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| Author | Topic: nuvole in viaggio e viaggio tra le nuvole.. | |
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chacka ++ Posts: 717 |
quote: ---------- Originally posted by gus...van sant: Venezia morta - STefano,ultimo baciotto, Accorsi, interprete di Dino Campana nel film di Michele Placido ,ha vinto,come da richiesta politica popolare,la Coppa Volpi come miglior attore!!! ! Oh my god, that's the funky shit! (dicevano i Beastie Boys) <= Chacka => | |
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Venezia morta
Nè citerò qualcuno : - Gaia de Laurentis non era sul palco perchè aveva mandato a ffanculo il sommo doge,vale a dire il neo direttore, il tetesco Moritz de Hadeln..reo di averla ripresa per essere giunta in mega ritardo alle prove... - STefano,ultimo baciotto, Accorsi, interprete di Dino Campana nel film di Michele Placido ,ha vinto,come da richiesta politica popolare,la Coppa Volpi come miglior attore!!! !
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Venezia Come ben saprete :) il Festival è iniziato con la proiezione del film (hollyvudiano) su Frida Kahlo ( e come sempre c'è n'è da dire ).. questo sotto è il pezzo di Arbasino per Republica :
E dunque si sa della sua vita breve e tormentata, del suo fisico minuto e sofferente, del suo matrimonio col pittore muralista comunista Diego Rivera, delle sue frequentazioni politiche e intellettuali nello straordinario Messico degli anni venti e trenta, Tina Modotti, David Siqueiros e infine Lev Trotskij che andò ad abitare nella sua casa di famiglia ed ebbe con lei una relazione.
Quello che non ci è stato detto, in questo clima di scoperta hollywoodiana del genio misconosciuto - è che su Frida Kahlo esistevano già almeno tre film, uno dei quali, Frida naturaleza viva del messicano Paul Leduc, ha girato nei festival a metà degli anni ottanta mentre un altro è un film-saggio diretto nel 1983 dagli sperimentalisti inglesi Peter Wollen e Laura Mulvey, quando davvero Frida Kahlo veniva scoperta dall’intellighenzia europea in chiave politico-femminista. Ma è vero che su questo materiale vivo e ribollente di storia, arte e passioni la visione hollywoodiana mancava, e ora ce l’abbiamo, nel bene e nel male, nella ricchezza e nella ridicolaggine, nella profusione dei colori e nella povertà dei sapori (anche se si parla molto di cibo e si vedono molti pomodori, meloni, zucche e altra frutta e verdura molto colorata, perché il Messico del film è soprattutto quello scoperto dagli americani nei ristoranti messicani degli States). Due lunghe ore di cinema in cui all’attività pittorica di Frida Kahlo sono riservati non più di dieci minuti, e si vedono forse una decina di quadri, e in cui invece è questione soprattutto di vicende d’amore e di gelosia, di famiglia e di società, ed appaiono, come nei più classici "biopic", molti personaggi famosi ("permette, le posso presentare il pittore Picasso?"). Tutto storico, tutto documentato, si capisce, ma non è detto che sia poi "storicamente corretto" mostrare Frida e Trotskij a letto che scopano, e che quando a lei viene tolto il gesso, dopo il grave incidente stradale che ha subìto, si debbano vedere, per prima cosa, le tette. Un altro carattere obbligato dei film biografici sui pittori è che il regista debba rifarsi un po’ allo stile dell’artista, e dunque se si tratta di van Gogh mettere nelle inquadrature tanto giallo e blu notte, e se è Caravaggio tanti bei charoscuri. Così qui abbiamo, a intervallare il racconto della vita e degli amori, tre o quattro sequenze in