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| Author | Topic: the ultimate beach? |
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info ++ Posts: 671 |
by mazzetta Wednesday, Jun. 08, 2005 at 10:37 AM mail: Gm perde la guerra dei SUV e licenzia 25.000 dipendenti.
Waginer non ha mancato di sottolineare come i costi dell'assicurazione
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pestopio ++ Posts: 86 |
Corsera: Dietro Ricucci spunta l'ombra di D'Alema by baffino "Non stiamo noi con i lanzichenecchi". Titola così il quotidiano 'L'Unita" una intervista al responsabile economico dei Ds, Pierluigi Bersani che risponde in questo modo all'industriale Diego Della Valle che aveva accusato i Ds di essere distratti con i "lanzichenecchi" della finanza.
Quanto alla "finanza rossa", Bersani spiega che è una "questione ridicola. In primo luogo perché vengono arruolati soggetti, Emilio Gnutti o Stefano Ricucci, che vedrei difficilmente in una sezione dei Ds". Quanto alle opa su Bnl, Antonveneta e forse Rcs, Bersani ribadisce che "ci sono degli aspetti della legge sull'offerta di acquisto, per quel che riguarda le azioni possibili prima della sua formalizzazione, che meritano una riflessione. Accanto a questo però bisogna anche vedere se le autorità funzionano", aggiungendo che "fin qui Consob ha dimostrato di aver strumenti per funzionare. Della Banca d'Italia - prosegue Bersani - è giusto rivendicare, come ha fatto Antonio Fazio, la neutralità nei comportamenti, ma alle parole devono corrispondere i fatti". Alla domanda sulla riforma delle Authority, che era uno dei punti fermi dei Ds della legge sul risparmio, Bersani ricorda che "noi abbiamo con grande forza proposto delle norme di estrema chiarezza sul rafforzamento dei meccanismi di vigilanza compreso il mandato a termine del governatore.In quella battaglia avremmo gradito che si fosse levata una voce di quella parte della borghesia che oggi invoca trasparenza". Tornando a Unipol, Bersani osserva che "non c'é paragone fra la proprietà di Unipol e quella delle più titolate società italiane. Unipol ha un solo livello finanziario sopra di sé. Viene il sospetto che ci siano figli di un dio minore". Bersani quindi sottolinea che c'é "un'incomprensione su cosa oggi è l'impresa cooperativa. Condita da pregiudizi: se sei una cooperativa non devi intervenire nei piani alti del sistema, si presume che sei a rimorchio di qualcuno e anche che non hai un progetto industriale. Facciamo in modo che tutti rispettino tutti e si ubbidisca a regole forti". |
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mestopio ++ Posts: 435 |
Rcs, riprendono gli acquisti Nuovo valzer delle dichiarazioni. Galateri: sono tranquillo. Ligresti: non conosco Ricucci. Catricalà: il mercato fa il suo mestiere Nel tardo pomeriggio l'immobiliarista è arrivato nella sede romana della Consob. Riprende intanto il valzer delle dichiarazioni, grazie anche alla concentrazione di protagonisti della finanza in occasione dell'assemblea annuale della Banca d'Italia. Galateri: sono tranquillo Gabriele Galateri, presidente di Mediobanca, mostra tranquillità davanti ai giornalisti che, all'ingresso all'assemblea di Banca d'Italia, gli fanno notare come Stefano Ricucci sia ormai vicino al 20% nel capitale di Rcs. Mercoledì scorso in Confindustria - gli hanno ricordato i cronisti - alla domanda su Ricucci al 15% in Rcs, aveva risposto di essere tranquillissimo. Ora con Ricucci verso il 20%, si può dire ancora così tranquillo? «Come mi vedete»
«Non conosco Ricucci». Così Salvatore Ligresti, all'ingresso dell'assemblea Banca d'Italia, ha risposto alle domande su quanto sta avvenendo nell'azionariato di Rcs. Ligresti, presidente onorario di Premafin e di Fondiaria Sai, è presente nel capitale di Rcs con il 5,05% attraverso Fonsai, quota tutta sindacata nel patto. Nel Cda Rcs è presente la figlia Jonella, mentre nel Patto siede lo stesso Salvatore Ligresti. Catricalà: il mercato fa il suo mestiere «È questione di mercato. Se non ci sono, come sembra, concentrazioni
31 maggio 2005 |
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PRESS ++ Posts: 194 |
Venerdì 13 Maggio 2005, 14:35 Pil, Montezemolo: situazione grave, da Paese in recessione
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chacka ++ Posts: 717 |
la paura m'assale. noi siamo i giovani, con i blu gins.
