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 18 Dicembre 2009  _ 17:07:29
_  posted by  chacka      category:   note a margine

Torino, 17.12.2009

COMUNICATO STAMOPA

In piena linea con il clima e l’acre odore che si respira in questi giorni di gioiosi sprechi pre-natalizi, si confermano tutte le previsioni.
Il 30 novembre 2009, è venuta in scadenza la concessione dello stabile di via Cecchi che (per ora) ospita Radio Blackout.  Il 2 dicembre, ci viene frettolosamente comunicato che in ragione della rifunzionalizzazione dell’area (ricordate, l’accordo Comune di Torino – Associazione Vodafone Italia e Umana Mente?) non potrà darsi corso al rinnovo. Tuttavia, visto che una radio non può fare le valige come un qualunque sfollato-scacciato-esiliato, abbiamo il “congruo” termine di rilascio di 4 mesi. Data di scadenza, 31 marzo 2010.

Quindi?
Quindi ci viene sempre più spontaneo dire come si stia semplicemente edulcorando la pillola.
Non veniamo sfrattati, non veniamo scacciati, siamo incompatibili. Ma suvvia, in 4 mesi, si sposta il traliccio, impianto di trasmissione e si va altrove (se si riesce).

Facile no?
Forse no. Forse non è così facile nascondere la polvere negli angoli o sotto il tappeto.
Rifiutandoci il rinnovo di contratto, motivando il tutto con “incompatibilità sulle nuove destinazioni d’uso”, si nega per intero tutto ciò che Radio Blackout è, senza compromessi, senza se e senza ma.
Si nega la sua stessa esistenza.
Radio Blackout parla di disagio, parla di lotte sociali. Ne siamo cronisti, raccontiamo la violenza non spettacolarizzata in modalità plastico porta-a-porta del manganello, la violenza di vite costrette alla precarietà, la violenza della legge del mercato. Parliamo di questa violenza, ed è oltremodo scomodo tutto ciò.
Diamo voce alle minoranze, diamo voce ad immigrati, a coloro che sono costretti ad una vita ancora più infima della peggiore idealizzabile qui nell’opulento occidente,a coloro costretti ad abbandonare tutto, nella speranza di ossigeno e di una vita migliore.
Siamo eco e la voce di tutte le esperienze non conformi, non omologate, non commercializzate, e che proprio per questo sono più dirette, prive di impalcature della diffusa morale prostituta al dio denaro.
Parliamo di espressioni libere, autoproduzione e autogestione, parliamo e suoniamo musica fatta con cuore, stomaco e cervello, che si muove dalla primordiale urgenza espressiva. E che delle manovre dell’economia, spesso, preferisce non averci a che fare.
Tutto quanto questo, non rientra forse in un ottica sociale, di progettualità di integrazione razziale e culturale, di sponsorizzazione di esperienze giovanili, reali e concrete?
Tutto questo, non è formalmente compito dell’Assessorato alle Politiche Giovanili, che con dirette indicazioni del Sindaco, ci nega lo spazio?
Evidentemente, il nostro non essere piegati alla logica di un colore politico istituzionale (che a sua volta controlla questo o quell’editore, che controlla questo o quel mezzo di comunicazione, che prende e rigira la realtà, secondo piacimento di chi sta all’inizio della catena..) non è assolutamente compatibile.

E’ dal 1992, che tra alti e bassi, proviamo a dar voce a chi non ha voce.
Togliendoci la sede, certo, non ci si sta obbligando alla chiusura; è tuttavia una mossa che ha lo stesso valore.
Siamo una radio comunitaria, una delle poche in Italia, perlomeno una delle poche non legate al potere economico e politico della chiesa. Siamo autogestiti, non abbiamo editori, non ospitiamo pubblicità commerciali. Non abbiamo mai chiesto finanziamenti pubblici, né tanto meno graviamo sulle tasche dei cittadini.
Meglio un locale sfitto, che un ridotto incasso di 1300 euro. Meglio il nulla che la critica.
Meglio toglierci di mezzo, piuttosto che provare ad ascoltarci e porsi qualche sano personale dubbio, su questo bel mondo che viviamo.
La questione da ora in avanti è più grossa, si parla di REALE censura. La partita in ballo è sul diritto alla libera informazione, sulla libertà di espressione. Questa da parte loro, è solo la prima mossa.
Da parte nostra, è solo un inizio di un percorso. Siamo consapevoli, che il piano di discussione, se questi sono i termini, si sposta su un tema più ampio di un semplice rinnovo di contratto.

