N_ AMERICA U.S.A. & getta ( my private idaho) (Page 3)

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kaos
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posted 13 September 2004 12:39     Click Here to See the Profile for kaos       Reply w/Quote


K.K.K. ??

Ohio - Dieci persone sono morte in un incendio vicino Columbus, in Ohio. Le fiamme, di natura dolosa, sono divampate sabato notte. Quasi certo il movente razziale, dopo che la poliziaha trovato sui muri dell'edificio graffiti razzisti e simboli del Ku Klux Klan.

Le vittime, il cui numero dovrebbe essere ormai definitivo, hanno perso la vita tentando di sfuggire all'incendio di una palazzina di Prairie Township, dove meno di due mesi or sono era stato appiccato un altro incendio.

Altre persone si sono salvate gettandosi dalle finestre. Sembra che una famiglia nera stesse per trasferirsi nel complesso e che un appartamento andato distrutto fosse abitato da immigrati messicani, alcuni dei quali sono fra le vittime



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kaos
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posted 21 July 2004 14:56     Click Here to See the Profile for kaos       Reply w/Quote


Una banda di giovanissimi fa strage in una scuola di Denver. Dopo sei ore di assedio due assassini si uccidono

Usa, massacro razzista
16 morti in un liceo
Tre studenti armati di mitra e bombe sparano contro compagni e professori. Clinton: pregate per le vittime

dal nostro inviato VITTORIO ZUCCONI


WASHINGTON - Ai piedi delle Montagne Rocciose l'incubo di un western che esce dallo schermo e sbrana la vita di innocenti: una gang di studenti, alcuni vestiti di nero con l'impermeabile lungo, altri in T-Shirt o in tuta mimetica militare danno l'assalto a una scuola, la loro scuola, il loro liceo, forse per vendicarsi dei compagni che li disprezzano, forse per fare una "pulizia etnica" di neri, latinos, nemici, forse per pura, incontrollabile rabbia.

E' un'operazione paramilitare perfetta, demenziale e suicida: bombe a mano, fucili da guerra, assalto con le armi automatiche in pugno contro studenti inermi che dopo sei ore di atrocità lascia sul campo di battaglia 16 morti, venti feriti e i cadaveri di due degli aggressori, che scelgono la morte del kamikaze e si suicidano dopo la strage. E per alcune ore il bilancio era apparso ancora più drammatico: i testimoni parlavano di 25 vittime.

Nella sera delle Montagne Rocciose, questo liceo con il bugiardo nome rasserenante di "Columbine", questo pacifico sobborgo della pulita, civile Denver diventano un altro mattatoio senza senso di creature innocenti. Ancora dopo le sei ore di assedio, non soltanto il "perché" di questa mattanza, ma anche il "come" restano senza spiegazione. Gli studenti che erano dentro il liceo, un enorme complesso di aule, palestre, librerie, caffetterie che ospita quasi duemila allievi e centinaia di adulti tra insegnanti e personale per questo sobborgo di classe media e tanto per bene di Denver, raccontano adesso con lo sguardo vuoto e la voce monotona del profugo che i due "commando" di punta sparavano soprattutto a neri, a latino-americani, a gente con la pelle un po' troppo scura e con gli occhi troppo neri e miravano agli "stranieri".

Molti dei ragazzi, degli agnelli designati per il sacrificio umano da questi giustizieri del nulla, li avevano riconosciuti subito, quando li avevano visti entrare: dicono che erano compagni di scuola e "soldati" della "Trench Coat Mafia", la confraternita dell'impermeabile, come si facevano chiamare loro, una ventina di studenti uniti in una gang di vigilantes razziali, di mentecatti, di reietti che i compagni chiamavano "la merda della terra". Da mesi minacciavano di vendicarsi, di "far vedere a tutti chi erano".

Preparavano in segreto l'assalto studiando vecchi manuali di tattica militare e rivivendo battaglie della Seconda Guerra Mondiale, come confermano piani, bombe, armi ed esplosivi trovati nella casa di uno di loro. E ieri lo hanno fatto.

