FREEDOM IS...AN OPINION... the ultimate beach? (Page 4)

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Author Topic:   the ultimate beach?
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posted 08 June 2005 18:43     Click Here to See the Profile for info   Click Here to Email info       Reply w/Quote


by mazzetta Wednesday, Jun. 08, 2005 at 10:37 AM mail:

Gm perde la guerra dei SUV e licenzia 25.000 dipendenti.


Dopo una perdita di 1.3 miliardi di dollari nel primo quadrimestre, e il
rating di Standard & Poors che classifica le azioni di General Motors a
livello di spazzatura; il presidente Rick Wagoneer ha annunciato le
decisioni dell'azienda.
25.000 dipendenti licenziati negli Stati Uniti in un colpo solo; operazione
che porterà risparmi nell'ordine dei 2.5 miliard di Usd. ; licenziamenti che
seguono la ristrutturazione europea appena conclusa (12.000 licenziamenti,
dei quali 10.000 in Germania), mentre le filiali asiatiche della
multinazionale sono in espansione; anche grazie alla delocalizzazione di
produzioni americane, ma questo Wagoner non lo ha detto..
Secondo Wagoner la causa del tracollo di Gm è da ricondursi al crollo
verticale del mercato dei SUV, i grossi fuoristrada e veicoli multiruolo che
avevano avuto un boom negli ultimi anni. La crescita del costo dei
carburanti, le leggi penalizzanti in materia di ecologia questi monumenti al
superfluo, e non ultima la diffusione di un sentimento di riprovazione verso
chi li possiede; hanno determinato l'arresto del settore che portava i
maggiori guadagni a GM.

Waginer non ha mancato di sottolineare come i costi dell'assicurazione
sanitaria, siano per le aziende americane un insopportabile ostacolo alla
competitività con i paesi concorrenti; un tasto che batte da molto, e che
implicitamente significa che gli americani, per competere, dovrebbero
elargire retribuzioni non sufficienti a garantire ai lavoratori la copertura
sanitaria.


?@?@?@?@?@
NEUROGREEN
ecologia mentale, attivismo sociale
X sovvertire l'europa zerozero http://liste.rekombinant.org/wws/subrequest/neurogreen

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pestopio
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posted 06 June 2005 20:24     Click Here to See the Profile for pestopio       Reply w/Quote


Corsera: Dietro Ricucci spunta l'ombra di D'Alema
by baffino

"Non stiamo noi con i lanzichenecchi". Titola così il quotidiano 'L'Unita" una intervista al responsabile economico dei Ds, Pierluigi Bersani che risponde in questo modo all'industriale Diego Della Valle che aveva accusato i Ds di essere distratti con i "lanzichenecchi" della finanza.


A proposito dell'ipotesi di alcuni secondo cui dietro Ricucci ci sia ma regia occulta di D'Alema, il responsabile economico dei Ds risponde che gli "sembrano dei palloni che si fan girare per coprire le realtà dei fatti. Quando verrà fuori quale sarà il movimento reale dietro al Corriere della Sera scopriremo gente che ha dei soldi. Tutto il resto fa parte di questo clima torbido". A proposito dell'accusa secondo cui nella guerra per le banche i Ds parteggerebbero per Unipol sia perché "rossa" sia perché italiana, Bersani risponde che nella competizione "ci piacerebbe che ci fossero degli italiani" che devono arrivarci "con progetti industriali non con delle regole burocratiche".

Quanto alla "finanza rossa", Bersani spiega che è una "questione ridicola. In primo luogo perché vengono arruolati soggetti, Emilio Gnutti o Stefano Ricucci, che vedrei difficilmente in una sezione dei Ds". Quanto alle opa su Bnl, Antonveneta e forse Rcs, Bersani ribadisce che "ci sono degli aspetti della legge sull'offerta di acquisto, per quel che riguarda le azioni possibili prima della sua formalizzazione, che meritano una riflessione. Accanto a questo però bisogna anche vedere se le autorità funzionano", aggiungendo che "fin qui Consob ha dimostrato di aver strumenti per funzionare. Della Banca d'Italia - prosegue Bersani - è giusto rivendicare, come ha fatto Antonio Fazio, la neutralità nei comportamenti, ma alle parole devono corrispondere i fatti". Alla domanda sulla riforma delle Authority, che era uno dei punti fermi dei Ds della legge sul risparmio, Bersani ricorda che "noi abbiamo con grande forza proposto delle norme di estrema chiarezza sul rafforzamento dei meccanismi di vigilanza compreso il mandato a termine del governatore.In quella battaglia avremmo gradito che si fosse levata una voce di quella parte della borghesia che oggi invoca trasparenza".

Tornando a Unipol, Bersani osserva che "non c'é paragone fra la proprietà di Unipol e quella delle più titolate società italiane. Unipol ha un solo livello finanziario sopra di sé. Viene il sospetto che ci siano figli di un dio minore". Bersani quindi sottolinea che c'é "un'incomprensione su cosa oggi è l'impresa cooperativa. Condita da pregiudizi: se sei una cooperativa non devi intervenire nei piani alti del sistema, si presume che sei a rimorchio di qualcuno e anche che non hai un progetto industriale. Facciamo in modo che tutti rispettino tutti e si ubbidisca a regole forti".


