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| Author | Topic: U.S.A. & getta ( my private idaho) |
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kaos ++ Posts: 377 |
K.K.K. ?? Ohio - Dieci persone sono morte in un incendio vicino Columbus, in Ohio. Le fiamme, di natura dolosa, sono divampate sabato notte. Quasi certo il movente razziale, dopo che la poliziaha trovato sui muri dell'edificio graffiti razzisti e simboli del Ku Klux Klan. Le vittime, il cui numero dovrebbe essere ormai definitivo, hanno perso la vita tentando di sfuggire all'incendio di una palazzina di Prairie Township, dove meno di due mesi or sono era stato appiccato un altro incendio. Altre persone si sono salvate gettandosi dalle finestre. Sembra che una famiglia nera stesse per trasferirsi nel complesso e che un appartamento andato distrutto fosse abitato da immigrati messicani, alcuni dei quali sono fra le vittime |
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kaos ++ Posts: 377 |
Una banda di giovanissimi fa strage in una scuola di Denver. Dopo sei ore di assedio due assassini si uccidono Usa, massacro razzista dal nostro inviato VITTORIO ZUCCONI
E' un'operazione paramilitare perfetta, demenziale e suicida: bombe a mano, fucili da guerra, assalto con le armi automatiche in pugno contro studenti inermi che dopo sei ore di atrocità lascia sul campo di battaglia 16 morti, venti feriti e i cadaveri di due degli aggressori, che scelgono la morte del kamikaze e si suicidano dopo la strage. E per alcune ore il bilancio era apparso ancora più drammatico: i testimoni parlavano di 25 vittime. Nella sera delle Montagne Rocciose, questo liceo con il bugiardo nome rasserenante di "Columbine", questo pacifico sobborgo della pulita, civile Denver diventano un altro mattatoio senza senso di creature innocenti. Ancora dopo le sei ore di assedio, non soltanto il "perché" di questa mattanza, ma anche il "come" restano senza spiegazione. Gli studenti che erano dentro il liceo, un enorme complesso di aule, palestre, librerie, caffetterie che ospita quasi duemila allievi e centinaia di adulti tra insegnanti e personale per questo sobborgo di classe media e tanto per bene di Denver, raccontano adesso con lo sguardo vuoto e la voce monotona del profugo che i due "commando" di punta sparavano soprattutto a neri, a latino-americani, a gente con la pelle un po' troppo scura e con gli occhi troppo neri e miravano agli "stranieri". Molti dei ragazzi, degli agnelli designati per il sacrificio umano da questi giustizieri del nulla, li avevano riconosciuti subito, quando li avevano visti entrare: dicono che erano compagni di scuola e "soldati" della "Trench Coat Mafia", la confraternita dell'impermeabile, come si facevano chiamare loro, una ventina di studenti uniti in una gang di vigilantes razziali, di mentecatti, di reietti che i compagni chiamavano "la merda della terra". Da mesi minacciavano di vendicarsi, di "far vedere a tutti chi erano". Preparavano in segreto l'assalto studiando vecchi manuali di tattica militare e rivivendo battaglie della Seconda Guerra Mondiale, come confermano piani, bombe, armi ed esplosivi trovati nella casa di uno di loro. E ieri lo hanno fatto. I due, o forse tre, commando di punta sono entrati a mezzogiorno, l'ora dell'intervallo per la colazione, spalancando a calci la porta della caffetteria, come avevano visto fare nei film, armi alla mano e all'altezza della vita. Gridavano "Revenge!", vendetta, e tra le urla di quelli che avevano capito al volo e si gettavano sotto i tavoli e dietro i banchi della mensa, hanno cominciato a sparare. Nei corridoi, negli atri e nei gabinetti esplodevano le "bombe tubo" che avevano sistemato per seminare panico. I loro complici fuori dal liceo lanciavano granate, forse bombe a mano, per creare il caos. I primi ragazzi cominciavano a cadere nel loro sangue. Amici si buttavano sul corpo di amici feriti, di morose e di fidanzatini, per proteggerli dalle pioggia dei pallettoni e dai proiettili di una machine pistole, forse una Uzi, che uno dei due stringeva in pugno. Altri si lanciavano dalla finestra, fortunatamente al primo piano, sfondando i vetri o fuggivano verso i corridoi, verso le loro classi, verso la vicina biblioteca della scuola credendo di trovare lì, tra quei libri tanto noiosi e tanto familiari, la salvezza. Ma gli assassini li braccavano, la libreria diventava la tonnara: il maggior numero dei corpi sarà trovato lì, nella biblioteca, insieme con i cadaveri dei due kamikaze. Altri, più fortunati, riuscivano a rientrare nelle loro classi, con gli insegnanti, e barricare la porta, mentre gli echi degli spari e delle esplosioni facevano tremare i vetri. C'erano classi che pregavano, recitando i salmi della