I due, o forse tre, commando di punta sono entrati a mezzogiorno, l'ora dell'intervallo per la colazione, spalancando a calci la porta della caffetteria, come avevano visto fare nei film, armi alla mano e all'altezza della vita. Gridavano "Revenge!", vendetta, e tra le urla di quelli che avevano capito al volo e si gettavano sotto i tavoli e dietro i banchi della mensa, hanno cominciato a sparare.

Nei corridoi, negli atri e nei gabinetti esplodevano le "bombe tubo" che avevano sistemato per seminare panico. I loro complici fuori dal liceo lanciavano granate, forse bombe a mano, per creare il caos.

I primi ragazzi cominciavano a cadere nel loro sangue. Amici si buttavano sul corpo di amici feriti, di morose e di fidanzatini, per proteggerli dalle pioggia dei pallettoni e dai proiettili di una machine pistole, forse una Uzi, che uno dei due stringeva in pugno. Altri si lanciavano dalla finestra, fortunatamente al primo piano, sfondando i vetri o fuggivano verso i corridoi, verso le loro classi, verso la vicina biblioteca della scuola credendo di trovare lì, tra quei libri tanto noiosi e tanto familiari, la salvezza. Ma gli assassini li braccavano, la libreria diventava la tonnara: il maggior numero dei corpi sarà trovato lì, nella biblioteca, insieme con i cadaveri dei due kamikaze.

Altri, più fortunati, riuscivano a rientrare nelle loro classi, con gli insegnanti, e barricare la porta, mentre gli echi degli spari e delle esplosioni facevano tremare i vetri. C'erano classi che pregavano, recitando i salmi della morte sotto la guida dei professori, aspettando di vedere la porta spalancarsi, "...neppure se attraverso la valle della morte avrò timore, perché il Signore è il mio pastore...", racconta una ragazza scampata. C'era chi preferiva stare in silenzio, sdraiato a terra, la mano sulla bocca, sperando di non essere sentito dai pazzi che perquisivano le stanze e le aule con le armi in pugno, ancora non sazi.

C'era chi telefonava, un ragazzo di cui conosciamo soltanto il primo nome, James, e che aveva con sé un telefonino cellulare. E' riuscito a correre verso la sua aula deserta, a chiudersi dentro da solo, sbarrando la porta con banchi e sedie e a chiamare la Cnn perché il centralino della polizia, il 911, era bloccato dalle troppe chiamate. "Sento gridare.... sento correre nei corridoi... qualcuno urla... c'è uno sparo... Cristo, un'esplosione" ansima il ragazzo nella diretta dall'aula e l'anchorman che gli parla vince la tentazione dello scoop e gli consiglia di smettere, di non telefonare, perché i televisori potrebbero essere accesi, nella scuola del massacro e i predatori con l'impermeabile nero potrebbero essere all'ascolto e stanarlo.

Dentro era puro, squisito terrore senza nome. Pristina, Sarajevo, Rwanda, Etiopia, le stragi degli innocenti, la storia umana. Fuori erano scene di guerra in Colorado. Le squadre degli "Swat", le truppe d'assalto della polizia di stato, stringevano un cordone blindato attorno alla scuola, appoggiati da mezzi corazzati della Guardia Nazionale immediatamente mobilitata dal governatore dello Stato.

Entravano in varie ali dell'edificio, ripulendole una a una dalle granate e dalle bombe che i cani idrofobi con l'impermeabile avevano disseminato come trappole. Liberavano la scuola aula per aula, aiutando a uscire decine di studenti troppo terrorizzati per fuggire da soli, tenendo lontane migliaia di genitori, di parenti, di amici che accorrevano al liceo delle Colombine, assediando l'assedio.

All'ospedale arrivava una ragazza con nove proiettili in corpo, ancora viva. Si è salvata per uno di quegli strani, incomprensibili misteri del destino.

A un ragazzo erano estratti 15 pallettoni da caccia, nessuno dei quali aveva toccato parti vitali. Un'insegnante aveva il cranio fratturato da una pallottola che era rimbalzata senza penetrare.