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mestopio
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posted 31 May 2005 20:52     Click Here to See the Profile for mestopio       Reply w/Quote


Rcs, riprendono gli acquisti

Nuovo valzer delle dichiarazioni. Galateri: sono tranquillo. Ligresti: non conosco Ricucci. Catricalà: il mercato fa il suo mestiere



Dopo l'annuncio di Stefano Ricucci sul nuovo aumento della partecipazione in Rcs (vicina al 20%), il titolo ha aperto la giornata in leggero calo. Poco dopo le 10 il titolo di via Solferino cedeva lo 0,38% a 5,78 euro. Poco dopo è partito però un netto recupero. Un copione già visto, spiegano dalle sale operative: il
titolo perde terreno e improvvisamente risale la china grazie ad acquisti improvvisi.

Nel tardo pomeriggio l'immobiliarista è arrivato nella sede romana della Consob.

Riprende intanto il valzer delle dichiarazioni, grazie anche alla concentrazione di protagonisti della finanza in occasione dell'assemblea annuale della Banca d'Italia.

Galateri: sono tranquillo

Gabriele Galateri, presidente di Mediobanca, mostra tranquillità davanti ai giornalisti che, all'ingresso all'assemblea di Banca d'Italia, gli fanno notare come Stefano Ricucci sia ormai vicino al 20% nel capitale di Rcs. Mercoledì scorso in Confindustria - gli hanno ricordato i cronisti - alla domanda su Ricucci al 15% in Rcs, aveva risposto di essere tranquillissimo. Ora con Ricucci verso il 20%, si può dire ancora così tranquillo? «Come mi vedete»
ha risposto sorridendo Galateri.


Ligresti: non conosco Ricucci

«Non conosco Ricucci». Così Salvatore Ligresti, all'ingresso dell'assemblea Banca d'Italia, ha risposto alle domande su quanto sta avvenendo nell'azionariato di Rcs. Ligresti, presidente onorario di Premafin e di Fondiaria Sai, è presente nel capitale di Rcs con il 5,05% attraverso Fonsai, quota tutta sindacata nel patto. Nel Cda Rcs è presente la figlia Jonella, mentre nel Patto siede lo stesso Salvatore Ligresti.

Catricalà: il mercato fa il suo mestiere

«È questione di mercato. Se non ci sono, come sembra, concentrazioni
nascoste o accordi che non risultano, è il mercato che sta facendo il proprio mestiere». Così il presidente dell'Antitrust, Antonio Catricalà, a margine dell'assemblea di Banca d'Italia, ha risposto a chi gli chiedeva un
commento sulla vicenda Rcs.
Bersani: chiarire la provenienza dei soldi


«Avere qualche notizia in più su di chi siano tutti quei soldi che ruotano intorno a Rcs comincia a essere una questione di interesse generale». Ad affermarlo è il responsabile economico dei Ds, Pierluigi Bersani, a margine
dell'assemblea della Banca d'Italia. «Credo che tutti quanti - sottolinea Bersani - dobbiamo prestare attenzione a questa vicenda».

31 maggio 2005
http://www.24oreborsaonline.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&artId=671826&chId=43&artType=Articolo&back=0

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PRESS
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posted 13 May 2005 20:20     Click Here to See the Profile for PRESS   Click Here to Email PRESS       Reply w/Quote


Venerdì 13 Maggio 2005, 14:35

Pil, Montezemolo: situazione grave, da Paese in recessione


ROMA (Reuters) - L'Italia è in una situazione economica grave, con cifre da Paese in recessione. Lo ha detto il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo parlando all'associazione degli industriali dei motocicli.


"I parametri sono negativissimi. Oggi tutti si sono accorti che la situazione è grave, se mettiamo insieme le cifre vediamo che sono quelle di un Paese in recessione", ha detto nel corso del suo intervento.


Il Pil italiano del primo trimestre è risultato in calo congiunturale dello 0,5% mostrando una flessione per il secondo mese consecutivo.


I dati del Pil rispecchiano le preoccupazioni della Confindustria e, secondo Montezemolo, sull'economia servono maggiore consapevolezza e più unità.


"I dati dell'Istat sul Pil - ha detto il numero uno degli industriali italiani -- confermano purtroppo tutte le preoccupazioni che Confindustria esprime da tempo".


"Riteniamo necessario oggi una forte consapevolezza della situazione reale da parte di tutti (governo, forze politiche di maggioranza e di opposizione, sindacati e imprenditori) per poter affrontare al meglio una situazione molto difficile della nostra economia. Sulla realtà delle cifre è inutile dividersi", ha aggiunto.


Per le imprese, continua il presidente di Confindustria è "necessario un contesto che consenta loro di essere più competitive sui mercati internazionali: più produttività, meno burocrazia, drastica riduzione del cuneo fiscale e contributivo, più ricerca e innovazione".


Servono anche, ha concluso, "iniezioni forti di concorrenza in troppi settori protetti. Solo così si potrà ricreare un clima di fiducia fondamentale per il rilancio degli investimenti pubblici e privati".


Con una contrazione del prodotto interno lordo tanto su trimestre quanto su anno, l'economia italiana è entrata tecnicamente in recessione nei primi tre mesi del 2005 e si ritrova ora con una pesante ipoteca sugli sviluppi della crescita nel resto dell'anno.


Secondo le stime preliminari Istat, tra gennaio e marzo, il Pil è sceso dello 0,5% su trimestre, a fronte di attese per un mini-rimbalzo di 0,2% dopo il calo di 0,4% nel quarto trimestre 2004.


Su anno il tasso di variazione del Pil ha frenato violentemente a -0,2% a inizio 2005 da +0,8% a fine 2004, mentre ci si aspettava una decelerazione a +0,5%.