quello stile tropical-surrealista che era di Frida Kahlo e che la fece apprezzare, fra i primi, da André Breton. Sogni e incubi popolati di mostri e di calaveras (gli scheletri del culto dei morti messicano), collages di modernità newyorkesi intrecciati con colori e folklori latini; busti, protesi e presidi ortopedici da horror surrealista. Ma il momento migliore del film – e la regista lo sa, e lo usa come cornice di tutta la storia – si ha quando, come nel vero surrealismo, racconto della realtà e delirio fantastico si fondono insieme. Quando cioè Frida, costretta dalla malattia a stare a letto, un letto con la testiera ornata di fotografie e immagini come un altare barocco e con cuscino e lenzuola ricoperti di ricami colorati, si fa trasportare così com’è, con letto e tutto, all’inaugurazione della sua prima mostra a cui non vuole assolutamente mancare. E’ fra l’altro l’unica scena in cui si è osato truccare l’attrice con quella abbondante peluria nera sul labbro superiore, diciamo pure baffi, che la pittrice non trascurava di dipingere nei suoi splendidi autoritratti. E qui, di fronte a questa madonna laica e coloratissima, a questa icona di un mondo fatto di festa e atrocità, di passione e di violenza, di ingenuità e mistero, abbiamo per qualche istante l’impressione di essere davvero davanti alla grande, inquietante, affascinante pittrice Frida Kahlo. Sei fragole | |
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gus...van sant + Posts: |
Visto che parte la mostra monster vi dò lettura della presntazione ufficiale firmata dal neo direttore Moritz de Hadeln La 59. Mostra sarà quella della diversità e, lo spero, della scoperta. Infatti abbiamo cercato di offrire un largo ventaglio di generi e soggetti, dall'opera di ricerca alle grandi produzioni commerciali, combinando opere di autori giovani e ancora sconosciuti con quelle di autori già affermati. Ma soprattutto abbiamo sempre privilegiato, e senza alcun partito preso, ciò che ci sembravano essere la qualità, l'originalità e il talento. Allo stesso tempo abbiamo tentato di mettere un po' di ordine e di coerenza nel programma, e di essere conformi nella scelta delle opere. Così se l'iniziativa di Alberto Barbera di creare due concorsi paralleli è stata mantenuta, si è cercato di dare una fisionomia caratteristica a ognuno dei due concorsi. Se Venezia 59. resta essenzialmente riservata a un linguaggio cinematografico più classico, Controcorrente, che sostituisce Cinema del Presente, propone opere di linguaggio più innovatore. In questo modo ognuna delle due sezioni avra la propria personalità, senza che l'una diventi più importante dell'altra. A questi due concorsi si aggiungono la sezione dei Nuovi territori affidata a Serafino Murri, e due retrospettive: l'una dedicata a Michelangelo Antonioni e realizzata con Cinecittà; l'altra rivolta a un aspetto particolare della Mostra, che festeggia quest'anno i suoi 70 anni di esistenza, messo in risalto dal prof. Hans-Joachim Schlegel. Inoltre siamo felici della rinnovata collaborazione con la SIC (Settimana Internazionale della Critica), che presenterà la sua scelta di 7 opere prime, e che ci aiuterà anche a far rivivere lo spirito innovatore di Cesare Zavattini in occasione di un evento speciale. Come si può constatare, il cinema italiano è ampiamente rappresentato in tutte le sezioni della Mostra. Se le scelte non sono state sempre facili, siamo fiduciosi che i film selezionati dimostrano che l'arte e l'industria cinematografica della penisola stanno riacquistando importanza e fanno sperare nel loro avvenire. Certo, ogni