Preambolo.
_ Febbraio 2003:
Apolide Sedentario fa incursione in una lezione accademica presenziata dall'allora televisivamente assai noto Paolo Hendel. Colpito dalle proprietà linguistico-lettarie dell'Apolide, Hendel lo raggiunge nel post-conferenza e dice al nostro: "Volevo solo complimentarmi, tu scrivi veramente bene". Apolide risponde: "Lo so". Hendel aggiunge: "No, nel senso che tu scrivi a endecasillabi, tu sei davvero un talento". Apolide dice: "Lo so. Ma insomma, Paolo, cosa mi vuoi dire, che mi offri un quarto d'ora nel tuo spettacolo di stasera a teatro per esporre la mia talentuosa bravura?". Hendel balbetta: "No, no, cioè, il mio agente, cioè, non è previsto il tuo quarto d'ora, cioè, però volevo complimentarmi".
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