Dopo le ammissioni di Fournier, il canterino pulotto che la canta sui massacratori del clan Canterini, il governo (ai)diessino defenestra il superboss De Gennaro. L'accidi-elle (ovver l'opposizione) fa il paragone col caso di Speciale. Bufale criminali da ambo parti.

Se San Gennaro sa de-coagulare il proprio sangue ogni anno, il De Gennaro sangue fece scorrere in modo torrenziale in piu' occasioni, dalla Diaz, a Carletto, ad Aldovrandi.
Allora uno dice "belandi, questa volta fanno benissimo a sostituire un macellaio tale: non e' il caso Speciale, non si tratta di destituzione al fine di parare il culo di D'Alema dalle indagini sulle scalate alle banche...". Non fosse che dietro ogni mossa di D'Alema ci sta sempre il Da' Male cabalistico: in questo caso Gianni De Gennaro e' apoteosi di stile equilibristico del machiavellico baffo (ai)diessino, che prima lo mette al potere da mandante del capopulotto assassino, e poi lo sbatte in pensione.

De Gennaro fu nominato capopolliziotto il 26 maggio 2000. In pieno governo D'Alema.

Fu Massimaccio D'Alema a progettare il G8, a sceglier Zena come la citta' nella quale far brutto. Durante il suo governo fu deciso il vertice dei globbbali. Sapeva, D'Alema, che le urne elettorali avrebbero dato il potere, un anno dopo, ai biscionifiniani. Sapeva, D'Alema, che dopo un solo mese dalle elezioni del 2001 (che avrebbe vinto Silvioberluscloni) si avrebbe avuto un casino madornale con scontri di piazza e regime militare. Una patata bollente da lasciare nelle mani nemiche. Dall'innocente sangue popolare probabilisticamente versato - pensava Baffo Da' Male - sarebbe caduto il governo oppositore, e sull'ondata di sdegno delle masse avrebbe ripreso il Potere, il bieco Massi.

Il torvo gioco (ai)diessino non riusci': il centro-d'estro non cadde, nonostante l'aver messo al comando De Gennaro fece le carneficine messe in conto. Il popollame tonto non impose la caduta al governo Berluscloni, e gli apparati statali&magistrali fecero insabbiamenti all'itagliana su Carletto, Placanica, la Diaz, e Bolzaneto, e Ferrara.
De Gennaro e' pedina dalemiana. Come Ricucci e Consorte. Che sora nostra morte corporale cali sopra (ai)diessini, immobiliari, polliziotti e banchieri.

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