Al momento sono disponibili pochi dettagli relativi agli aspetti economici dell'iniziativa, ma vogliamo soffermarci sulle implicazioni "pratiche" connesse a questa manovra. L'acquisizione odierna, giudicata dagli analisti sensata ed inaspettata, avrà come diretta conseguenza un processo di integrazione tra quelli che sono i plus di una Adobe e quelli di Macromedia, anche se ovviamente queste sono tutte supposizioni infatti i documenti ufficiali fanno esclusivamente riferimento ai dettagli economici e di organigramma. "I clienti chiedono soluzioni software integrate che li aiutino a creare, gestire e distribuire una vasta gamma di contenuti e applicazioni inclusi documenti, immagini, audio e video", ha dichiarato Bruce Chizen, Chief Executive Officer di Adobe. "Combinando il nostro software di sviluppo, authoring e collaborazione insieme con le funzionalità complementari di PDF e Flash, Adobe ha l'opportunità di trasformare questa vision in realtà per mezzo di una piattaforma tecnologica destinata a fungere da punto di riferimento per l'intero settore". Secondo i termini dell'accordo, già approvato dalle Board of Directors di entrambe le società, gli azionisti Macromedia riceveranno - con un rapporto di cambio fisso - 0,69 azioni ordinarie Adobe per ciascuna azione ordinaria Macromedia posseduta nell'ambito di un programma di concambio esente da imposte. Sulla base dei prezzi di chiusura dei titoli Adobe e Macromedia lo scorso venerdì 15 aprile 2005, ciò rappresenta una valutazione di 41,86 dollari per azione ordinaria Macromedia. Al perfezionamento della transazione, gli azionisti Macromedia deterranno su base preliminare il 18% circa della nuova società combinata. Nella nuova società Chizen manterrà la carica di Chief Executive Officer mentre Shantanu Narayen resterà Presidente e Chief Operating Officer. Stephen Elop, Presidente e Chief Executive Officer di Macromedia, entrerà a far parte di Adobe in qualità di President of Worldwide Field Operations. Murray Demo resterà Executive Vice President e Chief Financial Officer. Il Dr. John Warnock e il Dr. Charles Geschke resteranno co-chairmen della Board of Directors della nuova società mentre Rob Burgess, Chairman della Board of Directors di Macromedia, entrerà a far parte della Board di Adobe. E che sia casuality? casualty adobe o ms? chi perirà?