Data di scadenza 31 marzo 2010.
Noi l’etichetta sul tappo, non la troviamo..

RADIO BLACKOUT, dicembre 2009.



 26 Novembre 2009  _ 20:21:10
_  posted by  chacka      category:   note a margine
eh oh, è andata così. c'era nebbia, ma poi c'era la galleria, e avevo perso la strada.



Radio Blackout - Via cecchi 21/a, Torino, novembre 2009
Smascherata la copertura, pubblica e mai nascosta: Radio Blackout gode di affitto agevolato.
Conseguenze: Revocata la concessione.
Conseguenze pratiche: sfratto. O infinita attesa di ricollocazione, praticamente un bavaglio alla bocca.
Torino, 16.11.2009

COMUNICATO STAMPA

Ci spieghino lor signori Assessori, Tecnici, Governanti, Sindaci.

Ci spieghino “l’incompatibilità” con il progetto di riqualifica dell’area che ora ospita Radio Blackout e la sua Associazione.

Ci spieghino come sia possibile che un progetto di riqualifica sponsorizzato da una privata Associazione umanitaria (2009 – 02539/050 HUB MULTICULTURALE VIA CECCHI – FONDAZIONE VODAFONE ITALIA – FONDAZIONE UMANA MENTE) che si dice operante nel sociale, finanziata da uno dei pilastri della comunicazione sia “incompatibile” con il progetto già esistente, vivo e funzionante, da anni inserito nel contesto urbano, di una radio.

Radio Blackout, una radio no profit, volontaria, autogestita, che non gode né di finanziamenti pubblici né privati, ma vive solo dei propri mezzi, del frutto dell’impegno di chi la radio la forma e la fa giorno per giorno, negli eventi pubblici e non. Una radio che vuole dare voce a tutte le lotte sociali, alle minoranze dimenticate e in lotta, a tutti gli scartati dai media tradizionali, dall’indubbiamente manipolata “informazione pubblica”. Pochi peli sulla lingua, molta sostanza, molto realismo, concretezza e cinismo. Per farla breve, diciamo le cose come stanno, senza intermediazioni, senza editori o spinte e strattoni di alcun tipo.

Ce la spieghino “l’incompatibilità”. C’è già un ossimoro nel negare compatibilità tra un mezzo di comunicazione sociale ed una pioggia di denaro per mano di un grande ente operante nella comunicazione.

Ce la descrivano “l’incompatibilità”. A noi pare evidente: o ci sono altri piani su quest’area e su di noi, oppure l’associazione umanitaria di cui sopra non opera realmente secondo quelle che sono sulla carta le sue etichette, i suoi scopi fintamente sociali che consentono le vittorie dei suoi bandi. Lungi da noi negare quell’elemento di pregio durevole, puro, vitale, privo di spese per l’onesto cittadino, che cambieranno il volto al sociale che saranno questi futuri misteriosi HUB. Come dimenticare del resto il successo incalcolabile e gli infiniti introiti (non solo monetari, quanto più in termini di integrazione e arricchimento culturale e sociale) dei centri TO&TU.

Già, come poter negare. Già. Che fine hanno fatto? Chi se ne è accorto?

Ma non ci preoccupiamo di avere risposte, del resto, la realtà è sempre più opinabile.

Facciamo un breve salto nel passato.

1992, Radio Blackout, 17 anni fa, un appartamento di via S.Anselmo, lo sfratto dal privato possessore, la ricollocazione pubblica (inconciliabile per aspetti formali secondo le leggi vigenti ma voluta dalle istituzioni stesse) in un decadente appartamento in zona Crocetta, via Antinori. Anni di burocrazie e carte, incontri e reali incompatibili proposte (mirabolante il proporci di trasferirci a trasmettere a Moncalieri, fuori dal comune, fuori dalla portata del nostro ripetitore, che opera solo su Torino e cintura, ma che non copre per limiti tecnici la zona sud). Anni di trafile, un debito saldato tramite fideiussioni personali per ottenere l’assegnazione dello stabile di via Cecchi, un prestito collettivo a 4 zeri con garanzie personali per proteggere un’idea e la sua realizzazione.