Per il dato congiunturale si tratta di un record negativo dal quarto trimestre 1988 mentre per ritrovare una flessione del tendenziale superiore a quella verificatasi bisogna risalire al primo trimestre 1997.


Ieri il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha commentato il dato negativo trimestrale affermando che su di esso hanno inciso le vacanze di Pasqua. "A marzo ci sono state le vacanze di Pasqua: non si può andare al mare e pretendere che il Pil cresca", ha detto Berlusconi.


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chacka
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posted 28 April 2005 15:52     Click Here to See the Profile for chacka   Click Here to Email chacka       Reply w/Quote


la paura m'assale.
noi siamo i giovani, con i blu gins.


Adobe ha annunciato un accordo definitivo per acquisire Macromedia nell'ambito di una transazione di natura completamente azionaria del valore di circa 3,4 miliardi di dollari.

Al momento sono disponibili pochi dettagli relativi agli aspetti economici dell'iniziativa, ma vogliamo soffermarci sulle implicazioni "pratiche" connesse a questa manovra.
Adobe e Macromedia hanno sino ad oggi spartito il mercato legato alla produzione di contenuti audio-video e documentale, spesso gli utenti di una o dell'altra suite difendevano a spada tratta le rispettive soluzioni, ma forse entrambi i brand avevano un "distinguo": Macromedia ha un cavallo di battaglia chiamato Flash mentre Adobe può vantare nel proprio portfolio le tecnologie PDF.

L'acquisizione odierna, giudicata dagli analisti sensata ed inaspettata, avrà come diretta conseguenza un processo di integrazione tra quelli che sono i plus di una Adobe e quelli di Macromedia, anche se ovviamente queste sono tutte supposizioni infatti i documenti ufficiali fanno esclusivamente riferimento ai dettagli economici e di organigramma.

"I clienti chiedono soluzioni software integrate che li aiutino a creare, gestire e distribuire una vasta gamma di contenuti e applicazioni inclusi documenti, immagini, audio e video", ha dichiarato Bruce Chizen, Chief Executive Officer di Adobe. "Combinando il nostro software di sviluppo, authoring e collaborazione insieme con le funzionalità complementari di PDF e Flash, Adobe ha l'opportunità di trasformare questa vision in realtà per mezzo di una piattaforma tecnologica destinata a fungere da punto di riferimento per l'intero settore".

Secondo i termini dell'accordo, già approvato dalle Board of Directors di entrambe le società, gli azionisti Macromedia riceveranno - con un rapporto di cambio fisso - 0,69 azioni ordinarie Adobe per ciascuna azione ordinaria Macromedia posseduta nell'ambito di un programma di concambio esente da imposte. Sulla base dei prezzi di chiusura dei titoli Adobe e Macromedia lo scorso venerdì 15 aprile 2005, ciò rappresenta una valutazione di 41,86 dollari per azione ordinaria Macromedia. Al perfezionamento della transazione, gli azionisti Macromedia deterranno su base preliminare il 18% circa della nuova società combinata.

Nella nuova società Chizen manterrà la carica di Chief Executive Officer mentre Shantanu Narayen resterà Presidente e Chief Operating Officer. Stephen Elop, Presidente e Chief Executive Officer di Macromedia, entrerà a far parte di Adobe in qualità di President of Worldwide Field Operations. Murray Demo resterà Executive Vice President e Chief Financial Officer. Il Dr. John Warnock e il Dr. Charles Geschke resteranno co-chairmen della Board of Directors della nuova società mentre Rob Burgess, Chairman della Board of Directors di Macromedia, entrerà a far parte della Board di Adobe.

E che sia casuality? casualty adobe o ms? chi perirà?


In arrivo anche Metro, il primo sfidante del pdf della Adobe
Con Longhorn inizia l’era post Windows XP
Bill Gates presenta il nuovo sistema operativo del colosso informatico di Redmond.
Sarà disponibile dal dicembre 2006

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SEATTLE – Bill Gates appare fiero nel presentare, in occasione della Windows Hardware Engineering Conference, l’ultimo prodotto di casa Microsoft. Lo spiega e lo racconta con devozione e orgoglio, aggiungendo che secondo lui è il migliore, il più innovativo e il più sicuro. Si chiamerà Longhorn e nella versione definitiva sarà disponibile dal dicembre 2006. Ma la versione beta sarà già in circolazione quest’estate e i segni particolari sono già noti.
L’uomo di Redmond durante la conferenza ha messo l’accento soprattutto sull’aspetto sicurezza dell’erede di Windows XP, specificando tutte le garanzie offerte da Palladium (questo il nome in codice del sistema di protezione).
La novità che più di tutte ha alzato l’audience è però rappresentata da Metro, tecnologia incorporata in Longhorn destinata a rivaleggiare con il formato Portable Document Format (PDF), da sempre leader incontrastato di questo segmento del mercato.
Metro, sfruttando lo standard Xml, dovrebbe semplificare la creazione, la condivisione, la stampa, la visualizzazione e l'archiviazione dei documenti digitali, migliorando nel contempo la qualità delle immagini e la stampa. L'idea di Microsoft è infatti di regalare a tutti gli utenti la possibilità di fruire di qualsiasi documento, senza disporre di una particolare applicazione. La nuova tecnologia è già stata ribattezzata l’anti-pdf, nonostante i tentativi di Microsoft di sminuire gli aspetti concorrenziali con Adobe.
La forza innovativa di Longhorn non è finita qui, secondo le promesse del colosso del software: ci sarà la possibilità di navigare tra i documenti visualizzandone una piccola anteprima, la ricerca dei file sarà molto più funzionale, le performance più veloci e la tecnologia grafica più ricca.
Gli analisti hanno commentato positivamente la preview di Longhorn, aggiungendo malignamente che «il modo in cui gli utenti possono spostarsi da una finestra all’altra e il modo in cui i file sono presentati sul Pc ricorda un po’ troppo il sistema operativo di Apple».
Alla fine della conferenza i dirigenti di Microsoft hanno mostrato le future tendenze nella progettazione dei pc, presentando i cosiddetti concept Pc.