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mestopio ++ Posts: 435 |
quote: ---------- Originally posted by EmilioFede: Sono Cesare Previti, non un “bambino viziato”. Sono un uomo solcato da rughe mediterranee, le quali testimoniano un’esistenza connotata non dai capricci, semmai dalla grinta e dal carattere necessari per vincere le sfide. Del resto, sono calabrese e la primitiva Italia, mia bella ma asperrima terra d’origine, le persone non le vizia, le forgia e le tempra. Imputato a tempo pieno, ormai da sette anni... Cesare Previti Passa la norma "salva-Previti"
L'emendamento presentato dal relatore Luigi Vitali (Fi) alla proposta di legge contro i recidivi prevede che si abbattano i tempi di prescrizione dei reati e che anche la sospensione o l'interruzione del processo non dipendente da autorità straniera, alla fine vengano conteggiate, sempre ai fini del calcolo della prescrizione. L'Aula poi ha anche approvato la norma del testo che elimina il carcere per chi ha compiuto 70 anni di età, a meno che non sia un pedofilo o un delinquente abituale o professionale. Tecnicamente il voto finale della Camera slitta a domani. Il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini ha annunciato che questa sera l'Aula ultimerà le votazioni sugli emendamenti; domani mattina saranno esaminati gli ordini del giorno e ci sarà il voto finale. Ma la norma che riguarda Previti è già passata tra le polemiche. L'opposizione grida allo scandalo contro una legge ad personam "scritta direttamente nello studio dell'avvocato Previti". Mentre la maggioranza difende il provvedimento che serve per dare maggiore sicurezza al Paese. Un dibattito feroce al quale Previti, presente in aula, ha assistito impassibile. E sul quale è intervenuto dagli Stati Uniti anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: "Con questa norma si vogliono colpire aumentandone le pene coloro i quali sono recidivi sullo stesso reato, i criminali di professione". (15 dicembre 2004) Sei un pezzo di m.... L'ex ministro della Difesa poco dopo lo scontro verbale è uscito da Montecitorio, mentre Bonito è rimasto in Transatlantico, ed è lui che racconta ai cronisti com'è andata. "Stavo parlando con Nitto Palma - dice Bonito - quando si è avvicinato Previti che mi ha chiesto perché lo odiassi. Io gli ho risposto che non odiavo nessuno e che mi comportavo come ritengo giusto". A questo punto ci sarebbe stata l'escalation perché a detta di Bonito, Previti avrebbe gridato: "E allora sei un pezzo di m...". La situazione degenera in un secondo. Bonito: "Lo sei tu, oltre che un noto ladro e delinquente". Ed ecco che i due entrano a distanza ravvicinata per passare dalle parole alle mani. Ma tempestivamente Nitto Palma si mette in mezzo, prende Previti sotto braccio e lo porta via. "Per fortuna - dice Bonito - perché io a quello gli saltavo addosso".
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PRESS ++ Posts: 194 |
MAGIC GEOX! Michele Sartori per l’Unità
Mascellona prominente, ciuffo rockettaro, occhiali strambi, tutina da Nembo Kid con una grande G al posto della S: Polegato, il supereroe padano pronto a volare in soccorso dei corpi accaldati, dei piedi piagati, a combattere i cattivoni, gli odori corporei, il sudore da afa, i funghi plantari. Un genio della scarpa che sogna di sconfiggere, in Borsa e nei negozi, l’altro scarparo di moda, Diego Della Valle con le sue Tod’s. L’abito fa il monaco, a Nordest. O forse il monaco fa l’abito. Benetton colpiva le fantasie coi maglioni casual, gli occhialini rotondi, le foto desnude. Polegato, il suo vicino di casa ed omologo nel regno delle scarpe, si affida a straordinari occhialini affilati e multicolori che disegna in proprio. Lontano dai riflettori, dicono che ami le giacche di pelle sfrangiate, per andare, in rombante supercar sportiva