Niente di simile era mai accaduto, in America. E se i due - forse tre, uno sarebbe stato catturato dalla polizia, ma le notizie si accavallano, confondono, le voci si rincorrono - che hanno fatto la strage non parleranno più, i loro quattro o cinque complici che la polizia ha arrestato, che erano talmente idioti da avere assistito all'attacco dai dintorni del liceo indossando la maglietta nera della loro "uniforme" avevano la stessa faccia vuota, normale, banale della follia umana. Era la faccia del ginnasiale di 15 anni che il 21 maggio del 1998 uccise a fucilate due compagni di scuola nell' Oregon e poi tornò a casa, per ammazzare il padre e la madre. Gli occhi vacui e lontani del diciassettenne "primo della classe" che nel Tennessee freddò a rivoltellate il compagno più somaro ma più bello che gli aveva portato via la ragazza tre giorni prima del ballo finale della scuola. Le figurine patetiche dei due bambini, uno di 11 e l'altro di 13 anni, che aprirono il fuoco sopra la loro Media nell'Arkansas, ammazzando quattro compagni e un'insegnante.

Sono i volti di coloro che potrebbero essere i nostri figli e, soltanto per il mistero della provvidenza, non lo sono. Clinton, alla sera, dirà che "è una cosa terribile" e lui prega e invita la nazione a pregare per le vittime, per questi studenti. Ma dove vanno i liceali idrofobi a procurarsi gli Uzi e le bombe a mano, presidente?

(21 aprile 1999)

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mestopio
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posted 04 March 2004 00:39     Click Here to See the Profile for mestopio       Reply w/Quote


Usa 2004: Kerry inarrestabile: trionfo nel 'super tuesday'



Washington, 3 mar. - (Adnkronos) - Sara' John Forbes Kerry lo sfidante di George W. Bush alle presidenziali americane del 2 novembre. Il senatore democratico del Massachusetts ha vinto le primarie in nove dei dieci stati in ballo nel ''super tuesday'', costringendo John Edwards, l'altro candidato democratico rimasto ancora in corsa a ritirarsi. L'investitura ufficiale di 'Jfk' avverra' alla convention di luglio a Boston, ma quella ufficiosa di fatto l'ha gia' ottenuta con la telefonata di congratulazioni di Bush. ''Il messaggio di questa sera non poteva essere piu' chiaro in tutto il Paese, sta arrivando il cambiamento negli Stati Uniti'', ha annunciato trionfante Kerry, che ha vinto le primarie nel Connecticut, Rhode Island, Massachusetts, Ohio, Maryland, Georgia, Minnesota, New York e California, ad eccezione del Vermont, dove ha trionfato l'ex governatore Howard Dean, che aveva abbandonato la corsa due settimane fa. ''Con un partito democratico unito, possiamo vincere queste elezioni e le vinceremo'', ha detto ancora il senatore del Massachusetts, che si e' definito ''un combattente''. Subito dopo l'esito del voto, Edwards, intanto, ha cancellato un viaggio che aveva in programma in Texas - uno degli ultimi quattro stati dove si votera' martedi' prossimo - e ha fatto ritorno nella sua casa di Raleigh, nella Carolina del Nord, dove, dal liceo frequentato dai suoi due figli, nelle prossime ore annuncera' ufficialmente il ritiro dalla corsa per la nomination democratica alla Casa Bianca. ''Io sono un combattente e per piu' di 30 anni sono stato in battaglia e sul fronte difendendo i valori degli americani'', ha detto ancora Kerry, parlando davanti ai suoi sostenitori a Washington nel discorso della vittoria, durante il quale ha attaccato Bush soprattutto sui temi di politica estera ed economica. 'Jfk' si e' poi rivolto anche a Edwards, che potrebbe diventare il candidato alla vice presidenza: ''Non ci sono dubbi che rappresenti per il nostro partito una voce importante, straordinaria per la causa degli uomini e delle donne che lavorano nel nostro Paese''. In ballo nel ''super martedi''' c'erano 1.151 delegati su un totale di 2.162: il trionfo di ieri non ha assegnato ancora matematicamente la vittoria a Kerry, ma ha matematicamente impedito che Edwards potesse raggiungerlo. Secondo quanto riferito dal portavoce della campagna presidenziale di Bush, Scott Stanzel, Bush ha chiamato il senatore del Massachusetts per congratularsi per ''l'impressionante vittoria'': ''Ha detto che il senatore Kerry ha vinto la nomination contro un concorrente difficile...''.