morte sotto la guida dei professori, aspettando di vedere la porta spalancarsi, "...neppure se attraverso la valle della morte avrò timore, perché il Signore è il mio pastore...", racconta una ragazza scampata. C'era chi preferiva stare in silenzio, sdraiato a terra, la mano sulla bocca, sperando di non essere sentito dai pazzi che perquisivano le stanze e le aule con le armi in pugno, ancora non sazi. C'era chi telefonava, un ragazzo di cui conosciamo soltanto il primo nome, James, e che aveva con sé un telefonino cellulare. E' riuscito a correre verso la sua aula deserta, a chiudersi dentro da solo, sbarrando la porta con banchi e sedie e a chiamare la Cnn perché il centralino della polizia, il 911, era bloccato dalle troppe chiamate. "Sento gridare.... sento correre nei corridoi... qualcuno urla... c'è uno sparo... Cristo, un'esplosione" ansima il ragazzo nella diretta dall'aula e l'anchorman che gli parla vince la tentazione dello scoop e gli consiglia di smettere, di non telefonare, perché i televisori potrebbero essere accesi, nella scuola del massacro e i predatori con l'impermeabile nero potrebbero essere all'ascolto e stanarlo. Dentro era puro, squisito terrore senza nome. Pristina, Sarajevo, Rwanda, Etiopia, le stragi degli innocenti, la storia umana. Fuori erano scene di guerra in Colorado. Le squadre degli "Swat", le truppe d'assalto della polizia di stato, stringevano un cordone blindato attorno alla scuola, appoggiati da mezzi corazzati della Guardia Nazionale immediatamente mobilitata dal governatore dello Stato. Entravano in varie ali dell'edificio, ripulendole una a una dalle granate e dalle bombe che i cani idrofobi con l'impermeabile avevano disseminato come trappole. Liberavano la scuola aula per aula, aiutando a uscire decine di studenti troppo terrorizzati per fuggire da soli, tenendo lontane migliaia di genitori, di parenti, di amici che accorrevano al liceo delle Colombine, assediando l'assedio. All'ospedale arrivava una ragazza con nove proiettili in corpo, ancora viva. Si è salvata per uno di quegli strani, incomprensibili misteri del destino. A un ragazzo erano estratti 15 pallettoni da caccia, nessuno dei quali aveva toccato parti vitali. Un'insegnante aveva il cranio fratturato da una pallottola che era rimbalzata senza penetrare. Niente di simile era mai accaduto, in America. E se i due - forse tre, uno sarebbe stato catturato dalla polizia, ma le notizie si accavallano, confondono, le voci si rincorrono - che hanno fatto la strage non parleranno più, i loro quattro o cinque complici che la polizia ha arrestato, che erano talmente idioti da avere assistito all'attacco dai dintorni del liceo indossando la maglietta nera della loro "uniforme" avevano la stessa faccia vuota, normale, banale della follia umana. Era la faccia del ginnasiale di 15 anni che il 21 maggio del 1998 uccise a fucilate due compagni di scuola nell' Oregon e poi tornò a casa, per ammazzare il padre e la madre. Gli occhi vacui e lontani del diciassettenne "primo della classe" che nel Tennessee freddò a rivoltellate il compagno più somaro ma più bello che gli aveva portato via la ragazza tre giorni prima del ballo finale della scuola. Le figurine patetiche dei due bambini, uno di 11 e l'altro di 13 anni, che aprirono il fuoco sopra la loro Media nell'Arkansas, ammazzando quattro compagni e un'insegnante. Sono i volti di coloro che potrebbero essere i nostri figli e, soltanto per il mistero della provvidenza, non lo sono. Clinton, alla sera, dirà che "è una cosa terribile" e lui prega e invita la nazione a pregare per le vittime, per questi studenti. Ma dove vanno i liceali idrofobi a procurarsi gli Uzi e le bombe a mano, presidente? (21 aprile 1999) |
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mestopio ++ Posts: 432 |
Usa 2004: Kerry inarrestabile: trionfo nel 'super tuesday'
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mestopio ++ Posts: 432 |
ALLARME NEI CIELI Casa Bianca evacuata, è panico Un radar guasto aveva segnalato il passaggio di un velivolo sul palazzo presidenziale. I dipendenti sono scappati e sono rientrati solo dopo il cessato allarme
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BailaGuapa ++ Posts: 106 |
Un pò in ricordo anche dei Pink Floyd a Venezia....come cantavano i Pitura Freska....no? Forse sbaglio? Baila...Guapa...nataperdiresolofesserie...Baila.... |
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mestopio ++ Posts: 432 |
Usa,Isabel verso la meta NAGS HEAD, Stati Uniti (Reuters) - L'uragano Isabel si sta avvicinando sempre più alle coste della Carolina del Nord, minacciando di abbattersi su buona parte della costa orientale con forti piogge e venti che soffiano fino a 176 chilometri orari.