giallo acceso, in balera e scatenarsi nel tango. Montebelluna, dove sta, ha questa vena di bizzarria. È l’unico paese d’Italia ad aver dato la cittadinanza onoraria a Little Tony, che sale in Cadillac ogni anno, riveritissimo. Insomma: Magic Geox una certa aura scapigliata, alternativa, ce l’ha, come tanti suoi colleghi di scarpe, jeans, maglioni da queste parti. Sarà per questo che ispira tanto, nella locale sinistra, politica e sindacale? Non c’è convegno economico a nordest in cui il «Pol» non sia citato come esempio, l’unico praticamente, di delocalizzazione «buona», il faro che potrebbe orientare il futuro, prima idee e ricerca poi produzione, fabbricazione all’estero ma cervello in Italia, perfino ricadute occupazionali dall’est sul nordest, e non viceversa. Aggiungi che ha - o dovrebbe avere, perché qui le notizie cominciano a sfumare contorno - un «gruppo di sorveglianza morale», una pattuglia di caschi blu che si sposta continuamente tra le infinite fabbriche Geox del mondo, a verificare che siano rispettate le norme internazionali sul lavoro. E prossimamente un «comitato etico», con l’augusta presenza di Joaquin Navarro-Vals, il portavoce del Papa. Quindi, sistema di relazioni sindacali all’avanguardia? Piano. Cosa accada, nel regno Geox, nessun sindacato lo sa. Il sindacato non c’è. Tra i cinque-seicento tecnici ed operai specializzati della sede trevigiana, dove si fanno modelli, prototipi e preserie, la Cgil conta due iscritti, Cisl e Uil siamo là. È capitato qualche sporadico caso di dipendenti rivoltisi al sindacato per contenziosi: si sono risolti tutti con dimissioni incentivate. Ogni tanto arrivano a Treviso delegazioni di sindacalisti romeni, e qualche prete di là, a descrivere come gli imprenditori nordestini siano poco attenti - è un eufemismo - ai diritti dei lavoratori. Anche Magic Geox, maggior imprenditore di Timisoara e console onorario della Romania? Mah. Non si sa bene: perché pure là il sindacato non è riuscito a metter piede in azienda. Ci aveva provato un operaio, a formare il consiglio di fabbrica Geox a Timisoara. È stato licenziato per «furto». Si è rivolto alla magistratura, ha perso. Adesso è in Spagna, rifugiato politico. Come funzioni la Geox rumena, dove si fa la totalità delle suole traforate e respiranti, lo ha descritto, un anno fa, una delegazione dell’università di Venezia: «Si lavora 24 ore al giorno, su due turni di 12 ore per turno (…) Le dipendenti sono tutte donne, perché più affidabili». La Romania è uno dei pochi paesi al mondo in cui le Geox non sono vendute: neanche le paia «difettate». Che si tengano i piedi puzzolenti. Il Pol, ai suoi piedi, deve tutto. Devono essere piedi disgustosi, da come li racconta golosamente ad ogni intervista, quanto meno problematici, pronti al sudore, alla macerazione istantanea. È così che una dozzina di anni fa trovandosi nei bollori di Reno, Nevada, ancora nella veste di enologo dei vigneti di famiglia, con un paio di scarpe sportive addosso, i piedi gli si sono istantaneamente ribellati, piagati, boccheggianti, e lui ha dovuto praticargli una sorta di tracheotomia forando le suole con un coltello - faceva prima a cambiar scarpa, ma tant’è. Da lì la folgorazione, le ricerche, la scoperta ed il perfezionamento delle membrane della Nasa - straordinaria l’idea di uno sconosciuto vignaiolo trevigiano che accede istantaneamente alle stanze degli scienziati spaziali Usa - e tutto il mito ormai consolidato sulla geoxgenesi. Comunque sia andata all’origine, inventiva e caparbietà ci sono, in questa ascesa a razzo: ultimo caso, forse irripetibile, con tutti i crismi dell’imprenditorialità nordestina. Nordestino è anche il contorno, diciamo così, politico. Nei primi anni, Magic Geox passa per simpatizzante leghista, come molti suoi colleghi: tutti lo scrivono, lui non lo