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mestopio
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posted 20 November 2003 19:04     Click Here to See the Profile for mestopio       Reply w/Quote


ALLARME NEI CIELI

Casa Bianca evacuata, è panico
Un radar guasto aveva segnalato il passaggio di un velivolo sul palazzo presidenziale. I dipendenti sono scappati e sono rientrati solo dopo il cessato allarme


WASHINGTON, 20 NOVEMBRE 2003 - Paura a Washington, per un falso allarme dovuto al cattivo funzionamento di un radar.


La Casa Bianca, è stata evacuata quando si è temuto che un aereo fosse sul punto di penetrare nello spazio aereo proibito.


L'allarme attentati, con l'evacuazione parziale degli edifici che ospitano gli uffici dell'Amministrazione americana, è scattato immediatamente, e solo in un secondo tempo si è capito che era stato provocato dal cattivo funzionamento di un radar, come ha indicato la Faa (Federal Aviation Administration), l'organismo che gestisce lo spazio aereo statunitense, e che non si era trattato di un aereo.


L'ultimo incidente di questo tipo era successo una decina di giorni or sono, e il vicepresidente Dick Cheney era stato immediatamente portato in una località sicura.


Con una decisione che ha pochi precedenti, pur senza emettere un ordine formale, gli 007 americani hanno immediatamente fatto evacuare alcuni dei palazzi che compongono il complesso della Casa Bianca, tra cui quelli che si affacciano sulla 17/ma strada, a un isolato dal villone di stile palladiano che ospita il presidente e il suo staff. Evacuata anche la West Wing, quella in cui lavorano Bush e i suoi più stretti collaboratori.


Assente Bush, è il vicepresidente Cheney -i cui uffici si trovano appunto sulla 17/ma strada- a reggere le redini del paese.


La dinamica dell'incidente non è ancora chiara al cento per cento, anche se l'ipotesi del falso allarme è quella che appare più probabile: fatto sta che la situazione è tornata normale abbastanza rapidamente e i funzionari hanno potuto raggiungere di nuovo i propri uffici poco prima delle 10.00, le 16.00 in Italia.


Una delle prime ipotesi parlava di un aereo che era sul punto di violare l'interdizione di sorvolare il centro di Washington, pronto cioè ad avvicinarsi a meno di 5 miglia dalla Casa Bianca.


Secondo fonti della Faa (Federal Aviation Administration), l'organismo che gestisce e controlla i cieli degli Usa, si sarebbe trattato invece di un falso allarme, causato dal malfunzionamento di un radar.


Una delle portavoci della Faa, Rebecca Trexler, ha detto che il falso allarme era stato provocato da un 'bip' anomalo su uno degli schermi radar di controllo. Un suo collega, William Shumann, ha aggiunto che quando alcuni jet si sono recati sul luogo indicato dal radar «non hanno trovato niente».



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BailaGuapa
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posted 17 September 2003 20:13     Click Here to See the Profile for BailaGuapa   Click Here to Email BailaGuapa       Reply w/Quote


Un pò in ricordo anche dei Pink Floyd a Venezia....come cantavano i Pitura Freska....no? Forse sbaglio?

Baila...Guapa...nataperdiresolofesserie...Baila....

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mestopio
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posted 17 September 2003 16:07     Click Here to See the Profile for mestopio       Reply w/Quote


Usa,Isabel verso la meta


NAGS HEAD, Stati Uniti (Reuters) - L'uragano Isabel si sta avvicinando sempre più alle coste della Carolina del Nord, minacciando di abbattersi su buona parte della costa orientale con forti piogge e venti che soffiano fino a 176 chilometri orari.


Alle decine di migliaia di persone che vivono su quella parte della costa sotto il livello del mare è stato ordinato di evacuare la zona per evitare il rischio di essere sommersi dall'acqua che, a causa della tempesta, potrebbe raggiungere i 3,35 metri.


Secondo i meteorologi Isabel, che si trova ancora nell'Oceano Atlantico ad alcune centinaia di miglia dalla costa, dovrebbe raggiungere la Carolina del Nord nella nottata di oggi e rimanere nella zona sino a domani. L'uragano dovrebbe poi dirigersi verso nord, toccando la Virginia, il Maryland e la Pennsylvania, mantenendosi a ovest di Washington.