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l'archivista ++ Posts: 977 |
Noi tifiamo Larry Flint, supportato da Arnold, abbasso invece l'altro Arnorld di origine austriaca. |
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chacka ++ Posts: 716 |
ABC US soldiers in Iraq asked to pray for Bush Thousands of marines have been given a pamphlet called "A Christian's Duty," a mini prayer book which includes a tear-out section to be mailed to the White House pledging the soldier who sends it in has been praying for Bush. "I have committed to pray for you, your family, your staff and our troops during this time of uncertainty and tumult. May God's peace be your guide," says the pledge, according to a journalist embedded with coalition forces. The pamphlet, produced by a group called In Touch Ministries, offers a daily prayer to be made for the US president, a born-again Christian who likes to invoke his God in speeches. Sunday's is "Pray that the President and his advisers will seek God and his wisdom daily and not rely on their own understanding". Monday's reads "Pray that the President and his advisers will be strong and courageous to do what is right regardless of critics". <= chacka => |
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chacka ++ Posts: 716 |
How I could just KillAMan? _CypressHill_ Tg3 delle 14. <= chacka => Kill a Cop ,ya ::NWA:: |
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chacka ++ Posts: 716 |
Ma allora vedi che negli iuessei sono troppo avanti? Oggi, oltre a votare il consiglio interregionale delle lega calcionelculo al mondo amerregano, in parole povere i bushboyz si autovoteranno, gli angolfoni oltreoceano votano per: -fine delle lotte fra galli e tacchini, fine dell scommesse su queste lotte (la lipu ringrazia) -legalizzazione della marijuana a uso terapeutico (e non) miiiiiiiiiiii sono troppo avanti... <= chacka => |
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mestopio ++ Posts: 432 |
Killer misterioso, spunta imitatore: ferito un bambino Washington, 16:37
Il bambino di nove anni è stato ferito di striscio all'anca. Trasportato in ospedale, è stato medicato ed esaminato: sta bene e non corre rischi. Secondo testimoni, il colpo è partito da una zona boscosa adiacente al campo di football dove i bambini stavano giocando. Battute con elicotteri e con cani non hanno prodotto alcun effetto: nessuna traccia né dello sparatore né dell'arma. |
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gus...van sant + Posts: |
Pazzi in Alabama ?..
Il tipo, che si dice,giri su un minivan bianco,,,balisticamente è un fuoriclasse,visto che secca le vittime con un colpo solo , e si pensa a distanza,,,visto che nessuno l'ha ancora visto... Il gossipaio necrofilo annuncia che l'altro segno distintivo della sua "purificazione" è la carta da tarocchi indicante l'angelo della morte... L'associazione nazionali dei maghi e chiarovveggenti e tutti i ladri associati,,ha già preso le distanze...Nel mentre del serial killer nemmeno l'ombra... To be cont..
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apolide sedentario ++ Posts: 1229 |
quote: ---------- Originally posted by apolide sedentario: my private... TEXAS! part seven --- "you can say many things that are bad in what our government does, but you must remember that we have a free constitution, we can express our ideas, and we are against war, but we are also against terrorism" il gagno bbovaro spara questo solito luogo comune yankee della presunta loro libertà... mi vengono i riferimenti a Larry Flint... ma per il momento evito, e rispondo piuttosto: "yes, yes... the first emendament..." non so neanche se si dice emendament, ma faccio il segno "du palle sta storia del primo capitolo della costituzione americana che protegge la libertà d'espressione"... "yes, yes... you can express your ideas, but when you go under whitehouse with your cartelli and cry NO WAR NO WAR NO WAR, Bush manco ti sente, Bush stay in his room and click nuclear button the same..." ----------
(this is the end, this is really the end) |
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mika ++ Posts: 131 |
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apolide sedentario ++ Posts: 1229 |
my private... TEXAS! part seven --- "you can say many things that are bad in what our government does, but you must remember that we have a free constitution, we can express our ideas, and we are against war, but we are also against terrorism" il gagno bbovaro spara questo solito luogo comune yankee della presunta loro libertà... mi vengono i riferimenti a Larry Flint... ma per il momento evito, e rispondo piuttosto: "yes, yes... the first emendament..." non so neanche se si dice emendament, ma faccio il segno "du palle sta storia del primo capitolo della costituzione americana che protegge la libertà d'espressione"... "yes, yes... you can express your ideas, but when you go under whitehouse with your cartelli and cry NO WAR NO WAR NO WAR, Bush manco ti sente, Bush stay in his room and click nuclear button the same..." |
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