scelta implica l'amarezza di coloro che non sono stati selezionati, ma una scelta, pur dolorosa, deve essere fatta. Tre temi sembrano intrecciarsi, al di là dei film e delle sezioni: lo sguardo sulla storia, dove l'evento diventa contesto di un racconto; la sensibilità sociale del cinema, che denuncia ingiustizie e soprusi; infine il tema che vede altri territori artistici - quali pittura, musica, o letteratura - costituire le fondamenta sulle quali un'opera è realizzata. In un mondo inquieto, l'uomo non cessa di interrogarsi su se stesso e sui rapporti difficili con ciò che lo circonda. Molto inchiostro è già stato versato sull'ipotesi di un mercato del film al Lido, ma mancano le infrastrutture. Il cinema è a un tempo arte e industria, e di conseguenza non può sottrarsi alle regole economiche. Da qui l'idea di Venice Screenings, organizzato dall'Industry Office, un servizio pensato per i buyers presenti, che noi vorremmo via via più numerosi a Venezia. Anche se la Mostra è parte della Biennale, il mercato dei film non può essere ignorato. Il mandato da noi ricevuto il 21 marzo scorso proponeva di realizzare l'impossibile. Per riuscirci bisognava credere ai miracoli, perché quattro mesi per riavviare la Mostra dopo le peripezie invernali era una vera sfida. Sin da febbraio, infatti, tutto o quasi si trovava in uno stato semiletargico: l'ambito della Mostra da ridefinire, le regole di partecipazione da riscrivere, il team di selezione da individuare e i contatti internazionali e italiani da rinnovare, in un clima di iniziale diffidenza comprensibile, senza parlare dei molteplici problemi di organizzazione che bisognava risolvere. Se oggi siamo in grado di presentare un programma così ricco e vario, lo si deve soprattutto all'entusiasmo e all'impegno di tutto il personale della Mostra, dei membri della commissione di selezione e dei corrispondenti esteri. A tutti non saprei esprimere abbastanza i miei ringraziamenti e la mia riconoscenza. Chi ha seguito il mio lavoro di 22 anni a Berlino, sa che io attribuisco tanta importanza all'organizzazione di un festival quanta alla selezione dei film, essendo le due cose strettamente legate. Non si può invitare un autore a presentare la sua opera senza badare alla cornice in cui è presentata. La scelta dei film era evidentemente la nostra priorità. In quanto all'organizzazione, senza dubbio resteranno ancora delle zone d'ombra. Nei meandri spesso bizantini della laguna dalle vecchie tradizioni, il peso della routine, la pesantezza della burocrazia non si vincono in quattro o cinque mesi! Coloro che ci giudicheranno ci concedano almeno il beneficio dello sforzo intrapreso in queste circostanze e dimentichino per un istante le tradizionali polemiche, spesso partigiane, per dividere con noi la gioia del cinema sotto tutte le sue forme, e quella di una Mostra che noi vorremmo sempre più grande e più importante. Moritz de Hadeln | |
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apolide sedentario ++ Posts: 1232 |
Mel Gibson, uomo con tanti piedi e tante scarpe da "Libertà" per i resistenti agli inglesi a "We Were Soldiers" apologetico del Viet-sterminio complimentazioni, Mel caro Grande-Mel Big-Apple: speriamo che qualche vietcong ti si venga a schiantare in aereo sul villone --- after apologize "FREEDOM" for ancient people under English imperialism, Mel Gibson in "We Were Soldiers" apologizes Vietcong's death... | |
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chacka ++ Posts: 717 |