Infine, nel 2009, siamo “incompatibili” con il sociale.

Incompatibili, lo siamo senza aver mai chiesto una sovvenzione (a differenza di molti altri). Senza aver mai ricevuto soldi pubblici cittadini. Il solo sgravio, quello dell’affitto, ricevuto perché compatibile come realtà secondo quelli che sono i canoni che voi stessi avete stabilito. Senza aver mai chiesto soldi e finanziamenti, con oltre 25.000 euro di spese e ore di lavoro non retribuite per rendere agibile un posto che ammuffiva al disuso, un intero cortile ora in balia a macerie varie e alla ruggine del ferro delle economiche installazioni per le olimpiadi. Uno stabile occupato da uffici non più operativi da anni, occupati da due stanchi impiegati che dormivano alle scrivanie, in attesa di ricollocazione. Un posto, che abbiamo colorato e attivato, sede viva e vitale di innumerevoli iniziative aperte al pubblico, aperte al quartiere, senza chiedere soldi in cambio.

Ci spieghino se sono i 15.000 euro risparmiati dal nostro affitto non commerciale a renderci “incompatibili”.

Ci spieghino, chi di dovere, l’incompatibilità nostra nei confronti della vostra non-spesa così come ci spieghino, parlando di cifre, dei 400.000 euro stanziati per il capodanno in piazza che non si farà (c’è la crisi), ma sappiamo tutti benissimo che quei maledetti 400 andranno spesi, nel bene e nel male.

Ci spieghino i fondi elargiti a innumerevoli associazioni (cifre che raggiungono i 5 zeri) che nel concreto fatichiamo a vedere come altrettanto vitali e propositive. Qualcuno si accorge di quel che viene fatto a spese di tutti? Non stiamo parlando di cifre da caffè al bar o pacchetti di sigarette e sinceramente, motivarlo con pezzi di carta chiamati “relazioni” che testimoniano un operato che nel concreto non si vede, risulta difficile motivare tali altisonanti cifre.

Ci spieghino come facciano ad esserci praticamente sempre le stesse scintillanti Luci d’Artista e il loro costo si impenni di anno in anno.

Ci spieghino se è lecito nella Torino Medaglia d’Oro alla Resistenza e nell’Italia antifascista e che ripudia il fascismo, assecondare senza colpo ferire, anzi con interesse e “nessun pregiudizio di sorta” la volontà d’assegnazione di spazi sociali per attività culturali e ricreative, ai giovani di destra; quella stessa destra che tranquillamente esprime cultura e sociale nei comizi di Roberto Fiore (per la cronaca, leader di Forza Nuova emanazione presente della Terza Posizione. Qualcuno ricorda la strage di Bologna, i NAR, il terrorismo di destra e da dove arrivano certi signori?). Nessun problema di “incompatibilità” ci mancherebbe, sarebbe pregiudizio antifascista, vogliamo forse negare la “cultura” di Destra, progetto Zeronove e Casa Pound?

Ci spieghino come dover giudicare il fatto di ricevere notizia della decisione di revocare l’affitto dalla lettura di un sito internet, senza aver ricevuto alcuna comunicazione da parte del comune. O forse dovevamo intendere le interviste e le dichiarazioni di sindaco, assessori e consiglieri sulle varie veline cittadine, nelle quali ci si scagliava contro qualsivoglia realtà antagonista, non ultima Radio Blackout, come comunicazione ufficiale e notifica.

Il clima di sicuro non è quello dei giorni di festa, per quel che ci riguarda.

Non ci cambiano la giornata 2 concerti in piazza gratuiti all’anno offerti dal comune (che prende le offerte dei cittadini), tanto meno le luci di natale, o roboanti progetti di associazione di associazioni mirati ad un solo obbiettivo: consumare soldi già stanziati, coprendo il tutto sotto il velo dell’etica, del sociale, del presunto culturale.

Incompatibile, è portare ai microfoni e dare voce e rumore alle botte date dentro al CIE.

Incompatibile, è permettere di spargere le idee a chi lotta per evitare una tragedia ambientale.

Incompatibile, è far parlare i diretti interessati della distruzione dell’istruzione pubblica, gli studenti.