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mestopio
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posted 16 December 2004 14:37     Click Here to See the Profile for mestopio       Reply w/Quote


quote:
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Originally posted by EmilioFede:
Sono Cesare Previti, non un “bambino viziato”.

Sono un uomo solcato da rughe mediterranee, le quali testimoniano un’esistenza connotata non dai capricci, semmai dalla grinta e dal carattere necessari per vincere le sfide. Del resto, sono calabrese e la primitiva Italia, mia bella ma asperrima terra d’origine, le persone non le vizia, le forgia e le tempra.

Imputato a tempo pieno, ormai da sette anni...

Cesare Previti

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Passa la norma "salva-Previti"
L'opposizione: "Vergogna"



ROMA - L'Aula della Camera dà il via libera alla norma cosiddetta "salva-Previti". L'Assemblea approva l'emendamento della commissione alla proposta di legge ex Cirielli contro i recidivi che prevede la drastica riduzione dei tempi di prescrizione dei reati.

L'emendamento presentato dal relatore Luigi Vitali (Fi) alla proposta di legge contro i recidivi prevede che si abbattano i tempi di prescrizione dei reati e che anche la sospensione o l'interruzione del processo non dipendente da autorità straniera, alla fine vengano conteggiate, sempre ai fini del calcolo della prescrizione. L'Aula poi ha anche approvato la norma del testo che elimina il carcere per chi ha compiuto 70 anni di età, a meno che non sia un pedofilo o un delinquente abituale o professionale.

Tecnicamente il voto finale della Camera slitta a domani. Il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini ha annunciato che questa sera l'Aula ultimerà le votazioni sugli emendamenti; domani mattina saranno esaminati gli ordini del giorno e ci sarà il voto finale.

Ma la norma che riguarda Previti è già passata tra le polemiche. L'opposizione grida allo scandalo contro una legge ad personam "scritta direttamente nello studio dell'avvocato Previti". Mentre la maggioranza difende il provvedimento che serve per dare maggiore sicurezza al Paese. Un dibattito feroce al quale Previti, presente in aula, ha assistito impassibile. E sul quale è intervenuto dagli Stati Uniti anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: "Con questa norma si vogliono colpire aumentandone le pene coloro i quali sono recidivi sullo stesso reato, i criminali di professione".

(15 dicembre 2004)

Sei un pezzo di m....
ROMA - Una domanda provocatoria, una risposta piccata, un insulto, un altro e c'è mancato poco che venissero alle mani. Da una parte Cesare Previti, fresco di una vittoria politica e giudiziaria, appena uscito dall'aula di Montecitorio. Dall'altra il deputato dei Ds Francesco Bonito. Se non si fosse messo in mezzo il parlamentare di Forza Italia, Francesco Nitto Palma, i due sarebbero venuti alle mani.

L'ex ministro della Difesa poco dopo lo scontro verbale è uscito da Montecitorio, mentre Bonito è rimasto in Transatlantico, ed è lui che racconta ai cronisti com'è andata. "Stavo parlando con Nitto Palma - dice Bonito - quando si è avvicinato Previti che mi ha chiesto perché lo odiassi. Io gli ho risposto che non odiavo nessuno e che mi comportavo come ritengo giusto".

A questo punto ci sarebbe stata l'escalation perché a detta di Bonito, Previti avrebbe gridato: "E allora sei un pezzo di m...". La situazione degenera in un secondo. Bonito: "Lo sei tu, oltre che un noto ladro e delinquente". Ed ecco che i due entrano a distanza ravvicinata per passare dalle parole alle mani. Ma tempestivamente Nitto Palma si mette in mezzo, prende Previti sotto braccio e lo porta via. "Per fortuna - dice Bonito - perché io a quello gli saltavo addosso".


(15 dicembre 2004) repubblica.it

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PRESS
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posted 11 November 2004 18:31     Click Here to See the Profile for PRESS   Click Here to Email PRESS       Reply w/Quote


MAGIC GEOX!

Michele Sartori per l’Unità


Perché ostinarsi a chiamarlo Mister Geox? No, no, lui è decisamente oltre: «Ciao amico, sono Magic Geox!», dice Mario Moretti Polegato ai suoi piccoli clienti. Emana qualche sbuffo di vapore sospetto dai piedi, qualche altro dalle spalle, ripete entusiasta tra le nuvolette: «Sono Magic Geox, l’inventore della scarpa che respira!». Oddio, è solo un cartone animato pubblicitario sconosciuto ai più, ma il «Pol» è inconfondibile.