___..::.. My angel...::...___ My :...: My :...: angel :....: ::::::::-- GabRiEEL --:::::::: LamB - What Sound - Gabriel
In questa cazzo di esta-the taurinense, nella paranoia più assoluta, mi ritrovo tra i pochi geni che vanno al cinema e sfrutto queste pseudo offerte con biglietti ridotti a 5-6 mila vecchie lire emi guardo film vecchi che tutti han già visto... ma a me che le whs spallano... The Acid House
Titolo originale: The Acid House
depressive... depressssssiveeee.... IL GIARDINO DELLE VERGINI SUICIDE,
regia di Sofia Coppola, Questo era più da figli di... ma già che mi ritrovo ve ne parlo qua... saluti depressivi-ossessivo-paranoici. <= Chacka => | |
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l'archivista ++ Posts: 977 |
Sono riuscito a trascinare la morosa a vedere Spider man, il kolossal by Marvel adorato già a tal punto che veramente l'hanno già visto tutti, ma penso un po' per la noia di non sapere cosa fare...o sbaglio? Il caldo soffocante non istiga propriamente a piazzarsi in una sala chiusa, cmq, la mano della mia ragazza nella sinistra, un'aranciata nella destra, sono pronto alla visione. Me ne hanno parlato tutti bene, quindi...quindi niente, e inizia la triste storia dello sfigato al Liceo che dopo diventa un supereroe (uhmmm, mi ricorda il Ferrero); la tecnologia digitale ci sta di bbestia e le scene si susseguono in un tripudio di sequenze nettamente contraffatte dal computer. Poi c'è questa storiella d'amore, un po' melò, se vogliamo, con un esito che più scontato non si potrebbe, ma d'altra parte si basa su una storia trita e ritrita, quella del paladino della giustizia che deve combatttere le forze del male. Poco spazio alla vera professione di Peter Parker, ovvero il fotoreporter con un capo che più despota non si può, relegato però nel film ad una parte che più a parte non si può. Salvataggi tipo Tarzan con inverosimili, ma doverose, evoluzioni sopra i cieli della Grande Mela, con scorci di Manhattan stando ben attenti a non incocciare nelle Torri. Insomma bello perchè non bello ma bello perchè comunque piace. | |
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l'archivista ++ Posts: 977 |
Guarda un po’ te la vita, due anni fa mi trovavo qui quando è uscito l’episodio 1 di Star Wars, e nuovamente mi trovo qui quando esce il secondo episodio, l’attacco dei cloni...o qualcosa di simile. | |
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gus...van sant + Posts: |
quote: ---------- Originally posted by fluxus: che anche qui c'è qualcuno che ha avuto il coraggio di vedersi una delle tante minchiate pazzesche (l'ultimo bacio)che passano per le main-sale delle cittadine perbeniste... ma come cazzo si fa a buttar via euro e tempo per vedere ste boiate...e proprio tu gus!!! scusa ma io son veramente razzista, e ti dirò che al cinema ci vado ben poco...soprattutto nelle mega-sale-major-tutte pop corn e coca cola..dove, se non prenoti con addebito di carta di credito, ti ritrovi in prima fila sotto lo schermone o all'estrema destra/sinistra...per vedere cosa poi????la merda totale e a proposito di te, mi viene in mente che c'ho un "tuo" film registrato in arretrato da vedere..."il mio idaho privato".... vado! A Parte che leggi malissimo visto che l'ultimo baciotto me lo son visto in Dvd o in Vhs e cmq come cazzo si fà a non piegarsi di fronte a tanta ingenuità? Ma torniamo a noi : col sorriso sulle labbra,bye. | |
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mika ++ Posts: 131 |
quote: ---------- Originally posted by gus...van sant: La chicca del momento può essere the Royal Tenenbaums, film americano molto chiaccherato,molto citato, e molto, già come "look" imitato...