nega, «la Lega ha il merito storico di avere rotto col passato». La cassaforte di famiglia si chiama «Iniziative Padane», se può essere un indizio. Protesta come tutti, per le tasse, la burocrazia, gli uffici Iva, soprattutto le strade che mancano - un pallino: adesso sta tempestando in Romania, per fare nuove arterie da Timisoara verso Treviso. Diventa un fiero partecipe della Confindustria a gestione D’Amato, più di recente è tra i grandi sponsor di Nicola Tognana nello scontro con Montezemolo, cene su cene di Vip a Villa Sandi, e lui, il «Pol», giudica: «Tognana è un uomo da azienda, non da salotti». Salvo sprofondare negli apprezzamenti dell’uomo da salotti, dopo la sua vittoria: «Montezemolo è un professionista d’altissimo livello». Con quelle scarpe, si casca sempre in piedi. Dev’essere un’idea fissa dei trevigiani, perché mentre Magic Geox partiva con le suole traforate, nella confinante Lotto-Stonefly inventavano la scarpa con sfogo a valvole, un metodo alternativo e ugualmente di successo. Ne sono scaturiti epici conflitti giudiziari per concorrenza sleale, il «Pol» li ha persi tutti, ma alla fine sono entrambi lanciatissimi. Adesso Andrea Tomat, l’uomo delle scarpe a valvola, è il nuovo presidente di Unindustria trevigiana, e Magic Geox schizza verso la Borsa, con garanzie mirabolanti sulla futura crescita del suo gruppo, sarà sicuramente la borsa che respira. |
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kaos ++ Posts: 388 |
**FLASH -M.O.: WALL STREET IN RIALZO DOPO ANNUNCIO MORTE ARAFAT- FLASH** (mdm/Opr/Adnkronos) 04-NOV-0417:55 |
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franko ++ Posts: 132 |
L'ultima spiaggia ROMA - Un altro uragano si abbatte sull'Isola dei famosi. Questa volta però non si chiama Jeanne ma mal di pancia: sette concorrenti sono stati ricoverati per intossicazione alimentare e sottoposti a infusioni di fleboclisi. All'origine dell'incidente, l'ingestione di alcune nocciole trovate sulla spiaggia. I primi ad avvertire i disturbi sono stati Sergio Muniz e Alessia Merz, seguiti subito dopo da Kabir Bedi, Ana Laura Ribas, Totò Schillaci, Patrizia Pellegrino e Rosanna Cancellieri. I "naufraghi" sono stati colti da dolori addominali e conati di vomito ed è stato necessario l'intervento del dottor Diego Filippini, medico della produzione, che attraverso una flebo ha reidratato i malcapitati, ha refertato l'intossicazione ed ha prescritto loro una corretta alimentazione e qualche ora di riposo. I "malati" sono stati trasportati tutti in un residence a Samanà, per recuperare le forze. Il personale locale ha riferito che ingerendo quel genere di nocciole non si incorre in alcun tipo di avvelenamento ma si possono verificare intossicazioni molto dolorose. Le condizioni sono migliorate per tuti, tranne che per Kabir Bedi, che sta ancora male. Immuni solo Paolo Calissano (però già infortunato ad un ginocchio), Aida Yespica, Antonella Elia e DJ Francesco. Immune, naturalmente, anche Valerio Merola, abbandonato, da venerdì 24 settembre, da solo sull'isolotto deserto. Pare che trascorra il proprio tempo in lacrime, a pregare. repubblica.it |
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franko ++ Posts: 132 |
Nazionale: Trapattoni "Pensiamo solo al nostro incontro" Lun 21 Giu, 10:02 PM yahoo.it
Il ct è intervenuto anche sui continui riferimenti fatti in questi giorni all`eventualità di un 2-2 tra Svezia e Danimarca che di fatto eliminerebbe l`Italia: "Dobbiamo smetterla di pensare a Svezia-Danimarca, sono sicuro che sarà una gara regolare, onesta. Piuttosto preoccupiamoci di vincere noi" . Sul passaggio del turno quindi c`è ottimismo: "La qualificazione è un discorso aperto, sarebbe un peccato sbagliare approccio. Per questo stasera passerò come sempre nelle stanze di tutti: dirò, chi non se la sente..." .
