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| Author | Topic: Rutelli: Cicciobello BoomBoom |
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BellaLee + Posts: 16 |
Chi è Rutelli http://lombardia.indymedia.org/?q=node/5816 chi è RUTELLI: figlio di agiati borghesi con lussuosa villa all’EUR, dove stanziano giorno e notte due poliziotti fissi, (ecco perchè la polizia non gira per strada, fa la guardia ai beni immobili dei politici), con padre architetto e nonno direttore dell’Accademia di Belle Arti. Da giovane fu fervente cattolico, partecipò anche al concorso “Veritas”, indetto dal Vaticano, questo fino al 1976 quando cambiò idea entrando nei Radicali, e soprattutto conoscendo molto da vicino Marco Pannella, con cui “convisse” per parecchi anni. Infatti nel 1979 con lo scrittore Carlo Cassola fondò la rivista “L’Asino”, fortemente anti-papalina. Come pacifista ed ecologista finì in carcere per aver incitato i soldati alla disobbedienza contro il nucleare, durante una manifestazione per la chiusura della centrale di Latina. Ma tutte le storie hanno un termine e nell’89 il giovane Rutelli abbandonò Pannella e si mise coi Verdi, stabilendo un’altra “calda amicizia” con Bettino Craxi. Grazie ai verdi, dopo quattro anni diventò Ministro dell’Ambiente ma tutte le storie hanno un termine, così ruppe anche l’amicizia con Craxi, ma non basta, doveva proprio avercela a morte perchè si dimise per protesta contro il Parlamento che aveva negato l’autorizzazione a procedere contro Craxi. Capperi, ci doveva aver litigato di brutto. Rutelli aveva un non so che che lo spingeva sempre a cambiare, una strana irrequietezza, per cui mollò i Verdi e aderì al patto di Mario Segni. Ah ecco, mi sa che il pungolo che gli faceva cambiare vestito veloce come Fregoli era la carriera politica. Ma si avvalse anche dell’aiuto della moglie Barbara Palombelli, sposata solo con rito civile nel 1982, giornalista de La Repubblica, che attraverso il giornale gli fece non poca pubblicità. Anche nel sesso Rutelli è trasformista e va nelle due direzioni. L’anticlericalismo procede spedito e irruento, tanto è vero che, durante il primo mandato di Roma, issò la bandiera vaticana a Campidoglio per protesta, indicando che a Roma comandava lo strapotere del Papa. Comunque fu riconfermato sindaco nel 1997, e qui avvenne il miracolo. Durante i due mandati si scontrò con il sovraintendente ai beni culturali Adriano La Regina, vero intenditore d’arte, quello stesso che ha stigmatizzato Veltroni per la truffa degli obelischi di Roma, mai restaurati ma avvolti per treanni nei tubi innocenti solo per guadagnarne la pubblicità che vi faceva appiccicare su. Qualcuno mormora che lo fece per scalare vertici più alti, ma le male lingue non mancano mai. Non pago dei cantieri fece un’altra prodezza: ordinò la smobilitazione del Complesso Di S. Maria della Pietà a Roma, un bellissimo parco con padiglioni fine ottocento che accoglievano i malati di mente nonchè sezioni staccate dell’Università La Sapienza dove si faceva ricerca. Con la scusa della ricerca, un gruppo di medici, psichiatri, biologi e psicologi lavoravano in equipe per aiutare col solo ticket minimale (e spesso anche senza) una folla di malati mentali che non avrebbero mai avuto i soldi per curarsi. In più, nel comprensorio c’erno padiglioni che accoglievano psicotici non in grado di gestirsi, persone totalmente deliranti che vivevano lì da una vita, totalmente inebetiti e incapaci di gestirsi. Vi furono cartelloni, proteste, i malati andarono in TV a scongiurare il sindaco che non li gettasse in mezzo a una società che li terrorizzava, ma fu tutto inutile, Rutelli non rispose mai, e tutti furono gettati allo sbaraglio. Ricordo una psicologa che mi riferì costernata: - La mia paziente aveva imparato a fare tutto, le avevamo preso un miniappartamento in affitto, arredato con beni di fortuna ma in fondo grazioso, il lunedì successivo doveva trasferirsi alla nuova casa, sembrava tranquilla, ma la domenica morì d’infarto. - Quei malati finirono per strada, come barboni, a morire di polmonite o di infarto, ma i padigioni furono liberati. Da notare che quel complesso sorse a fine ottocento per un’opera di carità di una nobile che la cedette al comune per accogliere gli orfani. Poi il Papa gli disse che era stato un lavoro inutile perchè l’accoglienza l’avrebbe fatta la Chiesa, i B&B l’avrebbero fatta le monache, quei soldi entravano al Vaticano, tutto guadagno senza tasse fin da allora, perchè pensionati e B&B figuravano come monasteri e nessuno osava confutare. Ancora oggi si litiga sulla destinazione del comprensorio, perchè il suo valore fa gola a dx e sx. Dal Messaggero di s. Antonio, perchè ormai Rutelli scrive sui giornali cattolici, sul giubileo disse che il suo era: - Un approccio di servizio. Dichiarò che a Roma c’erano oltre 700 cantieri aperti, di cui 130 per il giubileo. E Rutelli che ci guadagnò? Solo