Mascellona prominente, ciuffo rockettaro, occhiali strambi, tutina da Nembo Kid con una grande G al posto della S: Polegato, il supereroe padano pronto a volare in soccorso dei corpi accaldati, dei piedi piagati, a combattere i cattivoni, gli odori corporei, il sudore da afa, i funghi plantari. Un genio della scarpa che sogna di sconfiggere, in Borsa e nei negozi, l’altro scarparo di moda, Diego Della Valle con le sue Tod’s.

L’abito fa il monaco, a Nordest. O forse il monaco fa l’abito. Benetton colpiva le fantasie coi maglioni casual, gli occhialini rotondi, le foto desnude. Polegato, il suo vicino di casa ed omologo nel regno delle scarpe, si affida a straordinari occhialini affilati e multicolori che disegna in proprio.

Lontano dai riflettori, dicono che ami le giacche di pelle sfrangiate, per andare, in rombante supercar sportiva giallo acceso, in balera e scatenarsi nel tango. Montebelluna, dove sta, ha questa vena di bizzarria. È l’unico paese d’Italia ad aver dato la cittadinanza onoraria a Little Tony, che sale in Cadillac ogni anno, riveritissimo.

Insomma: Magic Geox una certa aura scapigliata, alternativa, ce l’ha, come tanti suoi colleghi di scarpe, jeans, maglioni da queste parti. Sarà per questo che ispira tanto, nella locale sinistra, politica e sindacale? Non c’è convegno economico a nordest in cui il «Pol» non sia citato come esempio, l’unico praticamente, di delocalizzazione «buona», il faro che potrebbe orientare il futuro, prima idee e ricerca poi produzione, fabbricazione all’estero ma cervello in Italia, perfino ricadute occupazionali dall’est sul nordest, e non viceversa.

Aggiungi che ha - o dovrebbe avere, perché qui le notizie cominciano a sfumare contorno - un «gruppo di sorveglianza morale», una pattuglia di caschi blu che si sposta continuamente tra le infinite fabbriche Geox del mondo, a verificare che siano rispettate le norme internazionali sul lavoro. E prossimamente un «comitato etico», con l’augusta presenza di Joaquin Navarro-Vals, il portavoce del Papa.

Quindi, sistema di relazioni sindacali all’avanguardia? Piano. Cosa accada, nel regno Geox, nessun sindacato lo sa. Il sindacato non c’è. Tra i cinque-seicento tecnici ed operai specializzati della sede trevigiana, dove si fanno modelli, prototipi e preserie, la Cgil conta due iscritti, Cisl e Uil siamo là. È capitato qualche sporadico caso di dipendenti rivoltisi al sindacato per contenziosi: si sono risolti tutti con dimissioni incentivate.

Ogni tanto arrivano a Treviso delegazioni di sindacalisti romeni, e qualche prete di là, a descrivere come gli imprenditori nordestini siano poco attenti - è un eufemismo - ai diritti dei lavoratori. Anche Magic Geox, maggior imprenditore di Timisoara e console onorario della Romania? Mah. Non si sa bene: perché pure là il sindacato non è riuscito a metter piede in azienda.

Ci aveva provato un operaio, a formare il consiglio di fabbrica Geox a Timisoara. È stato licenziato per «furto». Si è rivolto alla magistratura, ha perso. Adesso è in Spagna, rifugiato politico. Come funzioni la Geox rumena, dove si fa la totalità delle suole traforate e respiranti, lo ha descritto, un anno fa, una delegazione dell’università di Venezia: «Si lavora 24 ore al giorno, su due turni di 12 ore per turno (…) Le dipendenti sono tutte donne, perché più affidabili».

La Romania è uno dei pochi paesi al mondo in cui le Geox non sono vendute: neanche le paia «difettate». Che si tengano i piedi puzzolenti.

Il Pol, ai suoi piedi, deve tutto. Devono essere piedi disgustosi, da come li racconta golosamente ad ogni intervista, quanto meno problematici, pronti al sudore, alla macerazione istantanea.

È così che una dozzina di anni fa trovandosi nei bollori di Reno, Nevada, ancora nella veste di enologo dei vigneti di famiglia, con un paio di scarpe sportive addosso, i piedi gli si sono istantaneamente ribellati, piagati, boccheggianti, e lui ha dovuto praticargli una sorta di tracheotomia forando le suole con un coltello - faceva prima a cambiar scarpa, ma tant’è.

Da lì la folgorazione, le ricerche, la scoperta ed il perfezionamento delle membrane della Nasa - straordinaria l’idea di uno sconosciuto vignaiolo trevigiano che accede istantaneamente alle stanze degli scienziati spaziali Usa - e tutto il mito ormai consolidato sulla geoxgenesi.

Comunque sia andata all’origine, inventiva e caparbietà ci sono, in questa ascesa a razzo: ultimo caso, forse irripetibile, con tutti i crismi dell’imprenditorialità nordestina. Nordestino è anche il contorno, diciamo così, politico. Nei primi anni, Magic Geox passa per simpatizzante leghista, come molti suoi colleghi: tutti lo scrivono, lui non lo nega, «la Lega ha il merito storico di avere rotto col passato».

La cassaforte di famiglia si chiama «Iniziative Padane», se può essere un indizio. Protesta come tutti, per le tasse, la burocrazia, gli uffici Iva, soprattutto le strade che mancano - un pallino: adesso sta tempestando in Romania, per fare nuove arterie da Timisoara verso Treviso.

