13:42:19
E' sempre tutta colpa della Queen, che disegna gli stati ex-coloniali secondo interessi regali finanziarii disgiunti dal reale... Cosi' adesso esplode in Kenya quanto accade da anni gia' in Somalia, Iraq, Pakistan, ed altri Paesi in cui ImperanteAlbione pone al potere bhuttane al suo servizio, istruite nei colleges...
E gli itagliani, che espellono stranieri, quando son loro stranieri in terra altrui pensano solo ai bagordi, pari ai balordi albanesi o rom-piratistradali che s'imbottiscono d'alcool e se ne fottono di quanto accada intorno: imprenditori e ex-pci, durante i giorni delle stragi kenyote, stanno a tavola, a banchettare idioti...
Il Kenya non esiste: e' un minestrone d'etnie che i londinesi hanno fatto Paese sulla carta (moneta).
E' meta di itagliani vacanzieri e pensionati che fan la bellavita tra soleafro e faccettenere.
Ma etnicamente, appunto, va diviso in circa 7 stati: i Luo, i Luhya, i Kalenjin, i Somali, i Meru, e poi Kikuyu e Swahili.
Dispute tra cortili? No: culture! E definizione di "stato" e' giustappunto connubio di lingua, territorio, popolo.
Dunque vi son sette stati e un solo duce, il che produce, e' ovvio, fasi belliche (destabilizzazione sempre utile a chi regna occultamente: la drug-Queen...).
Ma nei villaggi "in" degli itagliani che vanno a svernare in Kenya ci si sbatte se al governo va il figlio di Kenyatta o il "comunista" Odinga...
Anzi, i vip "comunisti" (Colajanni, ex responsabile Esteri ai-DS, sei mesi all'anno a Malindi), dal Corsera intervistati come fonti in loco delle guerre tribali, si dichiarano ben lungi dal partecipare umanamente od intellettualmente ai conflitti tra negri:
---
(Colajanni, sul Corsera)
"Francamente... ce ne siamo fregati.
Eravamo io con mia moglie, Chicco Testa e famiglia, Giovanni Minoli e la moglie Matilde Bernabei, Pietro Calabrese e pochi altri.
Cena a casa mia, sulla spiaggia a lume di candela. Solite aragoste? No, non impazzisco per il pesce. Abbiamo mangiato invece un'ottima pasta e poi l'insalata russa, che adoro.
L'unica cosa, ogni tanto scherzando qualcuno brindava dicendo: buon capodanno, se non ci tagliano la gola.
Siamo gente fredda, che ne ha viste tante."
---
Il gelo dei baffetti di Da'Male D'Alema, il cuordighiaccio inumano del piddi'...
E "Me ne frego" diceva gia' Benito... Colajanni e' d'altro partito, ma e' arrivato, "freddo" qual e' e si dichiara, a stessa meta...
Veterocomunista, tuttavia, nell'insalata russa preferita all'aragosta citata in vecchio post circa la leader sinistra di Cermania che vuole "aragoste per tutti" nel programma...
Sollecito Amanda affinche' pensi lei a realizzar quel brindisi aberrato, tagliando la gola a tutta la combriccola di televisivi manager di stato!
A far pendant con questo colamerda di Colajanni (ai)diessino pensano Bobo Craxi (che a Kilifi lamenta che scarseggia la benzina) e pure Marco Tardelli che, pacchiano col suo urlo belluino da Mundial, tiene da dire al Corsera:
"Mi preoccupo di quanto mi state costando di telefono".
Tagliategli prima la linea e poi la gola, tribali guerriglieri del machete...
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(c) Apolide Sedentario 2008
E gli itagliani, che espellono stranieri, quando son loro stranieri in terra altrui pensano solo ai bagordi, pari ai balordi albanesi o rom-piratistradali che s'imbottiscono d'alcool e se ne fottono di quanto accada intorno: imprenditori e ex-pci, durante i giorni delle stragi kenyote, stanno a tavola, a banchettare idioti...
Il Kenya non esiste: e' un minestrone d'etnie che i londinesi hanno fatto Paese sulla carta (moneta).
E' meta di itagliani vacanzieri e pensionati che fan la bellavita tra soleafro e faccettenere.
Ma etnicamente, appunto, va diviso in circa 7 stati: i Luo, i Luhya, i Kalenjin, i Somali, i Meru, e poi Kikuyu e Swahili.
Dispute tra cortili? No: culture! E definizione di "stato" e' giustappunto connubio di lingua, territorio, popolo.
Dunque vi son sette stati e un solo duce, il che produce, e' ovvio, fasi belliche (destabilizzazione sempre utile a chi regna occultamente: la drug-Queen...).
Ma nei villaggi "in" degli itagliani che vanno a svernare in Kenya ci si sbatte se al governo va il figlio di Kenyatta o il "comunista" Odinga...
Anzi, i vip "comunisti" (Colajanni, ex responsabile Esteri ai-DS, sei mesi all'anno a Malindi), dal Corsera intervistati come fonti in loco delle guerre tribali, si dichiarano ben lungi dal partecipare umanamente od intellettualmente ai conflitti tra negri:
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(Colajanni, sul Corsera)
"Francamente... ce ne siamo fregati.
Eravamo io con mia moglie, Chicco Testa e famiglia, Giovanni Minoli e la moglie Matilde Bernabei, Pietro Calabrese e pochi altri.
Cena a casa mia, sulla spiaggia a lume di candela. Solite aragoste? No, non impazzisco per il pesce. Abbiamo mangiato invece un'ottima pasta e poi l'insalata russa, che adoro.
L'unica cosa, ogni tanto scherzando qualcuno brindava dicendo: buon capodanno, se non ci tagliano la gola.
Siamo gente fredda, che ne ha viste tante."
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Il gelo dei baffetti di Da'Male D'Alema, il cuordighiaccio inumano del piddi'...
E "Me ne frego" diceva gia' Benito... Colajanni e' d'altro partito, ma e' arrivato, "freddo" qual e' e si dichiara, a stessa meta...
Veterocomunista, tuttavia, nell'insalata russa preferita all'aragosta citata in vecchio post circa la leader sinistra di Cermania che vuole "aragoste per tutti" nel programma...
Sollecito Amanda affinche' pensi lei a realizzar quel brindisi aberrato, tagliando la gola a tutta la combriccola di televisivi manager di stato!
A far pendant con questo colamerda di Colajanni (ai)diessino pensano Bobo Craxi (che a Kilifi lamenta che scarseggia la benzina) e pure Marco Tardelli che, pacchiano col suo urlo belluino da Mundial, tiene da dire al Corsera:
"Mi preoccupo di quanto mi state costando di telefono".
Tagliategli prima la linea e poi la gola, tribali guerriglieri del machete...
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(c) Apolide Sedentario 2008



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