I governatori della Virginia e della Carolina del Nord hanno dichiarato lo stato di emergenza e mobilitato la Guardia nazionale.


La Marina Usa ha spostato dalla base di Hampton Roads, in Virginia, 40 tra navi e sottomarini per porli al riparo dalla tempesta. Anche numerosi velivoli militari sono stati messi in sicurezza mentre circa 130.000 militari in servizio nell'area di Norfolk sono stati evacuati.


Isabel, che ha raggiunto forza 5 durante la sua avanzata sull'Atlantico, è ora sceso a forza 2 su una scala da 1 a 5 che ne misura la sua potenza distruttiva.


Un uragano a forza 2 può danneggiare gravemente le finestre e le porte delle abitazioni, sradicare alberi e far volare via i tetti. Secondo i meteorologi Isabel potrebbe riversare fino a 25 centimetri di pioggia e potrebbe colpire 50 milioni di persone IN 13 stati.


L'ultimo gigantesco uragano, Floyd, provocò nel 1999 la morte di 56 persone e causò danni per 4,5 miliardi di dollari.

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l'archivista
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posted 08 August 2003 14:50     Click Here to See the Profile for l'archivista   Click Here to Email l'archivista       Reply w/Quote


Noi tifiamo Larry Flint, supportato da Arnold, abbasso invece l'altro Arnorld di origine austriaca.

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chacka
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posted 30 March 2003 17:30     Click Here to See the Profile for chacka   Click Here to Email chacka       Reply w/Quote


ABC

US soldiers in Iraq asked to pray for Bush
They may be the ones facing danger on the battlefield, but US soldiers in Iraq are being asked to pray for President George W Bush.

Thousands of marines have been given a pamphlet called "A Christian's Duty," a mini prayer book which includes a tear-out section to be mailed to the White House pledging the soldier who sends it in has been praying for Bush.

"I have committed to pray for you, your family, your staff and our troops during this time of uncertainty and tumult. May God's peace be your guide," says the pledge, according to a journalist embedded with coalition forces.

The pamphlet, produced by a group called In Touch Ministries, offers a daily prayer to be made for the US president, a born-again Christian who likes to invoke his God in speeches.

Sunday's is "Pray that the President and his advisers will seek God and his wisdom daily and not rely on their own understanding".

Monday's reads "Pray that the President and his advisers will be strong and courageous to do what is right regardless of critics".

<= chacka =>

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chacka
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posted 18 December 2002 14:40     Click Here to See the Profile for chacka   Click Here to Email chacka       Reply w/Quote


How I could just
KillAMan?
_CypressHill_

Tg3 delle 14.
Un 23enne di origini asiatiche, con precedenti penali per traffico di dddroga, ha tenuto come micromachines le volanti dei Cops per circa 20 minuti con la sua macchina con a bordo la ragazza, quando, tutto filmato, l'hanno attorniato e hanno bloccato la macchina... scendono e inondano sotto una piggia di piombo alla John Wayne, oltre 70 proiettili, la macchina, lo tirano fuori e fanno intervenire i cani come nemmanco nei peggiori film splatter. Ora è 'in gravi condizioni, in fin di vita, non si sa le sue condizioni' in ospedale... chissà come mai.

<= chacka =>

Kill a Cop ,ya
Kill a Cop ,ya.

::NWA::

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chacka
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posted 05 November 2002 13:58     Click Here to See the Profile for chacka   Click Here to Email chacka       Reply w/Quote


Ma allora vedi che negli iuessei sono troppo avanti?
Oggi, oltre a votare il consiglio interregionale delle lega calcionelculo al mondo amerregano, in parole povere i bushboyz si autovoteranno, gli angolfoni oltreoceano votano per:
-fine delle lotte fra galli e tacchini, fine dell scommesse su queste lotte (la lipu ringrazia)
-legalizzazione della marijuana a uso terapeutico (e non)

miiiiiiiiiiii sono troppo avanti...

<= chacka =>

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mestopio
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posted 23 October 2002 21:56     Click Here to See the Profile for mestopio       Reply w/Quote



Killer misterioso, spunta imitatore: ferito un bambino
Washington, 16:37


Un bambino è stato colpito la scorsa notte di striscio da una pallottola mentre giocava a football in un parco di Pittsburgh, in Pennsylvania. Ne dà notizia la stampa locale. La polizia esclude che a sparare sia stato il killer che terrorizza Washington dal 2 ottobre, ma gli inquirenti temono che sia entrato in azione un imitatore.