Diventa un fiero partecipe della Confindustria a gestione D’Amato, più di recente è tra i grandi sponsor di Nicola Tognana nello scontro con Montezemolo, cene su cene di Vip a Villa Sandi, e lui, il «Pol», giudica: «Tognana è un uomo da azienda, non da salotti». Salvo sprofondare negli apprezzamenti dell’uomo da salotti, dopo la sua vittoria: «Montezemolo è un professionista d’altissimo livello».

Con quelle scarpe, si casca sempre in piedi. Dev’essere un’idea fissa dei trevigiani, perché mentre Magic Geox partiva con le suole traforate, nella confinante Lotto-Stonefly inventavano la scarpa con sfogo a valvole, un metodo alternativo e ugualmente di successo. Ne sono scaturiti epici conflitti giudiziari per concorrenza sleale, il «Pol» li ha persi tutti, ma alla fine sono entrambi lanciatissimi.

Adesso Andrea Tomat, l’uomo delle scarpe a valvola, è il nuovo presidente di Unindustria trevigiana, e Magic Geox schizza verso la Borsa, con garanzie mirabolanti sulla futura crescita del suo gruppo, sarà sicuramente la borsa che respira.

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kaos
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posted 04 November 2004 18:40     Click Here to See the Profile for kaos       Reply w/Quote


**FLASH -M.O.: WALL STREET IN RIALZO DOPO ANNUNCIO MORTE ARAFAT- FLASH**
(mdm/Opr/Adnkronos)
04-NOV-0417:55

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franko
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posted 29 September 2004 11:09     Click Here to See the Profile for franko       Reply w/Quote


L'ultima spiaggia

ROMA - Un altro uragano si abbatte sull'Isola dei famosi. Questa volta però non si chiama Jeanne ma mal di pancia: sette concorrenti sono stati ricoverati per intossicazione alimentare e sottoposti a infusioni di fleboclisi. All'origine dell'incidente, l'ingestione di alcune nocciole trovate sulla spiaggia.

I primi ad avvertire i disturbi sono stati Sergio Muniz e Alessia Merz, seguiti subito dopo da Kabir Bedi, Ana Laura Ribas, Totò Schillaci, Patrizia Pellegrino e Rosanna Cancellieri. I "naufraghi" sono stati colti da dolori addominali e conati di vomito ed è stato necessario l'intervento del dottor Diego Filippini, medico della produzione, che attraverso una flebo ha reidratato i malcapitati, ha refertato l'intossicazione ed ha prescritto loro una corretta alimentazione e qualche ora di riposo.

I "malati" sono stati trasportati tutti in un residence a Samanà, per recuperare le forze. Il personale locale ha riferito che ingerendo quel genere di nocciole non si incorre in alcun tipo di avvelenamento ma si possono verificare intossicazioni molto dolorose.

Le condizioni sono migliorate per tuti, tranne che per Kabir Bedi, che sta ancora male. Immuni solo Paolo Calissano (però già infortunato ad un ginocchio), Aida Yespica, Antonella Elia e DJ Francesco. Immune, naturalmente, anche Valerio Merola, abbandonato, da venerdì 24 settembre, da solo sull'isolotto deserto. Pare che trascorra il proprio tempo in lacrime, a pregare.

repubblica.it

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franko
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posted 21 June 2004 22:21     Click Here to See the Profile for franko       Reply w/Quote


Nazionale: Trapattoni "Pensiamo solo al nostro incontro"
Lun 21 Giu, 10:02 PM yahoo.it


Sono tanti i dubbi per Trapattoni in merito alla formazione che martedì scenderà in campo contro la Bulgaria nell`incontro che vale la qualificazione ai quarti di Euro 2004. Oltre al dubbio Vieri che oggi non si è allenato con i compagni, molti gli acciaccati soprattutto a centrocampo: "Per Perrotta una misura precauzionale, ha una botta ai gemelli - ha detto il ct - sono convinto che domani mattina sarà a posto, per lui sono molto più ottimista. Zanetti vedremo domani mattina". Il modulo sarà ancora il 4-3-3 mostrato contro la Svezia, ma non è detto che ci possano essere dei cambi in corsa: "Avrò in campo 1 o 2 uomini che possono mutare l`assetto tattico", ha concluso il tecnico.

Il ct è intervenuto anche sui continui riferimenti fatti in questi giorni all`eventualità di un 2-2 tra Svezia e Danimarca che di fatto eliminerebbe l`Italia: "Dobbiamo smetterla di pensare a Svezia-Danimarca, sono sicuro che sarà una gara regolare, onesta. Piuttosto preoccupiamoci di vincere noi" . Sul passaggio del turno quindi c`è ottimismo: "La qualificazione è un discorso aperto, sarebbe un peccato sbagliare approccio. Per questo stasera passerò come sempre nelle stanze di tutti: dirò, chi non se la sente..." .

