genova capitale dell'edilizia?
paragoni architettonici fra tette siliconate e manovali ammazzati


1.
INTRO (FONDAMENTA)
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Alla fine degli anni90 la politica genovese sblocca il vecchio nodo dell' "Area Fiumara", grossa spianata industriale adiacente il mostrissimo (o mostrerrimo) della Cornigliano-Fonderia-Cancerosa di quella gran merda di Riva.
"La Fiumara" viene demolita capannone a capannone con una lunga e meticolosa operazione che devo ammettere spettacolare quanto efficace, vista via via dal treno, che ci passa praticamente in mezzo, tra Cornigliano e Sampierdarena (terre doriane, peraltro, ché l'Apolide le attraversa veloce e senza soste, minimo per il puzzo insopportabile delle esalazioni di Riva).
Ma a gran sorpresa, a termine preciso delle demolizioni - a dispetto dell'unico progetto logicamente approvabile, quello che per decenni si era detto risolvere sia la questione inquinamento che quella spazi pubblici mancanti, ovvero farci un gran parco - in ogni dove della vasta spianata si accatastano pezzi prefabbricati, ruspe, e quanto in pochi mesi ricopre di cemento il luogo dove il cemento per dei mesi era stato spazzato.
C'erano ettari e ettari di grossi capannoni industriali, e tempo che li han tirati giù di brutto che già ci ritornano enormi palazzoni persino più alti di prima: il centro commerciale "La Fiumara", con adiacente iper-multi-sala cinema per consumisti.
E la Cornigliano di Riva sullo sfondo, scenografia apocalittica e reale.

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