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chacka ++ Posts: 717 |
04.06.04 Critical Art Ensemble, lottare contro accuse assurde. Quando Steve Kurtz dei Critical Art Ensemble, ha chiamato il 911 (il 113 americano), aveva già constatato la morte di sua moglie nel sonno per un attacco cardiaco. Nella tremenda tragedia che l'aveva appena investito, mai avrebbe pensato d'incappare nell'idiozia burocratica della polizia prima e degli agenti federali poi. Questi infatti di fronte alle sue apparecchiature biochimiche hanno immediatamente alzato gli scudi contro un inesistente bioterrorismo, tenendolo in stato di fermo per 24 ore, sottoponendo a sequestro la sua abitazione e tutta la sua attrezzatura, inclusa l'apparecchiatura dell'ultimo progetto 'Free Range Grains', costituita da un laboratorio mobile che permette di estrarre il DNA di un organismo, utile per testare prodotti commestibili per certificare una possibile contaminazione transgenica. Kurtz, professore associato del Department of Art della University of New York nella sede di Buffalo, è membro dei Critical Art Ensemble, uno dei collettivi artistici con maggiore spessore critico nei confronti della tecnologia da più di dieci anni. Ultimamente il CAE si è concentrato sulle biotecnologie e sulla loro taciuta evoluzione tecnologica ed economica con progetti come Biohazard e il libro 'Molecular Invasion' (recensito all'interno dell'intervista al gruppo 'Fuzzy Biological Sabotage' su Neural n.20). Da poco sono arrivate altre citazioni in giudizio, oltre a quella per lo stesso Kurtz, e riguardano Beatriz da Costa, Dorian Burr e Steve Barnes (altri membri del CAE), Andrew Johnson e Paul Vanouse, altri professori di Buffalo di cui Vanouse ha collaborato in passato col gruppo e Adel Henderson, direttore dell'Art Department. Tutti i provvedimenti sono stati fatti in nome del famigerato Patriot Act e delle sue estensioni alle armi biologiche, e per il 15 giugno è prevista la prima udienza del caso. Le ragioni dell'indagine risultano totalmente assurde vista la pubblica e dichiarata attività del gruppo e lasciano presagire una persecuzione che sembra essere molto più politica e premeditata che fatta in difesa dello stato. Al momento quello che il fronte legale (CAE Defense Fund) coalizzatosi intorno a Kurtz e alla sua tragedia chiede sono contributi volontari necessari per il sostenimento delle ingenti spese legali (anche minimi e versabili pure tramite PayPal) e lettere di supporto per fare le necessarie pressioni presso le autorità, di cui una generica è stata già scritta da Eric Kluitenberg (De Balie) e Amanda McDonald Crowley (ISEA) |
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gus...van sant + Posts: |
velagiropapalepapale(chackademix) Luca Cordero di Montezemolo nuovo presidente F.I.A.T.
2 - Chissà perché, Ieffe Holding, la cordata di imprenditori emiliani partecipata da Angelo Rovati, Luchino di Monteparioli e Paola Martini, ha ceduto la partecipazione detenuta nell'istituto di credito Italfondiario (pari al 50% del capitale sociale) all'altro socio Fortress Investiment Funds... 3 - Gianni Boncompagni per Il Foglio - Una pioggia di ulteriori mandati è piovuta su Montezemolo: la direzione della carica di Balaclava, la selezione dei protagonisti della prossima edizione del GF, la cattura immediata di Bin Laden e la devitalizzazione del dente del giudizio universale. 4 - Maurizio Crippa per Il Foglio - Appresa la nomina del presidente di Fiat e Confindustria Luca Cordero di Montezemolo a presidente del governo provvisorio iracheno, della lega Araba e pure dell’Opec, George W. Bush ha deciso di dimettersi. 5 - Carlo Rossella per Il Foglio - Stile Montezemolo. Tornano i revers della giacca molto grandi, amati da Luca e dal compianto Avvocato Agnelli. Molti i guardaroba in crisi. 