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chacka
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posted 11 June 2004 15:23     Click Here to See the Profile for chacka   Click Here to Email chacka       Reply w/Quote


04.06.04
Critical Art Ensemble, lottare contro accuse assurde.

Quando Steve Kurtz dei Critical Art Ensemble, ha chiamato il 911 (il 113 americano), aveva già constatato la morte di sua moglie nel sonno per un attacco cardiaco. Nella tremenda tragedia che l'aveva appena investito, mai avrebbe pensato d'incappare nell'idiozia burocratica della polizia prima e degli agenti federali poi. Questi infatti di fronte alle sue apparecchiature biochimiche hanno immediatamente alzato gli scudi contro un inesistente bioterrorismo, tenendolo in stato di fermo per 24 ore, sottoponendo a sequestro la sua abitazione e tutta la sua attrezzatura, inclusa l'apparecchiatura dell'ultimo progetto 'Free Range Grains', costituita da un laboratorio mobile che permette di estrarre il DNA di un organismo, utile per testare prodotti commestibili per certificare una possibile contaminazione transgenica. Kurtz, professore associato del Department of Art della University of New York nella sede di Buffalo, è membro dei Critical Art Ensemble, uno dei collettivi artistici con maggiore spessore critico nei confronti della tecnologia da più di dieci anni. Ultimamente il CAE si è concentrato sulle biotecnologie e sulla loro taciuta evoluzione tecnologica ed economica con progetti come Biohazard e il libro 'Molecular Invasion' (recensito all'interno dell'intervista al gruppo 'Fuzzy Biological Sabotage' su Neural n.20). Da poco sono arrivate altre citazioni in giudizio, oltre a quella per lo stesso Kurtz, e riguardano Beatriz da Costa, Dorian Burr e Steve Barnes (altri membri del CAE), Andrew Johnson e Paul Vanouse, altri professori di Buffalo di cui Vanouse ha collaborato in passato col gruppo e Adel Henderson, direttore dell'Art Department. Tutti i provvedimenti sono stati fatti in nome del famigerato Patriot Act e delle sue estensioni alle armi biologiche, e per il 15 giugno è prevista la prima udienza del caso. Le ragioni dell'indagine risultano totalmente assurde vista la pubblica e dichiarata attività del gruppo e lasciano presagire una persecuzione che sembra essere molto più politica e premeditata che fatta in difesa dello stato. Al momento quello che il fronte legale (CAE Defense Fund) coalizzatosi intorno a Kurtz e alla sua tragedia chiede sono contributi volontari necessari per il sostenimento delle ingenti spese legali (anche minimi e versabili pure tramite PayPal) e lettere di supporto per fare le necessarie pressioni presso le autorità, di cui una generica è stata già scritta da Eric Kluitenberg (De Balie) e Amanda McDonald Crowley (ISEA)

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gus...van sant
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posted 01 June 2004 16:42     Click Here to See the Profile for gus...van sant   Click Here to Email gus...van sant       Reply w/Quote


velagiropapalepapale(chackademix)

Luca Cordero di Montezemolo nuovo presidente F.I.A.T.


1 – Luchino! Luchino! Luchino! Ho visto Montezemolo! Il re d’Italia! Smack, slurp, smack! E’ bello, bullo e balla bene. Fiat e Ferrari. Donne e motori. Ciuffo e gessato. Altro che quel rotolone implume di Berlusconi. Luca sei tutti noi! In queste ore di montezemolata con panna, chi si ricorda più di quel noiosone in-gessato di Marco Tronchetti Provera? A Palazzo Koch, per le Considerazioni finali di Fazio, non se l’è filato nessuno. Trasparente. Colui che era stato indicato e rimpannucciato dalla stampa come l’erede dell’Avvocato, tutto Afef e Portofino, che fine ha fatto? Ah sì, è il vice presidente di Luchino in Confindustria (per l’ego di Tronchetti ci vuole un flacone di Alka-Seltzer per digerire la doppietta monteprezzemolina Fiat-Confindustria…)

2 - Chissà perché, Ieffe Holding, la cordata di imprenditori emiliani partecipata da Angelo Rovati, Luchino di Monteparioli e Paola Martini, ha ceduto la partecipazione detenuta nell'istituto di credito Italfondiario (pari al 50% del capitale sociale) all'altro socio Fortress Investiment Funds...

3 - Gianni Boncompagni per Il Foglio - Una pioggia di ulteriori mandati è piovuta su Montezemolo: la direzione della carica di Balaclava, la selezione dei protagonisti della prossima edizione del GF, la cattura immediata di Bin Laden e la devitalizzazione del dente del giudizio universale.

4 - Maurizio Crippa per Il Foglio - Appresa la nomina del presidente di Fiat e Confindustria Luca Cordero di Montezemolo a presidente del governo provvisorio iracheno, della lega Araba e pure dell’Opec, George W. Bush ha deciso di dimettersi.

5 - Carlo Rossella per Il Foglio - Stile Montezemolo. Tornano i revers della giacca molto grandi, amati da Luca e dal compianto Avvocato Agnelli. Molti i guardaroba in crisi.

6 - Da Finanza & Mercati - «La scelta di Luca di Montezemolo è una buona scelta. Ma tutto il processo è stato affrettato e feudale». Questa la prima reazione di Carlo De Benedetti alla tornata di nomine che ha coinvolto il vertice Fiat e che si dovrebbe chiudere oggi con la scelta dell’amministratore delegato dopo l’addio di Giuseppe Morchio.

Una rivoluzione che Richard Wagoner, amministratore delegato di General Motors, ha accolto invece con maggiore serenità definendo buoni i rapporti con Montezemolo e dichiarandosi pronto a lavorare con tutto il management Fiat. Più secco e ironico l’intervento dell’ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga: «Io non me ne intendo. Pensavo che il 2 giugno la monarchia fosse caduta definitivamente e che si fosse instaurata la Repubblica».