Il bambino di nove anni è stato ferito di striscio all'anca. Trasportato in ospedale, è stato medicato ed esaminato: sta bene e non corre rischi. Secondo testimoni, il colpo è partito da una zona boscosa adiacente al campo di football dove i bambini stavano giocando. Battute con elicotteri e con cani non hanno prodotto alcun effetto: nessuna traccia né dello sparatore né dell'arma.

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gus...van sant
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Pazzi in Alabama ?..


Sono ancora senza esito le ricerche,senza risparmio di ogni supermezzo,del serial killer che stà seminando il terrore oltre che già otto cadaveri,nella immensa provincia americana..

Il tipo, che si dice,giri su un minivan bianco,,,balisticamente è un fuoriclasse,visto che secca le vittime con un colpo solo , e si pensa a distanza,,,visto che nessuno l'ha ancora visto...

Il gossipaio necrofilo annuncia che l'altro segno distintivo della sua "purificazione" è la carta da tarocchi indicante l'angelo della morte...

L'associazione nazionali dei maghi e chiarovveggenti e tutti i ladri associati,,ha già preso le distanze...Nel mentre del serial killer nemmeno l'ombra...

To be cont..

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apolide sedentario
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posted 03 July 2002 13:07     Click Here to See the Profile for apolide sedentario       Reply w/Quote


quote:
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Originally posted by apolide sedentario:
my private... TEXAS!
part seven
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"you can say many things that are bad in what our government does, but you must remember that we have a free constitution, we can express our ideas, and we are against war, but we are also against terrorism"
il gagno bbovaro spara questo solito luogo comune yankee della presunta loro libertà... mi vengono i riferimenti a Larry Flint... ma per il momento evito, e rispondo piuttosto:
"yes, yes... the first emendament..."
non so neanche se si dice emendament, ma faccio il segno "du palle sta storia del primo capitolo della costituzione americana che protegge la libertà d'espressione"...
"yes, yes... you can express your ideas, but when you go under whitehouse with your cartelli and cry NO WAR NO WAR NO WAR, Bush manco ti sente, Bush stay in his room and click nuclear button the same..."
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my private... TEXAS!
part eight
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comunque...
however...
vediamo un po', 'sta libertà d'espressione del primo emendamento-comandamento...
"last year, do you know, your president Bush and our figliodiputtana D'Alema makes G8 in Genova... do you know what happened... Genova is a big city, very populated... your and our government (Berlusconi came from D'Alema) did a very criminal thing... what do you know from your media about G8 in Genova?... the truth?... or the propaganda???"
"we know there was big problems in that days..." mi risponde il bbovaro texano
"yes, very big problems... my friend Carletto was killed that day..."
"sorry, what do you mean???"
ovvero: non ci crederete, anzi se conoscete la propaganda ci credete, IN TEXAS NON SANNO NEANCHE CHE AL G8 DI GENOVA HANNO AMMAZZATO UN RAGAZZO...
alla faccia della libertà d'espressione...

(this is the end, this is really the end)

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mika
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posted 11 June 2002 13:35     Click Here to See the Profile for mika   Click Here to Email mika       Reply w/Quote



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apolide sedentario
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posted 10 June 2002 12:38     Click Here to See the Profile for apolide sedentario       Reply w/Quote


my private... TEXAS!
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"you can say many things that are bad in what our government does, but you must remember that we have a free constitution, we can express our ideas, and we are against war, but we are also against terrorism"
il gagno bbovaro spara questo solito luogo comune yankee della presunta loro libertà... mi vengono i riferimenti a Larry Flint... ma per il momento evito, e rispondo piuttosto:
"yes, yes... the first emendament..."
non so neanche se si dice emendament, ma faccio il segno "du palle sta storia del primo capitolo della costituzione americana che protegge la libertà d'espressione"...
"yes, yes... you can express your ideas, but when you go under whitehouse with your cartelli and cry NO WAR NO WAR NO WAR, Bush manco ti sente, Bush stay in his room and click nuclear button the same..."

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