a Roma, sono stati investiti 13.000 miliardi (2.800 dello stato, gli altri del comune di Roma, delle ferrovie pubbliche, degli altri enti locali ed una piccola parte dei privati). Soldi presi dalle tasche di tutti i cittadini, anche dagli atei come me, con le tasse, che, ovviamente, la chiesa non paga. La gestione dei fondi di questo Giubileo è quanto di più arbitrario si possa immaginare; la cosa paradossale è che potrebbe essere perfettamente legale anche l’assegnazione di tutti i fondi ad una singola persona senza la realizzazione di una sola opera pubblica. I 6.000 miliardi stanziati per l’anno santo dallo stato sono gestiti dall’”Agenzia per il Giubileo” (gestita da Rutelli). Quest’agenzia non è un ente pubblico o un dipartimento ministeriale, ma una società per azioni (come la FIAT o la Telecom) che, senza alcun tipo di controllo (senza gare d’appalto, vincoli o altro) gestisce i soldi pubblici assegnategli. La cosa paradossale è che l’agenzia era nata con questa forma (tirandosi dietro gli strali dell’Unione Europea che vieta il finanziamento di un’azienda privata con fondi pubblici) con la scusa di fare in tempi rapidi e senza ostacoli burocratici una nuova linea di metropolitana a Roma. Tutti sanno che, a Roma, basta scavare un buco in terra per trovare una statua romana; figuratevi con che credibilità pensavano di costruire, dal nulla, una linea di metropolitana in 5 anni attraverso il centro della città. Questo è Rutelli. Cioè o raggiunge i vertici o si avvilisce, lo vada a raccontare alla gente che in Italia muore di fame, perchè quelli pane e cicoria se lo mangiano davvero, e senza metafora. Nonostante le amarezze nel 2001 divenne presidente nazionale della Margherita. Ma non bastava ancora, la fame di Rutelli è insaziabile, così è diventato co-fondatore e co-presidente, insieme a Francois Bayrou, del Partito democratico Europeo (PDE). Altra carica, altro lauto stipendio, che naturalmente paghiamo noi. Insomma la guida del comune di Roma si arricchì notevolmente, appoggiando come i suoi predecessori gli ex clienti e politici DC, le stesse losche aziende di ciclo dei rifiuti, nonché di holding edilizie dello stesso stampo. Soprattutto senza che un solo giornale indagasse sull’operato, per quell’omertà fra destra e sinistra che copre gli inciuci mafiosi. Ormai dimentico del suo ruolo di pacifista appoggiò la guerra in Iraq, nonché alla Conferenza Episcopale Italiana e in Vaticano, l’ostracismo ai gay, disapprovando le loro richieste di equiparazione di coppie di fatto alle coppie matrimoniali, sostenendo le campagne antigay di Ruini e di Papa Ratzinger. Ma la sua faccia tosta non ha limiti, perchè pur avendo tradito la comunità gay di cui faceva parte, nel 2001 si rivolse al sito Gay.it per avere il sostegno dei voti gay. Lo stesso sito che poi scrisse: - Ci andrebbe di sbanderargli la dichiarazione del novembre 2007 su Eva Tremila del porno attore etero Omar Galante: “Vorrei girare un film gay con Rutelli!”. - |
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Van3000 + Posts: 11 |
Proteste fiamma olimpica, Rutelli: c'è infantilismo a sinistra mercoledì, 8 febbraio 2006 10.50 ROMA (Reuters) - Le proteste dei movimenti no global e anti-Tav in Val di Susa contro il passaggio della fiaccola olimpica sono la manifestazione di infantilismo estremista a sinistra, ha detto oggi il leader della Margherita Francesco Rutelli. "Condanno le manifestazioni contro la fiamma olimpica, ci sono espressioni di estremismo e infantilismo estremista a sinistra che danneggiano il nostro paese e che devono essere contrastate con fermezza", ha detto Rutelli alla trasmissione Radio anch'io. Il leader dei Dl ha aggiunto che la linea ferroviaria ad alta velocità Lione-Torino, contro la quale si è formato un movimento composto da no-global e abitanti della Val di Susa, si dovrà fare, anche se finora "c'è stato un limite nella scarsa comunicazione del governo con la popolazione locale". Domenica scorsa un migliaio di manifestanti ha contrastato il passaggio della fiaccola olimpica, che un dimostrante ha tentato di coprire con uno striscione. Ieri il presidente della Repubblica ha lanciato un appello per il successo dei Giochi olimpici di Torino 2006 che si aprono venerdì, dicendo che sono un'occasione di sviluppo da non mancare e il cui successo è responsabilità di tutti. Rispondendo ad una domanda sulla compatibilità nell'Unione di moderati e sinistra radicale, rappresentata da Rifondazione Comunista -- che non ha condannato le proteste anti-Tav --, Rutelli ha risposto che confida nella capacità di guida del candidato premier Romano Prodi, definendolo un "punto di sintesi di una coalizione complessa". Ma se l'alleanza dovesse rompersi mentre è al governo dopo aver vinto le elezioni, ha concluso Rutelli, si tornerebbe al voto, perché bisogna rispettare il mandato dei cittadini. |
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