La storia è di una famiglia di pazzi che però sono geni e che vestono in mdo singolare ...insomma .Chi l'ha visto?ò lo vede mi faccia sapere....Grazie. Diciamo subito che non è un capolavoro, | |
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fluxus ++ Posts: 119 |
cazzeggiavo qua e la cercando compagnia post-serata trauma...e leggendo leggendo mi rendo conto che anche qui c'è qualcuno che ha avuto il coraggio di vedersi una delle tante minchiate pazzesche (l'ultimo bacio)che passano per le main-sale delle cittadine perbeniste... ma come cazzo si fa a buttar via euro e tempo per vedere ste boiate...e proprio tu gus!!! scusa ma io son veramente razzista, e ti dirò che al cinema ci vado ben poco...soprattutto nelle mega-sale-major-tutte pop corn e coca cola..dove, se non prenoti con addebito di carta di credito, ti ritrovi in prima fila sotto lo schermone o all'estrema destra/sinistra...per vedere cosa poi????la merda totale e a proposito di te, mi viene in mente che c'ho un "tuo" film registrato in arretrato da vedere..."il mio idaho privato".... vado! | |
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gus...van sant + Posts: |
Santa Maradona , Aki ,Alì e... Ok a distanza di due ,? tre ? settimane di Santa Maradona non me ne frega più un cazzo.Assorbito il bidone in dvd, ringraziato l'autore per avermi fatto crollare in un sonno catartico senza usare sonniferi, sorvolando , per pietà , il cameo di Samuel, dei Subsonica, digerita l'insipida e ruffiana colonna sonora preferisco usare un vecchio metro scolastico Io che avevo già lanciato il decalogo antiscippodaVideo, ammonivo sull'evidenza del nome del..etc tec etc ...mentre lo sprovveduto, mio momentaneo accompagnatore, insisteva : Dai ,Gussssss,, è il fratello dell'Aki, c'è "dentro" Johnny Deep, c'è Vincent Gallo, c'è la Delphy , le musiche sono dei LeninCowboy etc etc...e poi cazzo s'intitola VIVA L.A... E io : ma sei rinco,!!!??? Questo DVD è una bomba ad orologeria!!, perchè se ha 4 caraterristiche su 5 del mio mezzzo decalogo, è proprio una granBombaPacco.... Dopo 3 ore , interno notte, divani rossi luci blu , proiezione notturna : Parte il Dvd ,un pacco, un pacccchissimooo. voto : 0,6 Ah dimenticavo : allafine Johnny compariva in un cartellone per 10 secondi in tutto il film Un'inculata..... Alì ? ah il film su Mohamed, ha rotto il cazzo, ogni anno un eroe nero da incensare!!Basta , io Alì lo guardo quando cazzo c'ho voglia nella mia boxeteca personale....
La storia è di una famiglia di pazzi che però sono geni e che vestono in mdo singolare ...insomma .Chi l'ha visto?ò lo vede mi faccia sapere....Grazie. | |
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gus...van sant + Posts: |
Oscar, Santa Maradona e Aki Karismatik.. Ma vado per ordine di grandezza : "E' una grande notte - commenta ancora commossa dopo la premiazione - non avrei mai pensato che succedesse nella mia vita. Spero solo che ora verremo giudicati per il nostro talento e non per il colore della nostra pelle. Non pensavo davvero che succedesse, ero sopraffatta, quel momento davvero non era per me, era per tutti quelli che avevano pavimentato la mia strada prima di me, tante donne di colore che hanno cercato di permeare il sistema per tanti anni, e questo stanotte spero che abbia spezzato completamente il soffitto di cristallo. Ero così agitata - aggiunge - pensavo di non farcela su per le scale". Lei ha fatto storia stanotte: come si sente? Alla luce di questo successo pensa di avere fatto le scelte giuste nella sua carriera? Prossimo obiettivo?
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chacka ++ Posts: 717 |
cantavano i Dead Kennedys
che m'ha veramente scassato u cazz... <= Chacka => | |
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mika ++ Posts: 131 |
tanto per sparlare un poco del diecielode alla storia del matematico nobel Nash, peraltro errata e piena di buonismo/patriottismo americano troppo preoccupato a tralasciare particolari biografici "troppo" raccapriccianti per una farsa doc da oscar....va buò son americani :))) Ma restiamo nella nella ns. amata penisola, sullo sfondo della vs. Torino al grido "Mannaggiaschifezzac'aggiuvisto...." La vera rivoluzione stà a mio avviso nell'inserimento di una buona dose di dialoghi in un filmetto per borghesetti che si sà, s'annoiano a decifrare troppe parole attaccate..... complimenti per l'ardita scelta! |
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