Incompatibile, è mostrare cosa vuol dire lavorare, sporcandosi le mani, rischiando la vita.

Incompatibile, è gridare razzista e fascista a chi nasconde sotto false bandiere gli stessi ideali.

Incompatibile, è permettere di far vedere a tutti lo stato di degrado della società dorata che viviamo.

Incompatibile, è credere che l’autogestione, sia una forma di gestione e di vita.

In ogni caso, fino all’ultimo respiro, noi non ci fermiamo qui. Poco ma sicuro.

RADIO BLACKOUT, novembre 2009.



 15 Maggio 2009  _ 11:11:29
_  posted by  chacka      category:   my project
Roba che bolle in pentola. Non ce la faccio a starci lontano, It's just for the cause? Parliamoci chiaro. no. Perchè vaffanculo. vendere vendere vendere tutto. NoFest! e poi muori. tenetevi liberi.


 20 Aprile 2009  _ 12:11:54
_  posted by  chacka      category:   note a margine
ciao. sempre i peggiori restano.


 10 Aprile 2009  _ 22:48:35
_  posted by  chacka      category:   note a margine
When I was just a baby, My Mama told me, 'Son, Always be a good boy, Don't ever play with guns,' But I shot a man in Reno, Just to watch him die, When I hear that whistle blowin', I hang my head and cry. chk_2009 tornati. pronti al peggio, non c'è fine. ah ah ah.


 21 Luglio 2008  _ 01:11:59
_  posted by  chacka      category:   General
7
porcodio.


 20 Giugno 2008  _ 00:03:50
_  posted by  chacka      category:   General
10 gocce di Valium
per dormire meglio
10 gocce di valium
per dormire sul serio

10 gocce di Valium
io me le bevo
Mah!

20 gocce di Valium
per dormire meglio
tutta la notte
a contare le gatte
che con una macchia nera sul viso
nella soffitta vicino al mare
voglio dormire

100 gocce di valium
per dormire del tutto
non sentire piu' niente
cancellare la mente
e domani mattina
domani mattina
non svegliarsi neanche.


la mia vita di merda
la mia vita che tace
ve la racconto poi.
che sto a raccogliere bollini per il top di gamma sfyga.


 13 Aprile 2008  _ 14:25:25
_  posted by  chacka      category:   General
per favore,
non votare.

vai al mare.
tromba.
fatti una canna.
vai a messa.
fatti un tè.
fatti un caffè.
fatti una sega.
guardati un film.
suona.
smanetta col computer.
gioca con la pleistescion del vicino.
gioca con il cellulare.
leggi un libro (eresia).
leggi un fumetto.
ascoltati un cd.
riordina la camera.
riordina la casa.
riordina il garage.
riordina la cantina.
riordina le idee.
riordina le fotografie.
spreca soldi su ebay.
gioca al videopoker.
vai affanculo.
porta in giro il cane.
porta in giro la ragazza.
porta in giro il ragazzo.
portati in giro.
vai in radio.
vai a pulire.
vai a sentire.

-
The time has come, the time has come, the time has come today
The time has come, the time has come, the time has come today

The time has come, the time has come, the time has come today
The time has come, the time has come, the time has come today

And so all the good people wanna rescue
All the small people wanna talk to you
All the clever people wanna tell you
All the little people wanna dance its true

But the time has come, the time has come, the time has come, the time has come
The time has come, the time has come, the time has come, the time has come

The time has come, the time has come, the time has come today
The time has come, the time has come, the time has come today

And so all the good people wanna rescue
All the small people wanna talk to you
All the clever people wanna tell you
All the little people wanna dance its true

Cloud, block out the sun
Over me, over me
And spoil, spoil all the fun
Won't you please

Cloud, block out the sun
Over me, over me
And spoil, spoil all the fun
Wont you please

If you please, please anyone
Talk to me talk to me
All you boys, lonely and drunk
On your knees

Us and Them
Over and over again
Us and Them
Over and over again
Us and Them
Over and over again
Us and Them
Over and over and over again

Because all the good people wanna rescue
All the small people wanna talk to you
All the clever people wanna tell you
All the little people wanna dance its true

So its Us v. Them
Over and over again
Us v. Them
Over and over again
Us v. Them
Over and over again
Us v. Them
Over and over and over and over
Us v. Them
Over and over again
Us v. Them
Over and over and over and over