Pessimista, invece, Luigi Lucchini. «La vedo brutta - ha dichiarato l’imprenditore dell’acciaio - È una situazione che fa sorgere delle domande sul perché lo abbiano fatto: è una cosa semplice nominare un presidente, meno semplice la defezione di un consigliere delegato in un momento così particolare». Concentrato sulle dimissioni di Morchio anche l’amministratore delegato di Banca Intesa, Corrado Passera: «Non me l’aspettavo. È un incidente che va chiuso rapidamente»…

7 – Andrea Marcenaro per Il Foglio - Nacque a Bologna, il principale snodo ferroviario italiano, con un cognome più lungo di un treno. Il paese si aspetta molto da lui. Guida la Ferrari, guida la Confindustria, adesso anche la Fiat. La stampa lo ha accolto benissimo, gli imprenditori lo hanno accolto benissimo, l’opposizione lo ha accolto benissimo, il governo un po’ meno però lo conosce da tantissimo, anche il sindacato lo ha accolto benissimo. Forse darà nuova vita alla concertazione, forse non darà nuova vita alla concertazione, forse sarà una concertazione di tipo nuovo, forse no. Resta il fatto che gli si è creato intorno un clima invidiabile, tutto sommato, e sopra tutto abbastanza sereno, ciò di cui, in mezzo a tante risse, si sentiva francamente il bisogno. Di esperienza ne ha da vendere. Il master alla Columbia University, la Ferrari, la Juve, la Coppa America per Azzurra, i Mondiali di calcio, Rcs Video, di nuovo la Ferrari, il Bologna calcio, la guida degli industriali di Modena, la presidenza della Fieg, vale a dire degli editori italiani, fino alla presidenza di Confindustria. Da ieri, con la presidenza di Fiat, viviamo in un’Italia meglio pettinata, più Libera & Bella.


Dagospia 01 Giugno 2004

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mestopio
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posted 18 May 2004 22:40     Click Here to See the Profile for mestopio       Reply w/Quote


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Originally posted by gus...van sant:
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11 feb 2004
Cirio, Cragnotti arrestato con il figlio e il genero

L'ex presidente del gruppo Cirio e della Lazio, Sergio Cragnotti, è stato arrestato questa mattina negli sviluppi dell'inchiesta sul crac della società alimentare con l'accusa di bancarotta fraudolenta in relazione a una serie di operazioni effettuate dal gruppo.
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Cirio: Cassazione, Cragnotti resta in cella
(ANSA)-ROMA, 18 MAG- Sergio Cragnotti rimane nel carcere romano di Regina Coeli. La Cassazione ha infatti respinto il suo ricorso. Annullata con rinvio, invece, l'ordinanza di custodia cautelare del genero del finanziere romano, Filippo Fucile. In sostanza, la 5/a sezione penale di Piazza Cavour ha condiviso le motivazioni sul rischio dell'inquinamento probatorio e della reiterazione del reato. Cragnotti e' indagato per bancarotta fraudolenta e truffa.


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pestopio
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posted 30 April 2004 18:21     Click Here to See the Profile for pestopio       Reply w/Quote


In galera

E così anche i Giacomelli finiscono in gabbia.A parte la moglie del figlio ,che si trova alle Maldive.

E così,l'ennesima inculata borsistica,ha la sua bella pagina di cronaca.Per i dettagli lascio spazio al Mesto,il maestro.

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gus...van sant
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posted 20 April 2004 20:01     Click Here to See the Profile for gus...van sant   Click Here to Email gus...van sant       Reply w/Quote


MARADONA NON DRIBLA LA COCA
Da Tgcom.it.
L'ombra della cocaina si allunga su Diego Armando Maradona. Secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa argentina Telam, che riporta le dichiarazioni anonime di una fonte all'interno della clinica, "le sue analisi delle urine rivelerebbero tracce di 900 milligrammi di cocaina, un'overdose mortale per qualsiasi persona normale". Intanto una radio argentina fa sapere che Maradona respirerebbe ormai da solo, senza più l'ausilio meccanico.

Una dose che si sarebbe rivelata letale per chiunque, ma non per Maradona. Citando una "fonte sicura", l'agenzia di stampa statale argentina precisa che "nell'analisi dell'urina realizzata a Maradona sono stati isolati fra 850 e 900 miligrammi di cocaina". Questa quantità di stupefacente, ha spiegato la fonte, "potrebbe aver avuto conseguenze drastiche in un'altra persona, ma poiché si tratta di un tossicodipendente severo, può sopportarla".

L'ombra della droga si era subito allugata sul Pibe do Oro, ma lunedì il medico personale dell'ex calciatore, Alfredo Cahe, aveva assicurato alla stampa che "negli ultimi giorni Diego non ha consumato cocaina". In occasione della crisi del gennaio 2000 in Uruguay, fu registrata nelle urine dell'ex centrocampista della nazionale argentina una quantità simile di stupefacente, che provocò una gravissima crisi di astinenza che i sanitari faticarono molto a controllare. E proprio l'astinenza potrebbe essere adesso l'avversario principale per il corpo già molto debole di Maradona. L'agenzia Telam infatti conferma: "La maggior preoccupazione sulla salute di Maradona è per come reagirà il suo corpo all'astinenza".


Intanto una radio locale fa sapere che Diego Maradona respirerebbe da solo e non con l'ausilio di una macchina. Majul, di Radio FM Hit, ha detto che la moglie di Maradona, Claudia Villafane, lo ha autorizzato a dire che il respiratore meccanico è stato spento. Il giornalista ha poi spiegato di aver parlato con la donna a microfoni spenti e che lei gli ha confermato che i "lievi miglioramenti" nella salute di Diego hanno spinto i medici a rimuovere l'ausilio respiratorio meccanico.

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