6 - Da Finanza & Mercati - «La scelta di Luca di Montezemolo è una buona scelta. Ma tutto il processo è stato affrettato e feudale». Questa la prima reazione di Carlo De Benedetti alla tornata di nomine che ha coinvolto il vertice Fiat e che si dovrebbe chiudere oggi con la scelta dell’amministratore delegato dopo l’addio di Giuseppe Morchio. Una rivoluzione che Richard Wagoner, amministratore delegato di General Motors, ha accolto invece con maggiore serenità definendo buoni i rapporti con Montezemolo e dichiarandosi pronto a lavorare con tutto il management Fiat. Più secco e ironico l’intervento dell’ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga: «Io non me ne intendo. Pensavo che il 2 giugno la monarchia fosse caduta definitivamente e che si fosse instaurata la Repubblica». Pessimista, invece, Luigi Lucchini. «La vedo brutta - ha dichiarato l’imprenditore dell’acciaio - È una situazione che fa sorgere delle domande sul perché lo abbiano fatto: è una cosa semplice nominare un presidente, meno semplice la defezione di un consigliere delegato in un momento così particolare». Concentrato sulle dimissioni di Morchio anche l’amministratore delegato di Banca Intesa, Corrado Passera: «Non me l’aspettavo. È un incidente che va chiuso rapidamente»… 7 – Andrea Marcenaro per Il Foglio - Nacque a Bologna, il principale snodo ferroviario italiano, con un cognome più lungo di un treno. Il paese si aspetta molto da lui. Guida la Ferrari, guida la Confindustria, adesso anche la Fiat. La stampa lo ha accolto benissimo, gli imprenditori lo hanno accolto benissimo, l’opposizione lo ha accolto benissimo, il governo un po’ meno però lo conosce da tantissimo, anche il sindacato lo ha accolto benissimo. Forse darà nuova vita alla concertazione, forse non darà nuova vita alla concertazione, forse sarà una concertazione di tipo nuovo, forse no. Resta il fatto che gli si è creato intorno un clima invidiabile, tutto sommato, e sopra tutto abbastanza sereno, ciò di cui, in mezzo a tante risse, si sentiva francamente il bisogno. Di esperienza ne ha da vendere. Il master alla Columbia University, la Ferrari, la Juve, la Coppa America per Azzurra, i Mondiali di calcio, Rcs Video, di nuovo la Ferrari, il Bologna calcio, la guida degli industriali di Modena, la presidenza della Fieg, vale a dire degli editori italiani, fino alla presidenza di Confindustria. Da ieri, con la presidenza di Fiat, viviamo in un’Italia meglio pettinata, più Libera & Bella.
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mestopio ++ Posts: 435 |
quote: ---------- Originally posted by gus...van sant: quote: 11 feb 2004 Cirio, Cragnotti arrestato con il figlio e il genero
L'ex presidente del gruppo Cirio e della Lazio, Sergio Cragnotti, è stato arrestato questa mattina negli sviluppi dell'inchiesta sul crac della società alimentare con l'accusa di bancarotta fraudolenta in relazione a una serie di operazioni effettuate dal gruppo.
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pestopio ++ Posts: 86 |
In galera E così anche i Giacomelli finiscono in gabbia.A parte la moglie del figlio ,che si trova alle Maldive. E così,l'ennesima inculata borsistica,ha la sua bella pagina di cronaca.Per i dettagli lascio spazio al Mesto,il maestro.
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gus...van sant + Posts: |
MARADONA NON DRIBLA LA COCA Da Tgcom.it. L'ombra della cocaina si allunga su Diego Armando Maradona. Secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa argentina Telam, che riporta le dichiarazioni anonime di una fonte all'interno della clinica, "le sue analisi delle urine rivelerebbero tracce di 900 milligrammi di cocaina, un'overdose mortale per qualsiasi persona normale". Intanto una radio argentina fa sapere che Maradona respirerebbe ormai da solo, senza più l'ausilio meccanico.
Una dose che si sarebbe rivelata letale per chiunque, ma non per Maradona. Citando una "fonte sicura", l'agenzia di stampa statale argentina precisa che "nell'analisi dell'urina realizzata a Maradona sono stati isolati fra 850 e 900 miligrammi di cocaina". Questa quantità di stupefacente, ha spiegato la fonte, "potrebbe aver avuto conseguenze drastiche in un'altra persona, ma poiché si tratta di un tossicodipendente severo, può sopportarla". L'ombra della droga si era subito allugata sul Pibe do Oro, ma lunedì il medico personale dell'ex calciatore, Alfredo Cahe, aveva assicurato alla stampa che "negli ultimi giorni Diego non ha consumato cocaina". In occasione della crisi del gennaio 2000 in Uruguay, fu registrata nelle urine dell'ex centrocampista della nazionale argentina una quantità simile di stupefacente, che provocò una gravissima crisi di astinenza che i sanitari faticarono molto a controllare. E proprio l'astinenza potrebbe essere adesso l'avversario principale per il corpo già molto debole di Maradona. L'agenzia Telam infatti conferma: "La maggior preoccupazione sulla salute di Maradona è per come reagirà il suo corpo all'astinenza". |
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