All the good people wanna rescue
All the small people wanna talk to you
All the clever people wanna tell you
All the little people wanna dance its true

Its just Us and Them
Over and over again
Us v. Them
Over and over again
Us v. Them
Over and over again
Us v. Them
Over and over again
Us and Them
Over and over again


 8 Aprile 2008  _ 16:17:18
_  posted by  chacka      category:   General
ed è tutto intorno a te.


-
driin
driin
driiiin (in realtà è più un tlutu tlutuu tltuttututuuuu).

alzo la cornetta,
porcodisel, stavo mangiando guardando la fichetta di O.C., spaccato societario statunitense mica pizza&fichi, robba da geni del male. mai ce l'avrò la villa sborona e l'hummer per bucare il buco nell'ozono modello pantaloni grunge.
vabbè.

alzo, pronto?
salve, sono anna, la chiamo dalla segreteria di alleanza nazionale.
...
le passo l'onorevole Fini, ha un messaggio da farle
madai?

Salve, sono Gianfranco Fini!
non pensa che per le strade ci siano troppi delinquenti?
io credo proprio di si!
Per questo, domenica e lunedì, andrò a votare per il Partito delle Libertà!
Faccia anche lei come me!
Arrivederci!

.. che storia..
La ringraziamo per l'attenzione concessaci! buon proseguimento di giornata!


colera
peste bubbonica
antrace
diossina
botulino
aids
hiv
ddt
agente orange
morte male e distruzione.


e non ho capito se la tipa s'è bombata il surfista ho continua a fare la suora con il suo fighetto.
diocane.

 (Continua)


 2 Aprile 2008  _ 19:54:12
_  posted by  chacka      category:   General
rimbalzo:

da repubblica.it:

17:53 Ferrara: "Se le rinviano mi suicido"
"Se rinviano le elezioni, mi suicido." Lo dice il promotore della lista "Aborto? No, grazie", Giuliano Ferrara, di fronte all'ipotesi di un rinvio ventilata dopo l'accoglimento del ricorso del Dc Pinza.


daje, giulià.


via gmz


 18 Marzo 2008  _ 16:22:26
_  posted by  chacka      category:   General
You turned me in and you burned me out
You pulled me in and you locked me out
You ripped your feelings right across my back
You didn't see that I was bleeding
You turned away when I spoke to you
You looked away when I looked right through you
You didn't need to do that to me
When I touched you
Did you feel it?
Did you ever feel anything at all?
Do you ever lie awake at night?
Do you ever think of me?
I've got my arms wrapped around myself
You've got your arms around someone else
I try to tell myself
I'm not down

I didn't want it but I got it anyway
I didn't want it and I couldn't get away
I can't deny it
I miss you
Even though it hurts inside
In my dreams I kiss you
I keep a lie alive

I wrack my brain trying to remember
Everything I said to you
I wreck my brain trying to dismember
Any part attached to you
I'm sorry I still feel this pain inside
It shows on my face like a scar
It's something I can't hide
Some people are better left alone
It hurts so much when you have nothing to say
It hurts so much to have to walk away.
Henry Rollins Band / You didn't need

 (Continua)


 18 Marzo 2008  _ 10:45:37
_  posted by  chacka      category:   General


Lasse Gjersten non suona piano e neanche batteria.

c'è un dio.
ma dove cazzo sono i fulmini?
e soprattutto, se andy wharol si fosse fatto i cazzi suoi, i 15 minuti ce li saremmo spesi a farci una canna.


 29 Febbraio 2008  _ 18:57:28
_  posted by  chacka      category:   General
Never was a cornflake girl
Thought that was a good solution
Hanging with the raisin' girls
She's gone to the other side
Givin us a yo heave ho
Things are getting kind of gross
And I go at sleepy time
This is not really happening
You bet your life it is

Peel out the watchword
Just peel out the watchword

Never was a cornflake girl
Thought that was a good solution
Rabbit where'd you put the keys girl?
And the man with the golden gun thinks he knows so much
Thinks he knows so much..
Rabbit where'd you put the keys girl?

