce, sono una cantante, ed il mio aspetto che c'entra? Quando dovevamo stampare i nostri dischi abbiamo anche scelto di non avere le facce in copertina, di non fare un disco con la bella faccia in copertina: abbiamo messo dei disegni. E comunque non credo avremmo fatto piu' soldi. Se poi, venendoci a sentire dal vivo, ci dicono che siamo anche carini va bene, ma non e' quello lo scopo. Che poi comunque mi pare di presentarmi bene, non e' che non mi metto carina quando vado sul palco, non ero abbastanza carina questa sera?".
"La eri eccome, carina. Pero', appunto, ci sta un abisso tra l'essere carina ed essere una zoccolona di Mtv", rispondo istintivamente.
Faccio notare a Petra che ovviamente speravo rispondesse quanto ha detto: la prima prova e' passata a pieni voti.

Passo al secondo test, e chiedo a Petra: "Cosa pensi della SIAE?".
Brutale, decisa, secca, Petra dice: "Un'associazione a delinquere".
Applaudo spontaneamente. E Petra aggiunge: "Come altro puoi chiamare chi taglieggia una percentuale sulla riproduzione di un brano musicale alla festa di compleanno di un bambino? E poi perche' la SIAE e' monopolista nei diritti d'autore? Esistono ben altri modi di aiutare gli artisti. In Danimarca ad esempio c'e' un'organizzazione per gli autori la cui iscrizione e' gratuita, e che arriva a cercare appartamenti nel mondo, nei quali gli artisti possano comporre secondo i propri gusti, anche ambientali. Altro che SIAE."
(Spinetti in sottofondo fa notare - lodabile onesta' - che sui ciddi' ci sta il bollino, pagato regolare, come anche i borderaux: solo Apolide, e' noto, se ne sta illegalmente al di fuor dei compromessi... Coraggio ci fosse in qualcuno, qualche volta...)

Verifico dunque circa l'etichetta, che ci permette di appunto etichettare come "uno stronzo da multinazionale", "uno sfigato di nicchia indipendente" o "un indipendente nel senso refrattario ad ogni convenzione". Mi dice Spinetti che l'etichetta loro e' "Cose di Musica" qui in Itaglia, e "Bonsai Music" in Francia. Mi dicono, Petra e lui, che entrambi i casi non sono costole d'Emi, Virgin, o simili. La comprova ai lettori, che conoscono il mercato del disco.

Infine passo proprio al generale, e al Generale in senso letterale, e chiedo a Petra, brutale: "Cosa pensi della Guerra Mondiale? E dell'Ammmerica?".
Petra risponde un candido "speriamo che guerre mondiali non ci siano piu'".
Faccio notare che c'e' la Guerra, adesso.
Petra sostiene che non sia "la Guerra", ma tiene i begli occhi bassi, come fosse che vuole negare a se stessa, per terrore del concetto di guerra, ch'essa esista, esista qui e ora.
Poi prosegue dicendo che: "In Ammmerica c'e' di tutto di piu', come un po' ovunque. Ci sono ammmericani intelligenti e ammmericani deficienti. Io ho vissuto a New York per qualche tempo, e devo dire che c'e' una certa liberta'... Faccio per dire: una volta ho visto uno girare per strada in mutande...".
Petra credo lo sappia che tra il mito della "Liberta'" e il girar con le mutande c'e' un certo scarto semantico, c'e' un metro che fa la differenza tra "esser liberi" e "tollerare qualche stravaganza"... Ma in questo resta figlia dell'Itaglia dalle buone-speranze-ed-ottimismo... Per cui riesco a ribattere, benevolo, che "il grande Artista e' quello che sa incidere sulla realta', analizzandola in profondo, o c'e' solo talento, e non Pensiero"...

Pero' davvero spero di vederla ancora per 50 anni sulla scena, con quelle espressioni teatrali mai gigione, l'interpretazione vocale d'eccezione, e quella delicatezza del visino.

Ascoltatevilla.
Bollani, congratulazioni.

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(c) Apolide Sedentario 2007



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