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 15 November 2003  _ 21:02:40
_  posted by  Apolide Sedentario      category:   General
8.
FIGURE A MARGINE DELLE MACERIE

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Il danno è fatto, i cocci sono rovinosamente al suolo, il morto attenderà che il Comune gli compri almeno una bara, chi muore giace e chi vive se ne fotte…
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IL SINDACO PERICU con la faccia da eterno dispiaciuto (e la faccia di merda, aggiungerei) dichiara beato e in patetica torsione dei sopracciglioni tipo finto-triste che “anche io mi sento parte lesa”. Ma dico io ma come cazzo si fa davanti a un morto per un cantiere indetto dal Sindaco stesso ad averci il coraggio di pensare (non dico dire) di esser “parte lesa”? Ma cazzo, Pericu, tu sei il mandante! Altro che parte lesa. Le parti lese te le farei io schiacciandoti sotto 120.000 metri cubici di cemento (cemento di sinistra diessina, almeno ti trovi a tuo agio). Ma come cazzo si fa.

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 15 November 2003  _ 12:45:44
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7.
I GENOVESI

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Ci sono pochi itagliani, sul delitto: il criminale non torna a dare indizi dove ha colpito?
I pochi itagliani presenti sono appunto i peggio sfigati (fra cui me medesmo).
Parlo con loro, cerco di capire dov'è finito, nell'ordine:
a) lo sciopero di 8 ore degli edili (sono tutti a dormire? no, sono tutti nei cantieri, crumiri e infami)… mi dice un senegalese che si è accorto dello sciopero finto: "almeno i cantieri del 2004 dovevano chiudere, e invece…"
b) il senso di solidarietà popolana che genova tanto aveva nel passato
c) il cuore
La risposta è una sola per tutti i tre punti: "cazzo ce ne frega degli albanesi, meglio andare a far sacchi".
(Comunque gli edili itagliani non ci sono, ma i carabbbbbinieri non mancano mai)

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 15 November 2003  _ 12:36:09
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6.
GLI ALBANESI

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Ci sono solo Albanesi, sul disastro. Albanesi di sotto alle macerie, Albanesi davanti alle macerie due giorni dopo. E quei pochi itagliani cuore-in-mano venuti anch'essi sul posto, a loro volta paiono albanesi, da tanto son chiaramente squattrinati. Fra questi itagliani-sfigati-valoniani c'è Apolide che parla e che “intervista”, ed essi si radunano al contorno di questo presunto messia all'amatriciana ma in evidente lutto, e mentre intervista svalvola (al suo solito) dicendo a voce alta verità sin troppo semplici ("voi delle tv siete sempre a intervistare politici che si gloriano dei loro progetti, chiamateli adesso a parlare di cultura 2004 davanti alle macerie, ai morti ammazzati" ecc ecc), a cui la piccola folla - con sorpresa di Apolide stesso - ascolta attenta e tosto sottolinea con inatteso applauso spontaneo…
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 14 November 2003  _ 12:27:04
_  posted by  Apolide Sedentario      category:   General
5.
IL LUOGO DEL DELITTO

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Ma come si fa a non correre - schifati, angosciati, sdegnati, incazzatissimi - sul luogo in cui al posto del presunto “monumento primario per la Genova capitale della cultura” adesso sta il “monumento mortuario alla maceria della cultura europea”?
Apolide ci è corso dal ponente, Gianco dalla sua redazione, e a questo giro smuovono i culi pure i culipiatti degli universitari, e pure qualche vecchio zeneise, o muratori in pensione… Però, cazzo, siamo in quattro gatti e otto carabinieri, alla mattina del lunedì post-crollo… Quattro gatti itagliani, e tre decine di manovali albanesi… Gli albanesi ci sono, gli itagliani e i genovesi invece se ne fottono… Desolazione sociale, umana, critica…
E ancora peggio sarà alla sera, quando ciascuno per conto proprio ci troviamo di nuovo ad una punta-senza-dirselo di sotto alla sopraelevata, a controllare come procede la zona… E la zona è buia, come se volessero metterla già in sordina… Se fosse morto un operaio “nostro” invece di uno “albanese” ci sarebbero le troupes televisive ed i farazzi e le interviste rai per brunovespa… Invece non ci son manco gli albanesi, ci siamo solo tre scemi di italiani, una guardia giurata, e una barcata di bandiere rosse dei Cobas e Cub, i cavoli a merenda, ma la merenda è cannibale…
Torniamo però alla mattina: ecco la scena.