Tori Amos

 (Continua)


 20 Febbraio 2008  _ 11:55:35
_  posted by  chacka      category:   General
Londra premia i personaggi top del Made in Italy
A Nadia e Antonio Santini, Sergio Chiamparino, Oliviero Toscani, Marcello Lippi, Luca Barabino e Lapo Elkann i riconoscimenti de "La Dolce Vita"

LONDRA
"La Dolce Vita", prestigiosa manifestazione dedicata al Made in Italy in Gran Bretagna, ha reso noti i nomi di sei personaggi prestigiosi e rappresentativi del nostro paese che avranno l’onore di ritirare il premio durante la serata di gala del 13 Marzo, primo giorno dell’evento londinese.

I premiati dei Tributes sono personalità che hanno dato lustro all’Italia nel mondo come gli chef 3 stelle Michelin Nadia e Antonio Santini, il sindaco di Torino Sergio Chiamparino, il fotografo Oliviero Toscani, l’allenatore di calcio Marcello Lippi, il comunicatore Luca Barabino e in fine il giovane e creativo manager di Italia Independent Lapo Elkann. I premi saranno consegnati dagli organizzatori dell’evento, in collaborazione con l’Istituto di Cultura Italiana a Londra. Alla serata di gala de "La Dolce Vita", parteciperanno tutti i premiati alla presenza dell’Ambasciatore italiano in Gran Bretagna e molti invitati speciali che animeranno un evento mondano in grado di richiamare il meglio della comunità italiana all’estero.

Marcello Lippi riceverà il "Tribute Award" come riconoscimento per aver portato la nazionale italiana di calcio alla vittoria dei mondiali 2006. Lippi, che è stato in passato allenatore della Juventus e dell’Inter, era anche nella rosa dei candidati per diventare il nuovo allenatore della squadra nazionale inglese.

Icona della cucina italiana e del buon vino, il ristornate Dal Pescatore di Mantova, è l’unico in Italia a essere riuscito a mantenere 3 stelle Michelin per 13 anni. Durante la serata saranno premiati per il loro contribuito alla gastronomia gli chef Nadia e Antonio Santini.

Sergio Chiamparino riceverà il premio come sindaco della città di Torino che, dopo aver ospitato con successo le ultime Olimpiadi Invernali, è nel 2008 sotto i riflettori del mondo come prima Capitale Mondiale del Design.

Per l’arte sarà premiato Oliviero Toscani il fotografo, famoso per le campagne pubblicitarie di Benetton negli anni ’90, e autore di una campagna "anti-annoressia" che ha nuovamente scioccato il mondo della moda.

Luca Barabino, a capo della più importante società di consulenza di comunicazione d’impresa italiana, Barabino & Partners, riceverà il premio come miglior comunicatore del “Made in Italy”.

E infine Lapo Elkann il giovane manager alla guida di Italia Independent, segnalato per il suo contributo creativo nella promozione del design e dello stile italiano, riceverà il premio per la sua famosissima linea di occhiali.

[ ]

 (Continua)


 10 Febbraio 2008  _ 13:21:23
_  posted by  chacka      category:   General
Your head come on is dead and gone
it might as well be said so long
It's suds and soda, a brain decoder
and can I wait for my decoder

Get off get up you son of pop
the light below is bright on top
It's suds and soda, a smile decoder
and can I get yeah what I ordered?

And there's always something in the air
but sometimes,
suds & soda mix OK with beer
can I
can I break your sentiment?

Oohhh, You're just a monument
Can't see no precedent
That's when the shit hit the fan...

Jimmy Dean is howling ween
like kerosene for dee dee scene
It's suds and soda, a brain decoder
and can I skip this thing I ordered

Get off get up you son of pop
the light below is bright on top
It's suds and soda, a vibe decoder
and can I get yeah what I ordered?

And there's always something in the air
but sometimes,
suds & soda mix OK with beer
can I
can I break your sentiment?

Oohhh, You're just a monument
Can't see no precedent
That's when the shit hit the fan...

So beat the paradox (4x)

And there's always something in the air

Your face come on is dead and gone
it might as well be said so long
It's suds and soda, a brain decoder
and can I wait for my devoter

Get off get up you son of pop
the light below is bright on top
It's suds and soda, a smile decoder
and can I skip yeah what I ordered?
and can I break your sentiment

So can I break your sentiment (x11)

 (Continua)


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