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 14 November 2003  _ 00:19:14
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4.
I RESPONSABILI

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Società concedente: Porto Antico SpA (Palazzina S.Giobatta, via Porto Antico)
Società appaltatrice: Vecchia Darsena S.r.l.
Progettazione e direzione artistica: Guillermo Vazquez Consuegra
Progetto esecutivo impianti: INSUR JG, Ing. Sandro Moranti, Ing. Roberto Orvieto
Direzione lavori: SER.TE.CO. S.r.l.
Coordinamento direzione lavori: Ing. Arch. Marco Malaspina
Direzione lavoro architettonico: Arch. Paolo Insegna
Direzione lavoro strutturale: Ing. Andrea Pepe
Accertamenti geognostici: Prof. Pietro Maifredi
Coordinatore per la progettazione: Arch. Debora Pizzorno
Coordinatore per l’esecuzione: Ing. Giorgio Brunetta
Opere civili: Ing. Aldo Signorelli
Opere impiantistiche: GALATA S.c.a.r.l. - CARENA S.p.A. - CEMEDILE S.r.l.
Direttore cantiere: Ing. Vincenzo Papaluca
Capo cantiere: Geom. Francesco Schincaglia


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 13 November 2003  _ 19:10:11
_  posted by  Apolide Sedentario      category:   General
3.
L’ANTEFATTO

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Piove, e rovina il fine settimana… sto vento forte tipico del porto… ci si baccaglia in cappotto, o anche si scrocca il caldo al bar, con la scusa del caffè… tempo di merda, governo infame… guarda che fine settimana infreddoliti ci toccano a noi itagliani, che lavoriamo sodo tutti i giorni, e il fine settimana, caschi il mondo, si deve d-i-v-e-r-t-i-r-s-i, caschi il mondo…

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 13 November 2003  _ 11:01:15
_  posted by  Apolide Sedentario      category:   General
2.
L’ASSIOMA

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In Itaglia si sa che è dal ’50 che gli appalti si fanno con il giro dei soliti noti: affidati a conoscenti, o - se sconosciuti - che almeno a mazzettaggio siano dei consenzienti… E c’è tutto un racconto di Leonetti che già negli anni ’60 fa una sintesi di come e perché è impossibile che possa essere controllata veramente la sicurezza sul posto di lavoro (Leonetti spiega che esiste un controllore per ogni tot cantieri, e pure ammettendo non sia uno venduto e facile alla corruzione, resta dunque in certo senso impossibile seguire posto per posto col necessario zelo)…

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 12 November 2003  _ 19:39:43
_  posted by  Apolide Sedentario      category:   REPORTAGE di Apolide Sedentario
Genova, Porto Antico, 9/11/03: Crollo del cantiere del costruendo “Museo del Mare”.
Un morto, tante balle.
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GENOVA DUEMILAQUATTRO?
GE NO VA DUEMILACROLLA!

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Cronache dal Monumento al Crollo della Cultura Umanistica
(laghi di sangue al fantomatico museo del mare)
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reportage reportragico
sul campo: APOLIDE SEDENTARIO (testi, interviste), GIANCO (immagini)



sommario:
1. INTRO
2. L’ASSIOMA
3. L’ANTEFATTO
4. I RESPONSABILI
5. IL LUOGO DEL DELITTO
6. GLI ALBANESI
7. I GENOVESI
8. FIGURE A MARGINE DELLE MACERIE

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